Conte: “Grillo padre padrone? No. Se Di Battista rientra troverà M5s diverso”

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Il presidente del Movimento 5 stelle ha risposto alle parole dell’ex deputato, sottolineando come “la figura del garante rimane fondamentale, ma poi c'è una filiera ben precisa che determina la linea politica”. Sulla corsa verso le elezioni l’ex premier sottolinea: “Non è pensabile un balletto con Letta”. Sulla formazione delle liste “c'è la responsabilità politica del leader”

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Giuseppe Conte risponde ad Alessandro Di Battista: Grillo è un "padre padrone”? “No”, secondo il presidente del Movimento 5 Stelle. L’ex premier, ospite di La7, ha detto che con l’ex deputato “ho avuto un paio di colloqui lunghi, gli ho spiegato che se oggi dovesse entrare nel Movimento troverà un Movimento diverso, un'architettura statutaria ben precisa e distinzione dei ruoli”. Sulla figura del Garante, Conte ha detto che “rimane fondamentale, ma poi c’è una filiera ben precisa che determina la linea politica”. E sulla fine del governo Draghi, per Conte il premier ha avuto "un atteggiamento incomprensibile" nella replica al Senato precedente all’ultimo voto di fiducia. (VERSO IL VOTO, GLI AGGIORNAMENTI LIVE  – LO SPECIALE DI SKY TG24).

Conte: “Responsabilità liste al capo politico”

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Il countdown per le elezioni del 25 settembre è iniziato e, sul tema delle candidature, Conte ha detto: "Nel nuovo statuto c’è la responsabilità del capo politico" nella formazione delle liste che si abbina alla "consultazione della rete”. A chi gli ha chiesto se come leader avrà l'ultima parola sulle scelte, ha risposto "assolutamente sì”. In vista del voto l’ex premier ha detto che con Grillo "ci sentiamo spesso e troveremo il modo per fare degli interventi insieme" in campagna elettorale. Sul rischio che il M5s possa prendere zero seggi dai collegi uninominali, ha risposto:“I sondaggi fotografano una situazione un po' pregressa. Quando si calcolano gli uninominali non si calcolano le persone che saranno candidate. Lasciateci lavorare”.

“Secondo mandato non contro Raggi”

Sul tetto dei due mandati Conte ha detto che si tratta di una “regola che esiste" e che "c'era già”. Con Grillo "abbiamo discusso di una lieve deroga a quella regola, poi abbiamo trovato una modalità diversa che realizzeremo". L'opinione di Grillo, la sua "voce in capitolo è importante”. Poi l’ex premier ha risposto a Virginia Raggi, che oggi ha chiesto “regole chiare per le parlamentarie”:  "La regola del secondo mandato non è contro Virginia Raggi". Avremo "un processo assolutamente trasparente" per le parlamentarie e la formazione delle liste, "voglio rassicurare" Virginia Raggi. "Non andrà” come è successo al comune di Roma "dove si è autocandidata”.

“Non è pensabile un balletto con Letta”

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"Non è pensabile che dopo il balletto Letta-Di Maio-Tabacci, Letta-Calenda, Letta Fratoianni-Bonelli  ci sia un balletto Letta-Conte. Il Movimento 5 stelle non fa balletti”, ha poi detto Conte sul tema delle alleanze.

 “Atteggiamento Draghi in Senato incomprensibile”

Tornando poi sulla crisi che ha portato alla fine del governo Draghi e della legislatura, Conte ha detto: "Il nostro obiettivo era incalzare il governo sulle misure considerate priorità. Il risultato è stato un premier che ha sorpreso un po' tutti". A Letta e Speranza durante la pausa delle comunicazioni di Draghi in Senato "dissi che eravamo disponibili alla fiducia ma ritirando i ministri", poi il premier ha avuto "un atteggiamento incomprensibile" durante la sua replica, ha aggiunto."Noi eravamo convinti che potessimo proseguire con un cronoprogramma. Dopo 18 mesi di governo vieni a dire cose concrete”.

“Di Battista pensava che tutti lo accogliessero a braccia aperte”

Tornando al rapporto con Di Battista, Conte ha aggiunto che con l’ex deputato "abbiamo parlato anche di politica estera " e lì c’è stato "uno scontro vero con il presidente Draghi”, ha detto a proposito della guerra in Ucraina e l'invio delle armi. La linea di collocazione euroatalantica "non è in discussione" e ferma condanna della Russia con l'ok alle sanzioni, ha aggiunto. Di Battista "per me rimane una persona seria" con cui avere interlocuzioni "politiche. Pensava che tutti lo accogliessero a braccia aperte... penso si aspettasse questo", ha notato.

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