Corsa al Colle, da Draghi a Berlusconi: i possibili candidati in lizza per il Quirinale

Politica

Daria Paoletti

Il 24 gennaio i grandi elettori saranno chiamati a scegliere il successore di Sergio Mattarella. Il Capo dello Stato uscente ha escluso il bis. La partita è aperta, le trattative appena iniziate

Si avvicina il 24 gennaio, giorno in cui si terrà il primo voto per il prossimo Presidente della Repubblica, e i nomi per il successore di Mattarella si rincorrono.

Il capo dello Stato ha reso nota più volte la sua contrarietà ad un secondo mandato, e pure continua ad essere uno dei candidati più gettonati. La crisi pandemica che ancora stringe il Paese contribuisce a far sì che in molti credano che un prolungamento della sua permanenza a l Quirinale sia la soluzione migliore. Per un suo bis si sono espressi i senatori del Movimento Cinque Stelle. 

L'ipotesi Draghi e le conseguenze sul governo

Mario Draghi è l’altro nome su cui un’amplissima maggioranza potrebbe convergere. Il Premier nella conferenza di fine anno ha detto pubblicamente che i suoi destini personali non sono importanti, ma in molti hanno considerato le sue dichiarazioni quasi come una candidatura.  Che però aprirebbe il grande risiko su Palazzo Chigi e metterebbe a rischio il proseguimento della legislatura

Silvio Berlusconi e il centrodestra

La candidatura di Silvio Berlusconi nel centrodestra sembra essere una certezza. Il Cavaliere pare intenzionato a restare in campo fino a quando sarà possibile, convinto di poter raccogliere un’ampia maggioranza, che vada oltre la coalizione. Ma per ora il Pd ha chiesto, anche solo per dialogare, di sgombrare dal campo il nome dell’ex premier

Una donna al Colle ? 

"E’ tempo di una donna", ha detto Giuseppe Conte. E di nomi di donne ne circolano molti: dall’attuale Presidente del Senato,Elisabetta Alberti Casellati, seconda carica dello Stato, a Marta Cartabia, Guardasigilli, fino all’ex  ministro Paola Severino. Nel mese di ottobre era partita una mobilitazione per la candidatura di Liliana Segre: ma la senatrice a vita, sopravvissuta alla Shoah, ha ringraziato e chiuso la questione: "Non ho la competenza e ho 91 anni “.

Decisamente lontana da ogni schieramento l'autocandidatura a presidente della repubblica della cantante Gianna Nannini

Le "riserve" della Repubblica e gli outsider

Sempre molto quotati e considerati trasversalmente votabili sono Giuliano Amato, ex Presidente del Consiglio che potrebbe convincere tutti o quasi, incontrando solo qualche resistenza in casa Cinque Stelle, e Pierferdinando Casini, ex presidente della Camera con Berlusconi, portato in Parlamento dal Pd alle ultime elezioni. Fuori dagli schieramenti, sebbene ancorato nel centrodestra, Gianni Letta viene considerato da molti un alter ego di Silvio Berlusconi però molto meno divisivo rispetto al Cavaliere.

Il centrodestra ha i numeri per imporre un proprio candidato e nell’area ce ne sono diversi che paiono godere di buone chances. Tra questi si fa strada l’ex ministro Franco Frattini, in buoni rapporti con tutto l’arco parlamentare, ma tra i quirinabili ha un posto d’onore anche l’ex presidente del Senato Marcello Pera

Diversa partita nel centrosinistra, dove sottotraccia resta possibile la candidatura di Paolo Gentiloni, sebbene non sembri destinato a lasciare Bruxelles al momento.

Resiste il nome di Romano Prodi. L’ex premier ha detto esplicitamente di non essere della partita per sopraggiunti limiti di età. E ha pronosticato: al Quirinale andrà chi ha meno veti, non chi ha più voti.

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