Salvini senza mascherina, l'appello di Speranza: "Serve unità sulle regole essenziali"

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Il ministro della Salute si rivolge al leader della Lega che si è rifiutato di indossare il dispositivo di protezione individuale a un convegno in Senato: "Di fronte a una crisi come questa il Paese deve essere unito, non dividiamoci su questioni fondamentali", sottolinea

"Di fronte a una crisi e a un'emergenza come quella del Covid il Paese deve essere unito. Non dividiamoci su questioni fondamentali per il futuro dell'Italia”. È l’appello lanciato dal ministro della Salute Roberto Speranza, intervenuto a Radio anch'io su Radio Rai Uno, rispondendo a una domanda sul rifiuto da parte di Matteo Salvini di indossare la mascherina a un convegno al Senato organizzato da Armando Siri (Lega) e Vittorio Sgarbi, per denunciare "l'allarmismo ingiustificato", e le "restrizioni alla libertà”. “Sono rimaste tre regole”, sottolinea Speranza, “l'uso delle mascherine, la distanza di almeno un metro e il frequente lavaggio delle mani. Queste regole restano essenziali" (CORONAVIRUS, GLI AGGIORNAMENTI IN DIRETTALO SPECIALE).

"Le mascherine non scompariranno, restano pilastro della prevenzione"

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Sulle mascherine, il ministro della Salute ha sottolineato che "è chiaro che dobbiamo tenere un livello di precauzione elevato". "Le mascherine - ha proseguito - non scompariranno, questo è certo. Si potrà pensare a un uso graduale, lo valuterà il Comitato tecnico scientifico. Ma la mascherina resta uno dei tre pilastri della prevenzione" con il distanziamento e il lavaggio delle mani.

"Sulla riapertura delle scuole massima cautela"

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Sulla riapertura delle scuole, invece, Speranza ha evidenziato come "in alcuni Paesi la riapertura delle scuole ha fatto rialzare la curva del contagio. Come è accaduto in Israele". Per cui, ha affermato il ministro, "ci vuole massima cautela, massima attenzione", ha detto ancora il ministro, ricordando che "la chiusura della scuola è stata per me la scelta più dolorosa che ho compiuto in questi mesi. Ma è stata indispensabile. Anche quella scelta ha contribuito, insieme ad altre, a salvare la vita a migliaia di persone. Ora la nostra priorità è riaprire tutte le scuole a settembre e farlo in piena sicurezza".

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