Quirinale, ipotesi Andrea Riccardi candidato del centrosinistra. Conte: "Giusto profilo"

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Il nome del fondatore di Sant'Egidio ed ex ministro del Governo Monti sarebbe emerso in ambienti del M5S ed è stato confermato da fonti del Nazareno come possibile scelta condivisa dopo l'incontro Pd-M5s-Leu di domenica mattina. Per il segretario dei dem Enrico Letta sarebbe "il profilo ideale" per il Colle. Ancora da decidere le modalità della prima votazione: la scelta potrebbe ricadere sulla scheda bianca, riferiscono fonti

Si fa sempre più concreta l’ipotesi secondo cui il centrosinistra potrebbe scegliere Andrea Riccardi, fondatore di Sant'Egidio ed ex ministro del governo Monti, come candidato nelle prime votazioni per il Quirinale (LO SPECIALE - IL SONDAGGIO - LE CURIOSITÀ). Il nome sarebbe emerso nella tarda serata di sabato in ambienti M5s. Poi il vertice di domenica mattina tra Giuseppe Conte, Enrico Letta e Roberto Speranza, che si aggiornerà anche oggi per decidere come comportarsi durante la prima giornata di votazioni. Il segretario dei dem Enrico Letta intanto ha definito Riccardi come il suo "profilo ideale, per quello che rappresenta, per ciò che fa, per esperienza istituzionale".

Pd: "Riccardi non di parte e autorevole, profilo ideale"

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"Finalmente ci si può confrontare sui nomi. L'identikit è quello indicato ormai da settimane: profilo non di parte, autorevole. Incontri che dovrebbero preludere a un tavolo tra tutte le forze politiche. Si ragiona su Andrea Riccardi come profilo di presidente ideale", affermano fonti del Nazareno sottolineando che è stato un "buon incontro" stamani tra Conte, Letta e Speranza, in un "clima positivo" e con "spirito unitario". Ma è ancora tutto da decidere. Dall’incontro, affermano fonti al termine, sarebbe anche uscita l’indicazione che “molto probabilmente” il centrosinistra andrà verso la scheda bianca alla prima votazione. Riccardi “non è un nome di bandiera, ma il profilo giusto come candidato per la presidenza della Repubblica", dice Federico Fornaro, capogruppo di Leu alla Camera, al termine del vertice del centrosinistra. "Si tratta di capire se votare scheda bianca", afferma Loredana De Petris, capogruppo di Leu al Senato. La decisione finale verrà presa in un nuovo incontro convocato per lunedì mattina.

Conte: "Non abbiamo discusso nomi ma Riccardi profilo giusto"

Positivo anche il giudizio di Giuseppe Conte anche se, specifica, non si è ancora parlato di nomi. Secondo Conte, il prossimo Capo dello Stato dovrà essere "un candidato di alto profilo, che goda di una larga condivisione a maggioranza, che possa rappresentare tutti gli italiani e l'unità nazionale e non sia espressione di una specifica coloritura politica". E Riccardi, continua, "è un nome che risponde sicuramente a quelle caratteristiche che sto descrivendo, però non abbiamo parlato di candidati". Le modalità della prima votazione, conclude, verranno decise lunedì "con le delegazioni con cui ci siamo riuniti oggi e torneremo a riunirci in seduta permanente".

Renzi: "Riccardi non ha possibilità"

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Scettico invece sul nome di Andrea Riccardi Matteo Renzi. Secondo il leader di Italia Viva, "è una persona straordinaria, gli voglio molto bene, ha fatto benissimo il ministro, ma credo che non abbia nessuna possibilità di essere eletto. Il M5s lo vuole come candidato di bandiera, per stare sui giornali. Ma questo non è Sanremo, non si vince il premio della giuria", aggiunge. La svolta decisiva nell’elezione si avrà “martedì sera. Penso che difficilmente venga fuori un nome prima. Al momento è tutta tattica”.

Chi è Andrea Riccardi

Andrea Riccardi, 72 anni, ha fondato nel 1968 la Comunità di Sant’Egidio, che oggi è diffusa il 70 Paesi e opera in diversi settori, dall'aiuto ai poveri, agli anziani, ai senzatetto, ai profughi e agli immigrati - tra le prerogative della Comunità il lancio dei "corridoi umanitari" -, fino alle mediazioni diplomatiche internazionali per la risoluzione dei conflitti, specie nelle aree più disagiate del pianeta. Il suo impegno per la pace lo ha visto mediatore nelle trattative per chiudere la guerra civile in Mozambico nel 1992, Paese del quale ha ricevuto la cittadinanza onoraria. È stato ministro senza portafoglio per la Cooperazione internazionale e l'integrazione nel Governo Monti, dal 16 novembre 2011 al 28 aprile 2013. Dal 2015 è presidente della Società Dante Alighieri. Professore ordinario di Storia contemporanea e noto studioso della Chiesa cattolica in età moderna e contemporanea, è autore di molti studi, pubblicati in diverse lingue, sul rapporto fra mondi religiosi differenti e sul tema della coabitazione religiosa in particolare nell'area mediterranea tra il XIX e il XX secolo. 

La rinuncia di Silvio Berlusconi

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La notizia di Riccardi è arrivata sabato sera, al termina di una giornata che ha visto la rinuncia di Silvio Berlusconi alla sua candidatura, accompagnata dalla richiesta che Mario Draghi resti a Palazzo Chigi. Intanto Salvini ha fatto sapere che lavora con gli alleati a "una rosa di nomi di alto profilo", mentre Letta replica: “Il centrodestra non è maggioranza e non ha quindi diritto di prelazione sul Quirinale. Ora ci vuole un accordo alto su un nome condiviso e un patto di legislatura”. “Serve un nome autorevole”, incalza il M5S. 

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