M5S, giornata finale Stati Generali. Conte: "Cambiare idea giusto, se serve a migliorare"

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La sessione finale degli Stati Generali del M5S è stata aperta da Vito Crimi, che nei saluti iniziali ha detto: "Indicazione è andare verso organo collegiale". Intervenuto anche il premier, che ha sottolineato come siano stati raggiunti "risultati importanti". Di Maio ha chiesto al Movimento di "farsi valere di più al governo". In mattinata, su Fb, Alessandro Di Battista aveva scritto un post polemico: "Mi hanno diffamato, hanno screditato il mio lavoro”

Sessione finale degli Stati Generali del M5S. L'apertura dei lavori è stata affidata a Vito Crimi, mentre a chiudere la parte degli interventi è stato il premier Giuseppe Conte, che ha ricordato i tanti risultati raggiunti dal Movimento. Durante il dibattito finale è intervenuto Luigi Di Maio: "Il limite ai due mandati è sacrosanto e troveremo una nuova sinergia con Rousseau", ha detto il ministro degli Esteri. Mentre Di Battista ha invitato il M5S a presentarsi da solo alle prossime elezioni e ha rilanciato: "Non vedo l'ora di rimettermi in gioco". Da registrare l'assenza di Davide Casaleggio.

Conte: abbiamo fatto un buon lavoro

Il presidente del Consiglio Conte, in collegamento da Palazzo Chigi, nel suo discorso ha supportato il lavoro del Movimento. "In questi anni abbiamo portato avanti diverse battaglie - ha esordito il premier - di cui molte sono state vinte, come il taglio dei parlamentari. E voi non avete mai mollato, anche nelle difficoltà". Poi un passaggio sul suo operato: "Quando governi devi sempre valutare la complessità delle tue scelte. Se la coerenza delle stesse idee fa male al Paese, però, si ha l'obbligo morale di cambiarle. La prova del nove è spiegare perché il cambiare idea è una cosa giusta". Per concludere, le sfide del futuro secondo il premier sono tre: "La prima è che non bisogna mai perdere il contatto con la gente, è uno dei rischi maggiori per chi governa. L'aderenza alla realtà è la sfida più grande per chi governa. La seconda è rimettere l'uomo al centro di qualsivoglia politica sociale ed economica. Ben vengano politiche sulla tutela dell'ambiente, sulla riduzione del divario digitale, sull'inclusione sociale. Terza: vi siete battuti - ha concluso Conte - contro la logica dei privilegi, bisogna continuare a lavorare in questa direzione".

Di Maio: M5S sia autonomo e si faccia valere al governo

Durante la parte di dibattito, Luigi di Maio ha dichiarato: "Questo periodo ci ha insegnato tante cose e il M5S ha avuto idee lungimiranti, dai riders al decreto dignità o al reddito di cittadinanza. Tutti vedono il risultato ma poco il lavoro che c'è dietro - ha proseguito il ministro -. Questo non vuol dire che va tutto bene". Di Maio ha poi esortato il Movimento a essere "autonomo, forte e protagonista e si deve far valere di più nel governo, deve cambiare passo". Sul limite dei due mandati - su cui Crimi ha detto: "Nessuna deroga" - Di Maio ha dichiarato che "è sacrosanto e a quanto ho capito troveremo una nuova sinergia con Rousseau. Continueremo poi a lavorare con Davide Casaleggio". Infine, sul tema nomine: "Non capisco perché dobbiamo farci del male da soli - la riflessione di Di Maio -. Non è un dibattito interno al Movimento, noi siamo al governo. Facciamo subito una legge pubblica che preveda candidature pulite e trasparenti e combattiamo per questo. E lo stesso vale per la sanità e le nomine dei direttori sanitari". 

La giornata, dal post di Di Battista a Crimi

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La giornata si era aperta con un post polemico di Di Battista apparso su Facebook. "Mi hanno diffamato, hanno screditato il mio lavoro abituati evidentemente a ex-parlamentari che si fanno piazzare nelle partecipate di Stato", ha scritto l'esponente del M5S. "Hanno provato a irridere le posizioni politiche che io e migliaia di altre persone abbiamo preso e l'hanno fatto coloro che l'unica posizione che conoscono è la genuflessione davanti ai loro padroni. Non ho fatto altro che fare proposte e denunce, ho parlato solo di temi, di identità", ha aggiunto. L'apertura dei lavori della seconda giornata di Stati Generali, invece, è stata affidata a Vito Crimi, che parlando della direzione politica del M5S ha indicato "da una parte il principio della condivisione e dall'altra parte la capacità di prendere decisioni ad horas, con l'autorevolezza di poterle mettere in pratica". "In ogni caso il filo conduttore è quello di andare verso una gestione collegiale", ha concluso. Tirando le fila dell'assemblea, dopo l'intervento di Conte, Crimi ha aggiunto: "Sì alle alleanze ma solo su obiettivi e programmi comuni nell'interesse dei cittadini. No a un'alleanza strutturale". Spiegando poi che era emersa "la possibilità di dotarsi anche di un organo ad ampia rappresentatività (istituzionale, territoriale, di genere e di età) che garantisca la coerenza dell'azione politica con i nostri programmi e le indicazioni che arrivano tramite gli strumenti di democrazia diretta dai nostri iscritti".

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