"C'era l'opportunità di fare un patto per vincere. La scelta è stata di Letta, e io non posso seguire una strada dove la coscienza non mi porta", ha detto il leader di Azione
Carlo Calenda il leader di Azione a Mezz'ora in più, su Rai Tre è tornato sulla questione della mancata coalizione con il Pd. "Verso Letta c'è delusione per una scelta che potevamo fare, non c'è né animosità né condanna, mi aspettavo un pochino di più da lui". Calenda è convinto che il Pd non abbia il "coraggio di rappresentare i socialdemocratici" e sostiene di aver informato per tempo il segretario dem Letta: "Sapeva che non sarei stato nell'alleanza se si fosse siglata con Fratoianni, Bonelli e Di Maio". Lo aveva già dichiarato in un'intervista a 'Il Corriere della Sera'. Il Pd poteva scegliere tra fare l'ammucchiata 'contro' e fare un progetto politico serio, alla fine ha scelto l'ammucchiata contro - evidenzia - e l'ammucchiata contro perderà".
"Renzi? Vedremo se ci sarà convergenza "
"Renzi non l'ho sentito, ma gli dirò che come non si fa la politica destra contro sinistra non si fa nemmeno contro chiunque. Bisogna spiegare agli italiani come governare. Ci parlerò". Ha aggiunto Calenda a "Mezz'ora in più". Alla domanda della conduttrice se vedeva una strada convergente, ha dichiarato: "Lo vedremo. Negli ultimi due giorni ho ricevuto dai renziani contumelie, qualsiasi scelta non coincida con quella di Renzi per loro è una scelta da traditore della patria".