Bonus tracker, dalla cassa integrazione al bonus vacanze

Economia

Lorenzo Borga

Quanti bonus sono arrivati alle persone rispetto ai piani del governo? Sky TG24 monitora giorno per giorno i progressi delle misure introdotte per alleviare l'emergenza economica. Dalle garanzie per i prestiti fino ai bonus bici, i 600 euro per gli autonomi e l'ecobonus per le auto, in un'unica pagina

Il bonus tracker di Sky TG24 monitora i progressi sulla distribuzione degli aiuti e sussidi pubblici introdotti negli ultimi mesi. La pagina viene aggiornata ogni volta che nuovi dati vengono pubblicati dalle amministrazioni pubbliche.

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La cassa integrazione è stato uno degli aiuti su cui si sono sviluppate più polemiche. Per mesi centinaia di migliaia di lavoratori sono rimasti senza stipendio e senza Cig, anche per via delle complesse procedure burocratiche previste. Oggi la situazione sembra però essere migliorata.

I dati mostrano che sono solo il 7,4 per cento le domande giacenti ancora da prendere in considerazione dall'Inps tra quelle inviate dalle imprese. In termini assoluti si tratta di quasi 110mila domande, di cui quasi tutte inviate per più di un dipendente. Ciò significa che probabilmente ancora alcune centinaia di migliaia di lavoratori stanno aspettando che la domanda della propria azienda sia valutata.

Mentre se si considerano gli assegni da pagare ai lavoratori, tra le domande già autorizzate, manca all'appello ancora il 4 per cento. Cioè circa 190mila bonifici.

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Anche le garanzie pubbliche per i prestiti alle piccole e medie imprese hanno avuto un avvio travagliato come si può notare dal lento andamento iniziale prima dell'accellerazione di maggio. In particolare per via dei controlli degli istituti di credito, obbligati a valutare lo stato di salute delle aziende che richiedono il credito. Oggi i dati mostrano per fortuna un'accelerazione della misura e ci stiamo avvicinando all'obiettivo del governo fissato a 100 miliardi di euro di prestiti erogati.

Per ora, secondo i dati del Ministero dell'economia, i prestiti per cui le banche hanno chiesto la garanzia al Fondo di Garanzia valgono il 64,5 per cento dell'obiettivo.

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Uno dei bonus più recenti introdotti con il decreto "rilancio" è quello destinato alle vacanze. Offre un contributo fino 500 euro da utilizzare per soggiorni in alberghi, campeggi, villaggi turistici, agriturismi e bed & breakfast in Italia. Può essere richiesto e utilizzato da luglio a dicembre. Secondo i dati di PagoPA, le famiglie che hanno speso il bonus sono state più di 185mila. Si tratta però del 3,86 per cento dell'obiettivo del governo, che prevede una platea di 4,8 milioni di famiglie (elaborazione dalle stime della relazione tecnica del decreto "rilancio"). Più di un milione invece lo hanno ricevuto tramite l'appIO (cioè il 20 per cento), ma non per tutti sarà semplice spenderlo: alcuni alberghi e strutture turistiche si stanno rifiutando di accettarlo come forma di pagamento.

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Il bonus per i lavoratori autonomi, prima di 600 euro al mese e ora aumentato a 1000 per maggio, è arrivato secondo l'Inps all'80 per cento delle persone che lo avevano richiesto.

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Dal primo agosto è partito il nuovo ecobonus per le automobili. Sono disponibili sconti per l'acquisto di auto elettriche, ibride e anche a diesel, benzina, gpl e metano purché a basse emissioni. Il governo aveva già a disposizione dei fondi e ha aumentato il finanziamento di 100 milioni di euro con il decreto "rilancio". Da maggio, secondo i dati forniti dal Mise, sono stati spesi circa 77 milioni di euro, cioè più del 45 per cento dei fondi a disposizione. Sono in particolare i quasi 50 i milioni destinati all'acquisto di auto diesel a basse emissioni a essere terminati. Per questo nel decreto "agosto" ci dovrebbe essere un rifinanziamento di mezzo miliardo.

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La garanzie concesse da Sace, società controllata da Cassa Depositi e Prestiti, per i prestiti alle imprese medio-grandi hanno raggiunto secondo gli ultimi dati solo il 5,8 per cento dell'obiettivo del governo. L'esecutivo infatti si era posto la soglia di 200 miliardi di prestiti da raggiungere. Per ora però i prestiti sono stati pari a circa 11,6 miliardi di euro, di cui 6,3 solo per Fiat Chrysler (area gialla).

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Un aiuto che invece è stato accessibile con maggiore velocità è la moratoria per i finanziamenti. Le micro, piccole e medie imprese possono beneficiare di un'interruzione dei pagamenti dal volume complessivo di circa 220 miliardi di euro. Si tratta di linee di credito in conto corrente, finanziamenti per anticipi su titoli di credito, scadenze di prestiti a breve e rate di prestiti e canoni in scadenza. Per ora secondo il Ministero dell'economia i finanziamenti su cui si è applicata la misura sono stati il 72 per cento dell'obiettivo del governo, cioè 158 miliardi. La percentuale però non cresce in modo sostanzioso da tempo: nell'ultimo mese c'è stato un aumento di solo un punto percentuale.

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Il bonus mobilità dedicato a bici e monopattini, che copre fino al 60 per cento della spesa per chi vive nelle grandi città, non è ancora partito. E infatti è allo 0 per cento rispetto all'obiettivo del governo. Nonostante, secondo il decreto "rilancio", sarebbe dovuto diventare operativo entro il 18 luglio 2020.

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Anche il reddito di emergenza è stato introdotto con il decreto "rilancio", per rafforzare la lotta alla povertà in un momento di crisi economica. A fine giugno ha raggiunto, secondo l'Inps, 209mila famiglie (mentre 455 mila lo hanno nel frattempo richiesto). Rispetto alle stime della platea fatte dal governo - contenute nella relazione tecnica del decreto - è il 24 per cento. Nel frattempo il governo con il decreto "agosto" ha riaperto le domande estendendole fino a ottobre.

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I contributi a fondo perduto per le imprese: la misura, una forma di indennizzo rispetto ai danni economici causati dalla pandemia, è calcolata sulla base del calo del fatturato e altri elementi. Per ora, come riporta il ministro Gualtieri in un'audizione alla Camera, ne sono stati erogati tramite bonifico più di due terzi rispetto alle previsioni: il 79,5 per cento dei 6,2 miliardi di euro stanziati.

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Infine il bando "Impresa sicura" di Invitalia, pensato per rimborsare le spese sostenute dalle aziende per dispositivi di protezione. Era stato preso da molti come esempio della lentezza della burocrazia nel distribuire gli aiuti economici. I fondi infatti sono terminati dopo ben 1 secondo e 4 centesimi dall'apertura del bando online. Appena in tempo per quasi 3mila imprese per richiedere i fondi, mentre altre 190mila sono rimaste a bocca asciutta per esaurimento dei soldi a disposizione. La misura ha quindi soddisfatto l'1,47 per cento delle richieste.

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La ripresa del lavoro e la contemporanea chiusura della scuola ha messo in difficoltà alcune famiglie. Per questo il governo aveva introdotto un bonus baby sitter e finanziato congedi parentali per assentarsi dal lavoro. Di queste misure è arrivato alle famiglie il 100 per cento dei soldi stanziati (1,6 miliardi di euro). Il calcolo è frutto di un incrocio dei numeri dell'Inps con quelli della relazione tecnica al decreto "rilancio". La scadenza delle domande per avere il bonus è stata prorogata al 31 agosto, ma per i nuovi fondi si attende il decreto "agosto".

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