Elezioni comunali 2021, come fare gli scrutatori e qual è il compenso

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Il 3 e il 4 ottobre si tengono le amministrative che coinvolgeranno 1.349 comuni Italiani. Il ballottaggio è stato fissato per il 17 e 18 ottobre. Ecco come proporsi per dirigere le operazioni di voto al seggio e qual è la retribuzione

Sono 1.349 i comuni di tutta Italia chiamati alle urne. Il 3 e 4 ottobre si svolgono infatti le elezioni amministrative per l’elezione di sindaci e giunte comunali. L’eventuale ballottaggio è fissato per il 17 e il 18 ottobre. Per “dirigere” le operazioni di voto, a garanzia di trasparenza e correttezza, ai seggi vengono chiamati un presidente di sezione, che nomina il suo segretario, e degli scrutatori, cittadini super partes che devono garantire il regolare svolgimento delle elezioni e il successivo scrutinio.

L'albo degli scrutatori

In ogni Comune è tenuto un unico albo dei cittadini idonei a svolgere la funzione di scrutatore di seggio elettorale. L’albo comprende i nominativi dei cittadini che presentano specifica domanda. Per presentare domanda bisogna andare sul sito del proprio Comune e verificare le date entro cui questa può essere fatta. La selezione degli scrutatori in vista delle elezioni viene fatta dai rappresentanti del Comune, mentre il presidente viene nominato dalla Corte d’Appello.

Chi si può iscrivere all’albo dei presidenti di seggio

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Si possono iscrivere all’albo dei presidenti di seggio i cittadini italiani elettori del comune in cui si fa domanda (quindi residenti) che abbiano come titolo di studio almeno il diploma di scuola superiore.

Chi si può iscrivere all’albo degli scrutatori di seggio

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Per iscriversi all’albo degli scrutatori di seggio bisogna  essere cittadini italiani, essere elettori del Comune in cui si fa domanda, aver conseguito almeno il diploma di terza media. Non possono “candidarsi” a scrutatore i  dipendenti del Ministero dell’Interno, gli appartenenti alle Forze Armate in servizio, i segretari comunali ed i dipendenti dei Comuni addetti o comandati a prestare servizio presso gli uffici elettorali comunali e i candidati alle elezioni per le quali si svolge la votazione.

I seggi speciali

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Oltre alle sezioni nelle scuole, ci sono anche seggi speciali negli ospedali. È previsto inoltre il voto a domicilio per i cittadini in quarantena o che non hanno la possibilità di recarsi al seggio per votare in presenza. In questo caso presidente e scrutatori incaricati verranno tutelati a maggior ragione da delle misure di prevenzione dal rischio di infezione da Covid stabilite dal ministero della Salute.

Le sezioni in più

In tempi di pandemia per "salvaguardare il pieno esercizio del diritto al voto da parte di tutti i cittadini" vengono promosse "ulteriori sezioni ospedaliere nelle strutture sanitarie che ospitano Reparti Covid-19 con posti letto da 100 a 199 posti, che si aggiungono a quelli già previsti dalla normativa vigente nelle strutture sanitarie da 200 posti in poi". È quanto stabilito dal decreto-legge 17 agosto 2021, n. 117, che dispone anche "che tali sezioni ospedaliere, tramite seggi speciali, possano provvedere alla raccolta del voto domiciliare per gli elettori sottoposti a trattamento domiciliare o in condizioni di quarantena o di isolamento fiduciario per Covid-19, nonché ricoverati presso le strutture sanitarie con Reparti Covid-19 con meno di 100 posti letto".

Sezioni Covid

Nei comuni senza strutture sanitarie che ospitano reparti Covid-19, possono essere istituiti, presso gli uffici elettorali di sezione di riferimento, seggi speciali dedicati agli elettori sottoposti a trattamento domiciliare o in condizioni di quarantena o di isolamento fiduciario per Covid-19 e, successivamente, all’inserimento delle schede votate nelle urne degli uffici elettorali di sezione di riferimento, ai fini dello scrutinio.

Green pass e norme di sicurezza

Gli scrutatori delle sezioni elettorali ospedaliere e dei seggi speciali devono necessariamente possedere il Green pass, dovranno ricevere una adeguata formazione e rispettare alcune norme di sicurezza: dovranno indossare camice/grembiule monouso, guanti, visiera con mascherina chirurgica oppure dispositivi di protezione facciale di tipo FFP2 o FFP3 in caso di elettori in trattamento domiciliare o in isolamento fiduciario, guanti e mascherina chirurgica in caso di elettori in quarantena.

I compensi

Qual è il compenso che il presidente di seggio, segretario e scrutatori ricevono per le prestazioni al seggio durante le votazioni? I compensi possono variare a seconda dei Comuni. A Milano per i presidenti è previsto un compenso (per singolo turno di votazione) di 187 euro (90 euro per i seggi speciali), per i segretari e gli scrutatori 145 euro (61 euro per i seggi speciali). A Torino i presidenti riceveranno 150 euro a turno, mentre scrutatori e segretari 120 euro. Questi ultimi in linea generale sono gli onorari fissi forfettari in caso di elezioni amministrative.

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