Bonus mobilità 2020, Costa: "Nuovi fondi, rimborseremo tutti"

Politica

Dopo i disagi creatisi nel click day, il ministro dell'Ambiente garantisce che a tutti gli utenti sarà erogato il buono per l'acquisto di bici e monopattini elettrici

Il click day del bonus mobilità ha generato parecchi disagi a chi ha comprato una bici o un monopattino elettrico e ha cercato di ottenere il rimborso il 3 novembre (IL RACCONTO DI SKY TG24). In tanti, infatti, hanno trovato problemi col sistema di autenticazione Spid di Poste italiane, andato in tilt per le troppe richieste. A calmare le acque e tranquillizzare i cittadini ci ha provato il ministro dell'Ambiente Sergio Costa: "Io invito tutti a entrare nel sistema anche con calma, anche nei prossimi giorni, perché abbiamo appostato altri fondi ad hoc in legge di Stabilità e assicuro che tutti coloro che hanno una fattura o uno scontrino parlante al 2 novembre saranno rimborsati", ha detto. 

Finalizzate 36.253 richieste alle 14

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"Ci sono stati dei problemi, ci hanno riferito, dovuti al sistema Poste e Spid - ha spiegato Costa - e a un affollamento in contemporanea, che, come mi ha personalmente riferito Sogei, è andato ben oltre tutte le aspettative". Secondo il ministero, alle ore 14 sono stati generati 13.447 buoni e finalizzate 36.253 richieste di rimborso, secondo i dati forniti da Sogei, che gestisce la piattaforma www.buonomobilita.it. Già 103 i buoni spesi. "La partenza è stata in salita, come registrato - ha aggiunto il ministro -, ma il portale sta funzionando, seppure lentamente". "Da una parte considero positiva la grande attenzione da parte di tutte e tutti rispetto alla mobilità dolce - ha concluso Costa -, dall'altra ci investe di una grande responsabilità".

La telefonata a Poste e Sogei

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Secondo quanto riferito da fonti del ministero, il ministro Costa ha telefonato la mattina del 3 novembre agli amministratori delegati di Sogei (la società del ministero dell'Economia che gestisce il sito web per l'erogazione del bonus mobilità) e di Poste (che gestisce lo Spid), per chiedere loro di seguire in prima persona la vicenda del bonus, dopo i problemi. Le stesse fonti hanno parlato di un ministro "infuriato" e di telefonate "molto dure".

L'Unione nazionale consumatori: "Basta click day"

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Le rassicurazioni del ministro non bastano all'Unione nazionale consumatori: "Bene, una buona notizia - ha affermato il presidente Massimiliano Dona - Ma è ora di finirla con questi click day, un metodo a dir poco primitivo, che costringe i consumatori a fare una gara a chi arriva primo. Un rito che diventa ancora più barbaro a fronte dell'incapacità ormai consolidata di saper gestire un accesso massiccio ad un sito: ogni volta vanno immancabilmente in crash. È ora di finirla" conclude Dona.

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