Fedez e la “politica Netflix”: l’analisi di Pregliasco a Sky TG24

Politica

Secondo il fondatore di Quorum/YouTrend, le voci sul futuro in politica del cantante  sono una boutade ma in questi ultimi mesi si sta  registrando "una consolidata tendenza di personalità non politiche a intervenire nel dibattito e a farlo su temi specifici,  dal ddl Zan al clima"

“Io la chiamo 'politica Netflix', nel senso che c’è davvero una tendenza di molte personalità non politiche a intervenire nel dibattito e a farlo su temi specifici, dal ddl Zan al clima, per esempio, un classico argomento su cui influencer di vario tipo dicono la loro”. E' quanto dice a Sky TG24 Lorenzo Pregliasco, fondatore dell’istituto di ricerca demoscopica Quorum/YouTrend, partendo dalla notizia della comparsa del dominio fedezelezioni2023.it, acquistato dalla società del cantante ZDF. 

“Un cortocircuito: un influencer gioca con la politica vera”

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Secondo Pregliasco, le voci su una possibile carriera politica di Fedez sono "una boutade ma comunque siamo davanti a un corto circuito in cui un influencer come Fedez gioca con la politica vera, quella che passa dalle elezioni, dalle campagne elettorali, forse come modalità di marketing per sue attività artistiche di altro tipo”.

Celebrità e politica: i social media e le differenze con il passato

Attori e altre celebrità hanno sempre espresso le loro opinioni politiche, fa notare Pregliasco, la grande differenza rispetto al passato sta nei social media. Peronaggi noti oggi si espongono su temi caldi “con le loro piattaforme e i loro canali diretti”, con cui raggiungono milioni di persone: “Una gigantesca differenza da quello che abbiamo conosciuto nei decenni precedenti”, dice Pregliasco.

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