Elezioni, Berlusconi "Mille euro agli apprendisti". E promette: "Non faremo altro deficit"

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Il presidente di Forza Italia torna a illustrare il suo programma in vista delle elezioni del 25 settembre. Tra le priorità in agenda, uno stipendio di mille euro per giovani in apprendistato, meno tasse per le aziende che assumono a tempo indeterminato e nessuna patrimoniale. Una serie di misure, promette l’ex premier, che verrebbero adottate "senza creare nuovo deficit"

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Il presidente di Forza Italia, Silvio Berlusconi, torna a illustrare in un'intervista a Money.it i punti del suo programma per le elezioni del 25 settembre. Questa volta, il focus è su tasse e lavoro. "Proponiamo che le aziende siano aiutate a retribuire meglio i contratti di apprendistato e di praticantato, portandoli ad almeno mille euro mensili, cifra sotto la quale nessuno può vivere decorosamente". Così il leader azzurro. Che sui conti pubblici ha aggiunto: "Non faremo nuovo deficit". 

"Meno tasse per chi assume"

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"Proponiamo anche la completa detassazione e decontribuzione per le aziende che assumano a tempo indeterminato una ragazza o un ragazzo al primo impiego", ha spiegato Berlusconi. Per quanto riguarda il taglio del cuneo fiscale, il leader azzurro ha poi aggiunto: "Lo renderei strutturale". "Credo sia necessario un taglio ancora più profondo. I benefici devono andare sia ai dipendenti, per i due terzi, sia alle aziende, così da ridurre il costo del lavoro, tornare a fare utili e liberare risorse per gli investimenti", ha precisato. 

"Mai patrimoniali"

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"Voglio ricordare il nostro impegno per l'abolizione dell'Irap, una tassa che penalizza le imprese. Inoltre, non consentiremo mai nessuna tassazione di tipo patrimoniale né sulla casa né sui risparmi, né sulle successioni e le donazioni". Questa la promessa in materia fiscale di Berlusconi. Che ha spiegato: "Il principio è che tutto ciò che è già stato tassato, i risparmi di una vita di lavoro e di sacrifici, non può in nessun caso venire tassato una seconda volta". 

Niente deficit

In cima all’agenda del presidente di Forza Italia c'è anche la finanza pubblica. "Siamo persone serie, non vogliamo creare nuovo deficit, quindi applicheremo le misure economiche che abbiamo in programma con gradualità, man mano che le risorse si renderanno disponibili", ha detto. 

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