Coronavirus, Giovanni Toti a Sky TG24: "Più vacciniamo, più persone salviamo"

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Il governatore ligure dopo la sospensione temporanea di Astrazeneca: "Sembra che stiamo vivendo in un mondo che è quasi irreale, come se quotidianamente le persone non morissero per covid e noi le facessimo morire per il vaccino. Francamente credo sia l'esatto opposto"

“Un documento che riconosca l’immunità da Covid ampiamente riconosciuto nei confini della Ue è discutibile ma deve trovare l’impegno e l’accordo di tutti i Paesi altrimenti rischia di essere qualcosa di poco più di pubblicitario e creare documenti che poi non hanno la stessa validità”. E' quando ha detto a Sky TG24 il presidente della  Regione Liguria, Giovanni Toti, ospite di Timeline, rispondendo ad una domanda sulla proposta di un ‘Pass Covid’ a livello europeo (cosa prevede la proposta). 

“Talvolta – ha aggiunto - qualcuno parla di ‘isole covid-free’ - ma garantire l’accesso in determinati luoghi e a determinati servizi a chi ha un ‘patentino’ e quindi dalla disponibilità delle proprie autorità di riferimento a rilasciarlo è qualcosa che va a incidere sul diritto della circolazione delle persone e di accesso ai servizi, valori fondamentali. E’ una cosa  molto delicata che va affrontata a livello comunitario”.

"Più vacciniamo, più persone salviamo"

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Toti parla poi della campagna vaccinale e del dibattito seguito alla sospensione temporanea di Astrazenca: "Sembra che stiamo vivendo in un mondo che è quasi irreale, come se quotidianamente le persone non morissero per covid e noi le facessimo morire per il vaccino. Francamente credo sia l'esatto opposto: più vacciniamo e più facciamo più salviamo percentualmente persone da covid”. (COVID-19: AGGIORNAMENTI - SPECIALE).  

“Ovviamente  – sottolinea Toti - è una discussione che dovrebbe essere tutta su basi molto scientifiche in cui la politica se fossimo in un mondo giusto e normale avrebbe poco da dire. Io rilevo che i britannici hanno vaccinato quasi 11 milioni di persone con quello stesso vaccino di tutte le età e di tutti i tipi di comorbilità sostanzialmente avendo solo ritorni positivi. La mia task force epidemiologica dice che tutti i vaccini hanno una certa percentuale di reattività e di reazioni allergiche che non divergono da quelle di AstraZeneca”.

“Poi che ogni 10.000, 100.000, un milione di casi si scateni una reazione ahimè talvolta anche letale è possibile - ha aggiunto Toti -. I farmacologi dicono che nessun farmaco è privo di  controindicazioni per taluni soggetti. Però mi è sembrato una decisione, per stare alla vecchia regola costi-benefici molto costosa. AstraZeneca è già un vaccino che è partito male – ha anche ricordato -: prima ai 55 anni, poi sotto i 65 anni, poi per tutti. Appena abbiamo detto che era per tutti si sequestrano i lotti poi blocchiamo il vaccino”.

"Politica spieghi che ogni decisione comporta un rischio"

“Io ho una media di una decina di morti al giorno per Covid nella mia Regione, e si è abbassata molto - aggiunge Covid - Quante di quelle dieci persone che non ci saranno più quando leggerò il bollettino di oggi se avessero avuto un vaccino ci sarebbero ancora, nonostante possa avere delle controindicazioni?”, dice Toti, prima di aggiungere: “Far calare il tasso di mortalità significa vaccinare le persone. Questo non esclude che ci sia un rischio nella vaccinazione ma credo sia un rischio inferiore rispetto al non avere la vaccinazione. Quindi da questo punto di vista bisogna scegliere. O la politica impara a spiegare che ogni decisione ha un contraccolpo o faremo la scelta sbagliata e non saremo in grado di essere una classe dirigente matura”.

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