Manovra 2022, Draghi: "Misura espansiva, puntiamo a una crescita duratura"

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Il governo ha approvato la legge di Bilancio 2022. Stanziati 30 miliardi di euro in tre anni per intervenire su pensioni, reddito di cittadinanza, fondi per le imprese in crisi, sanità, scuola e famiglia. Il premier: "Molto soddisfatti del lavoro fatto. Puntiamo sugli investimenti per rilanciare il Paese". Dodici miliardi per ridurre la pressione fiscale. Pensioni: "Torneremo al sistema contributivo". Il ministro dell'Economia: "Ci aspettiamo una crescita del 4,7%"

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Pensioni, reddito di cittadinanza, fondi per le imprese in crisi e proroga dei bonus per i cittadini, oltre a interventi in tema di scuola, sanità e famiglie. Il governo ha approvato la Legge di Bilancio 2022, esaminata oggi in Consiglio dei ministri. Il presidente del Consiglio Mario Draghi in conferenza stampa: "Siamo molto soddisfatti del provvedimento, alla fine del Consiglio c'è stato un lungo applauso. È una legge di bilancio espansiva, in piena coerenza con gli altri documenti che guidano l’azione economica di questo governo. Agiamo sia sulla domanda che sull’offerta: tagliamo le tasse, miglioriamo investimenti e spesa sociale, in particolare per giovani e donne". In tutto, ha sottolineato Draghi, sono 540 i miliardi di euro che l'Italia investirà nei prossimi 15 anni, considerano la manovra e altri interventi, come quelli previsti nell'ambito del Pnrr.

"Crescita è bussola del governo"

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"Al problema del debito pubblico, a quello delle prestazioni sociali inadeguate e alle altre giuste modifiche del nostro sistema sociale che non abbiamo potuto fare negli anni passati si esce attraverso la crescita: il Paese crescerà bene oltre il 6% e questa è una bussola e la strategia di questo governo. Questa legge non assicura che il percorso continuerà in futuro: la crescita la fanno le italiane e gli italiani. Getta però le basi perché si andrà vanti così", ha detto il premier Draghi.

 

12 miliardi per il taglio delle tasse

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Draghi ha sempre promesso che sarebbero state tagliate le tasse. Per farlo, nel 2022 il governo metterà in campo 12 miliardi di euro, di cui otto per un intervento rivolto alla riduzione delle imposte sulle società, sulle persone e per il cuneo fiscale. Le cifre salgono a 40 miliardi nei prossimi tre anni, di cui 24 per il taglio del cuneo. Diverse le ipotesi di rimodulamento delle tasse, da studiare insieme al Parlamento: "Non dimentichiamo che questa legge è il primo punto di arrivo di un lavoro serio svolto dalle commissioni parlamentari. Decideremo insieme di quanto sarà la riduzione per ciascuna imposta", ha detto Draghi.

Pensioni: Quota 102 per tornare al contributivo

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Confermato il passaggio a Quota 102 per il sistema pensionistico nel 2022: 64 anni di età anagrafica e 38 anni di contributi necessari per ricevere l’assegno. Per la previdenza, ha detto Draghi, "l'obiettivo è il ritorno in pieno al sistema contributivo". L’esecutivo, ha dichiarato Draghi, si confronterà con parti sociali e con il Parlamento, "perché l'obiettivo - ha ribadito - è il pieno ritorno al contributivo, che è la 'scatola' dentro cui tante cose si possono aggiustare", come ad esempio "recuperare al lavoro chi ne è uscito e si trova in nero".

Reddito di cittadinanza

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Secondo Draghi, il reddito di cittadinanza “è chiaro che non ha funzionato: deve essere libero da abusi e non deve essere di intralcio al mercato del lavoro”. Per questo, i controlli “saranno effettuati ex ante, prima della percezione del reddito. Abbiamo lavorato affinché si possa far sì che il reddito non sia un ostacolo all’accettazione di proposte di lavoro. In passato chi accettava un’offerta perdeva tutto il reddito, ora questo sarà un processo graduato, così da non disincentivare l’accettazione delle proposte”.

Franco: "Manovra per recuperare il prodotto perso nel 2020"

Anche il ministro dell’Economia Daniele Franco ha definito la manovra “espansiva”. Con un valore complessivo di 30 miliardi in tre anni, è stata messa a punto per recuperare “il prodotto perso l’anno scorso", puntando a "una crescita stimata nel prossimo anno del 4,7%". “Nel 2022 interveniamo per 4 miliardi sulla spesa sanitaria, metà dei quali destinati a medicinali e vaccini anti Covid-19, e l’altra metà al potenziamento delle risorse del sistema sanitario. Tre i miliardi al fondo per le PMI, un miliardo in più alle risorse disponibili per il reddito del cittadinanza, un miliardo e mezzo per le misure previdenziali. C’è poi un miliardo destinato agli enti territoriali, in particolare per finanziare lavori sul trasporto pubblico e sulla manutenzione di scuole e strade”, ha precisato Franco.

Superbonus 110%

Franco ha fatto sapere che il Superbonus 110% rimarrà tale fino al 2023 per condomini e case popolari, mentre scenderà al 70% nel 2024 e al 60% nel 2025. Per le altre abitazioni, gli incentivi al 110% saranno estesi solo fino al 31 dicembre 2022 e solo per le abitazioni principali e fissando limiti Isee. Rinnovato anche il bonus facciate.

Università e ricerca

Tra gli altri ambiti a cui il governo destinerà importanti investimenti, fa sapere Franco, anche quello dell'università e della ricerca, per cui "cresceranno fondi per gli enti di ricerca e per il Cnr, verrà potenziato il Fondo italiano per la scienza, a cui verrà affiancato un Fondo italiano per la tecnologia, che nell’arco di qualche anno arriverà a 250 milioni di euro. 

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