Covid, Garavaglia: “Vaccino ai turisti in Italia? Solo se è un’eccezione”

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Il ministro del Turismo al Festival dell'Economia di Trento: “Sono favorevole con buon senso alla seconda dose vaccinale per turisti stranieri o per italiani che si muovono per un periodo particolarmente lungo. Certo se diventa una regola diventa un caos”. Sul green pass europeo: “È questione di settimane”. E annuncia: faremo il Superbonus 110% per “le strutture alberghiere”

"Sono favorevole con buon senso alla seconda dose vaccinale per turisti stranieri che vengono in Italia o per italiani che si muovono per un periodo particolarmente lungo. Le Regioni, chi più chi meno, hanno raggiunto una copertura importante e quest'estate potremo avere dei margini per trattare queste eccezioni. Certo se diventa una regola diventa un caos". A dirlo è il ministro del Turismo Massimo Garavaglia che, intervenuto al Festival dell'Economia di Trento, ha parlato anche del Certificato digitale europeo Covid-19 (il green pass europeo): “È un continuo approfondimento, si discute di affinamenti, ma penso che ormai ci siamo, è questione di settimane: il termine che si sono dati i Paesi europei è l’1 luglio per l'operatività” (AGGIORNAMENTI LIVE - SPECIALE - LA SITUAZIONE IN ITALIA CON MAPPE E INFOGRAFICHE - DATI E GRAFICI SUI VACCINI).

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“Finalmente avremo regole comuni e semplicità, il problema per gli operatori e i turisti stessi è sapere come muoversi - ha detto Garavaglia sul Certificato digitale europeo - La Francia dice 'da noi se sono vaccinati vengono tutti', ieri ho chiamato Speranza e gli ho detto che dobbiamo farlo anche noi". "La Grecia - ha aggiunto - fa arrivare col tampone che dura 72 ore e noi 48, dobbiamo fare anche noi 72 ore, altrimenti siamo in difficoltà". "Il green pass è la cosa più semplice del mondo - ha osservato poi il ministro - Circoli tranquillamente se vaccinato, se hai fatto il tampone o sei guarito e hai anticorpi".

“Faremo il Superbonus per gli alberghi”

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"Una seconda cosa cui tengo particolarmente è la questione dell'efficientamento 110% delle strutture alberghiere - ha detto poi Garavaglia - abbiamo messo questo miliardo e 800 milioni" nel Recovery Plan e "indipendentemente dalle scelte di bilancio nazionale lo facciamo, perché abbiamo la necessità di migliorare le strutture ricettive, non solo gli alberghi, anche b&b e agriturismo".

“Fino a 3 miliardi per la riqualificazione delle strutture”

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"Abbiamo fatto operazioni ponte. Visto che siamo in Trentino, faccio l'esempio della chiusura del settore della montagna, quindi abbiamo creato un Fondo da 700 milioni, poi passati a 800 - ha spiegato ancora il ministro del Turismo - Un altro esempio è che noi abbiamo sostenuto gli alberghi, ma il concetto è che, al di là degli incentivi, le due misure importanti sono quelle finanziarie per la riqualificare le strutture, si parla di 1,8 miliardi di euro che poi diventano 3 con l'effetto leva e la decontribuzione per la cassa integrazione. Si deve quindi uscire dall'intervento dello Stato e aiutare le aziende a fatturare. Perché il vero obiettivo è tornare a far fatturare le imprese il prima possibile". "Nel Pnrr - ha proseguito Garavaglia - la componente legata alla finanza arriva a 5 miliardi di euro. L'intervento dello Stato deve esserci quando necessario, ,ma poi si deve ritirare subito perché il Pil lo fanno i cittadini".

“Hub digitale del turismo contro la concorrenza sleale”

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Rispondendo poi a una domanda sulla concorrenza "sleale" tra strutture ricettive, il ministro ha spiegato: "Abbiamo chiuso l'accordo con le Regioni per la banca dati sulle strutture ricettive, nel giro di due settimane abbiamo chiuso la partita e trovate le regole comuni per la banca dati. Il secondo punto è l'hub digitale: abbiamo un'idea molto semplice, faremo un accordo con le principali organizzazioni internazionali del turismo digitale dicendo che chi viene si deve iscrivere lì. Chi non lo fa, vuol dire che non vuole essere proprio in regola".

“Riforma sulle guide turistiche in tempi rapidi”

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"Una delle riforme da fare è quella della regolamentazione delle guide turistiche - ha detto Garavaglia - settore in cui c'è un gran caos e frammentazione tra le autonomie regionali, ci sono due ddl al Senato, già andati in audizione ed è già iniziato un percorso di affinamento della questione e penso che in tempi rapidi si riesca e sistemare questa faccenda, che è una delle riforme da fare nel Pnrr". E ha aggiunto: "Dobbiamo poi migliorare la mobilità tra i borghi. Ad esempio ci sono tantissimi volontari degli amanti dei piccoli aerei che però non possono sviluppare il settore per le normative che non consentono di mettere una pompa di benzina a chi possiede un aereo club, quindi il turista va in altri Stati che, tra virgolette, ci rubano i clienti. Non sono regolamentati gli idrovolanti, che sarebbero uno strumento più semplice per spostarsi tra le isole. Come dobbiamo intervenire sullo sviluppo della nautica da diporto, distrutta dalla scelta assurda di tassare. Quindi gli yatch sono scappati nei Paesi vicini. Tornare ad una regolamentazione anche dal punto di vista fiscale che ci metta in piena competizione con Spagna, Francia e Croazia è fondamentale".

"Si punta a recuperare un terzo dei 27 miliardi persi"

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Grazie all'allungamento della stagione turistica e alla campagna vaccinale l'estate 2021 potrebbe consentire di recuperare "almeno un terzo" dei 27 miliardi persi dal settore a causa della pandemia, ha detto Garavaglia. Le previsioni sulla crescita del Pil di 0,6-0,7 punti, ha proseguito il ministro, sono positive, e "l'aver tolto una serie di regole, come la quarantena da alcuni Paesi, consente di far ripartire anche il flusso straniero e quindi recuperiamo una quota di quei 27 miliardi che abbiamo perso lo scorso anno. E poi abbiamo abbiamo un 10% in più di italiani". "Si possono distribuire meglio i flussi, non è un caso che in certi luoghi si allunghi la stagione fino a novembre, ma questa dovrebbe essere la norma. Allungare la stagione turistica e organizzarla grazie al digitale consente di gestire i flussi e regolarli in modo più organizzato", ha aggiunto Garavaglia. Il ministro ha parlato anche del biglietto integrato: "Quando vai in un Paese ben organizzato ti vendono un pacchetto con più siti da visitare e questo consente una migliore distribuzione dei flussi e consente in modo democratico di evitare assembramenti e ammassamenti presso i monumenti".

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