Green pass, tensioni nella maggioranza. Lega vota ancora con Fdi: emendamento respinto

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"Tutti erano informati di tutto", ha chiarito Salvini in un'intervista al Corriere della Sera, sottolineando che il premier Mario Draghi sapeva che il suo partito in aula ieri avrebbe votato gli emendamenti di Fratelli d'Italia, contro l'uso del Green pass nei ristoranti. Oggi il Carroccio ha poi votato nuovamente con Fdi e l'opposizione su un emendamento per l'esenzione della certificazione verde fino a 18 anni. La richiesta di modifica è stata bocciata

"Tutti erano informati di tutto". Il segretario della Lega, Matteo Salvini, chiarisce in un'intervista al Corriere della Sera che anche il premier Mario Draghi sapeva che il suo partito in aula - ieri, 7 settembre - avrebbe votato gli emendamenti di Fratelli d'Italia, contro l'uso del Green pass nei ristoranti. Ma nella maggioranza, intanto, la tensione resta altissima. E la Lega, oggi, ha poi votato nuovamente nell'Aula della Camera, a scrutinio segreto, con Fdi e l'opposizione su un emendamento per l'esenzione del Green pass fino a 18 anni. La richiesta di modifica del testo avanzata dal capogruppo di Fdi Francesco Lollobrigida è stata comunque bocciata con 137 sì e 268 no, oltre a due astenuti. Sulla carta, l'opposizione può contare a Montecitorio su poco più di cinquanta voti in totale.

Salvini: "Chiediamo che i ristoratori non siano ulteriormente penalizzati"

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A chi lo critica perché terrebbe i piedi in due scarpe, uno nella maggioranza e l'altro all'opposizione con Giorgia Meloni, Salvini replica: "Ma quale ambiguità? I vaccini sono entrati in 40 milioni di case, e va benissimo. Il Green pass anche va benissimo negli stadi, nei teatri e nelle manifestazioni pubbliche. Ma noi possiamo ancora avere la libertà di chiedere i tamponi gratuiti?". Il segretario leghista ha giustificato inoltre così il voto agli emendamenti di FdI di ieri: "Stiamo chiedendo che i ristoratori non siano ulteriormente penalizzati". 

Letta: "Lega inaffidabile". Salvini: "Insulti mi scivolano addosso"

Dopo la mossa della Lega sulla votazione del 7 settembre, il segretario del Pd Enrico Letta aveva subito attaccato il Carroccio: “È un partito inaffidabile per il governo, chiediamo chiarezza”. Replica Salvini: "Il Pd è ormai il partito dell'ipocrisia. È da un anno che tengono in ostaggio il Parlamento con l'omofobia". E ancora: "I suoi insulti", quelli di Letta, "mi scivolano addosso".

Tajani: "Letta strumentalizza. FI favorevole"

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Sulla questione si è espresso anche  il coordinatore di FI Antonio Tajani: "Se Salvini è inaffidabile sul Green pass? Letta strumentalizza a fini elettorali, sa che il centrodestra ha sempre più consensi nel Paese e quindi cerca di provocare danni, ma questo non aiuta la stabilità del governo. Noi siamo favorevoli all'allargamento del Green pass e a un incremento delle vaccinazioni. Ci auguriamo che entro il 10 ottobre possa essere vaccinato il maggior numero possibile di over 12 e questo impedirebbe la vaccinazione obbligatoria". 

Il programma di Draghi

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Il premier Draghi, comunque, non sembra essere intenzionato a deviare la strada del governo rispetto alle tensioni parlamentari. E sono tre, al momento, i macro-temi su cui il premier si muoverà nei prossimi giorni. L'estensione del Green Pass ai dipendenti pubblici e privati (ECCO TUTTE LE CATEGORIE), la riforma della concorrenza e la riforma del Fisco. Sulla prima misura la filosofia è quella di allargare alle altre tipologie di dipendenti pubblici e privati un obbligo che è già realtà per categorie come medici o insegnanti. 

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