Elezioni, Letta: “Nessun destino è già scritto. Pd unico vero grande partito nazionale”

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Il segretario del Pd all’evento “I Comuni per l'Italia” a Monza parla dell’alluvione nelle Marche: “L’ambiente non è un tema di serie B. L'attenzione ai territori deve essere molto maggiore”. Poi critica l’ipotesi di una rinegoziazione del Pnrr e sulla crisi energetica dice: “Deve essere messo un tetto al prezzo del gas, vogliamo che l'Italia faccia questa scelta prima dell'Europa intera”. E attacca Salvini sul Fisco: “’Pace fiscale' è l'espressione che usa per proporre condoni”

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"Non c'è nessun destino che è già scritto se noi vogliamo che questo destino cambi, e noi lo vogliamo". Così il segretario del Pd Enrico Letta parla delle elezioni del prossimo 25 settembre, dal palco dell’evento elettorale “I Comuni per l'Italia” promosso dal partito a Monza. "Sta a noi cambiare il destino del nostro Paese e fatemelo dire - aggiunge - a tutti quelli che mi dicono se mi sono pentito di essere tornato in politica io dico no, perché ho avuto grande fortuna e la politica mi ha dato solo esperienze positive. La politica ti fa fare solo esperienze positive grazie alla nostra comunità". Poi dice: "Siamo l'unico vero grande partito nazionale. L'Italia non uscirà da questa crisi con uno scontro tra partito del Nord e del Sud uno contro l'altro. L'Italia ha bisogno di un grande partito nazionale, il Pd è l'unico che governa tutta Italia, da Monza a Catanzaro, che è in grado di offrire soluzioni sia al Mezzogiorno che al Nord con politiche nazionali”. E lancia un messaggio diretto al raduno della Lega a Pontida: “Lo dico a quelli che in questo momento stanno andando a Pontida: guardate che l'Italia in cui è tutto il partito del Nord contro il partito del Sud, questa Italia non andrà da nessuna parte” (TROVA IL TUO PARTITO: IL QUIZ DI SKY TG24 - I PROGRAMMI ELETTORALI A CONFRONTO - LO SPECIALE DI SKY TG24: VERSO IL VOTO - TUTTI I VIDEO - CASA ITALIA: LE INTERVISTE AI LEADER POLITICI - NUMERI-LA SFIDA AL VOTO - LE NEWS LIVE).

“L’ambiente non è un tema di serie B”

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Parlando poi dell’alluvione nelle Marche, Letta dice: "L'attenzione ai territori deve essere molto maggiore. In questo momento per noi territori vuol dire soprattutto il disastro delle Marche, con l'alluvione e il dissesto idrogeologico. Per questo vogliamo che i soldi del Pnrr vengano ben usati e per noi vuol dire passare dai territori e usarli presto, bene e senza nessuna discussione su rinegoziazioni". Per Letta, "l'argomento con cui abbiamo cominciato la campagna elettorale, l'ambiente, non può più essere considerato di serie B, è un tema fondamentale, a partire dalla mobilità sostenibile che con fatica ci ha portato in giro per i territori perché deve esserci un futuro in cui si riducono emissioni, inquinamento, e si proteggono i territori". E aggiunge: "La campagna elettorale ha svoltato in questi ultimi giorni, ha visto in tanti territori riaprirsi completamente la situazione" ma "per noi, soprattutto ha svoltato dal punto di vista dei temi". Sul palco dell'evento Letta ha abbracciato la sindaca di Ancona, Valeria Mancinelli, portando la solidarietà per le vittime causate dal maltempo: "Dobbiamo lavorare perché non succeda mai più quello che è successo nelle Marche in questi giorni, e perché non succeda mai più c'è bisogno l'ambiente sia al centro. Noi lo abbiamo fatto - dice il segretario Pd - La destra su questo passa il tempo a sfottere quelli che parlano di ambiente. Noi non sopporteremo atteggiamenti disfattisti e negazionisti sull'ambiente". Non a caso i loro esempi "sono Orban, Bolsonaro e Trump che sono i peggiori sull'ambiente".

“Basta ciance su rinegoziare soldi europei”

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"Sul Pnrr basta ciance su rinegoziare soldi europei: si usano subito senza perdere tempo a fare propaganda perché il Paese ne ha bisogno, dice poi il segretario dem. E parlando di crisi energetica afferma: "Deve essere messo un tetto al prezzo del gas a livello europeo e nazionale. Questa scelta va fatta a livello europeo e noi vogliamo che l'Italia faccia questa scelta prima dell'Europa intera". "Sull'energia si gioca il futuro del paese e della Ue - prosegue - Il Governo ha preso venerdì delle decisioni importanti e le abbiamo approvate, ma adesso bisogna fare un passo avanti. Oltre agli aiuti dobbiamo abbassare le bollette, non solo scostamenti di bilancio e soldi in più".

“Salvini strizza l'occhio a chi evade”

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Letta attacca poi Salvini sul tema del Fisco: "Non c'è nessuna volontà di fare la lotta ai contribuenti: anzi, proprio grazie alle nuove tecnologie vogliamo rendere più semplice l'interlocuzione tra i cittadini e il Fisco, premiando la fedeltà fiscale. Ma 'pace fiscale' è l'espressione che Salvini usa per proporre condoni. Su questo non sarò mai d'accordo. Un conto è venire incontro a chi non riesce a rispettare gli adempimenti fiscali. Diverso è strizzare l'occhio a chi evade". “Le nostre proposte principali sono due - prosegue - Da un lato ridurre il cuneo fiscale, tagliando i contributi previdenziali a carico dei lavoratori, per alzare direttamente il netto percepito. Dall'altro semplificare, perché oggi la tecnologia permette di superare alcuni meccanismi anacronistici: penso ad esempio al sistema saldo-acconto per partite IVA, autonomi e liberi professionisti, in alternativa al quale noi proponiamo di introdurre un'opzione di autoliquidazione mensile delle imposte. O penso al sistema delle detrazioni fiscali, che vogliamo trasformare in trasferimenti diretti sui conti correnti dei contribuenti".

“Quella che vince per noi è l’Italia dei sindaci”

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"Per noi quella che vince è l'Italia dei sindaci e del buongoverno del centrosinistra - dichiara Letta - I tanti sindaci che sono qui dimostrano la nostra forza e il nostro rapporto con territorio, il buon governo e la concretezza. Noi cominciamo l'ultima settimana di campagna elettorale esattamente con l'idea della concretezza e della capacità di buon governo dei nostri sindaci". "Siamo a Monza perché abbiamo deciso di scegliere una città simbolo di buon governo - dice poi il segretario dem -  ma soprattutto una città che la destra era sicura di vincere al primo turno al voto di giugno. Eravamo sotto ai sondaggi al primo turno e siamo arrivati al secondo, eravamo sotto nei sondaggi al secondo turno e abbiamo vinto". Poi lancia un appello: "Se vinciamo noi ci sarà un'Italia più giusta in cui arrivi la giustizia sociale, l'uguaglianza non sia una favola e la sanità pubblica funzioni. Quando ci mettiamo in testa che Lombardia va governata da qualcuno che porta avanti queste idee? L'anno prossimo!". "Non è possibile - conclude - che in questa regione, dove governiamo bene Milano, Monza, Brescia, Bergamo, Lodi e tutte le città, la Lombardia sia governata in questo modo".

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