Andrea Bocelli si difende dopo le dichiarazioni sul Covid: “Sono stato frainteso”

Cronaca
©Ansa

Il tenore, al Senato, ha detto di aver violato più volte le misure restrittive anti-Coronavirus perché “umiliato e offeso per la privazione della libertà di uscire senza aver commesso un crimine” e ha aggiunto: “Non ho mai conosciuto nessuno che fosse andato in terapia intensiva, quindi perché questa gravità?”. Travolto dalle critiche ha replicato: “Sono stato definito un negazionista. Che strano, mi sono speso fin dal primo giorno per aiutare chi era in difficoltà. Io sono un ottimista per natura”

“Sono stato frainteso”. Così Andrea Bocelli - dal palco della Milanesiana - interviene sulle polemiche che l’hanno travolto dopo il suo intervento al Senato durante un convegno sul Coronavirus. Il tenore all’incontro, al quale ha partecipato anche Matteo Salvini rifiutandosi di mettere la mascherina, ieri ha detto di essersi sentito “umiliato e offeso (durante il lockdown) per la privazione della libertà di uscire di casa senza aver commesso un crimine” e ha parlato di “cosiddetta pandemia” dichiarando di aver più volte violato le misure restrittive. “Io conosco un sacco di gente - ha anche detto il cantante a Palazzo Madama - ma non ho mai conosciuto nessuno che fosse andato in terapia intensiva, quindi perché questa gravità?”.

“Mi sono speso fin dal primo giorno per aiutare chi era in difficoltà”

leggi anche

Salvini senza mascherina, Speranza: "Serve unità su regole essenziali"

"Ho fatto un intervento al Senato e in seguito a questo intervento, curiosamente, sono stato definito un negazionista", ha detto Bocelli alla Milanesiana, come si vede in un filmato pubblicato sul sito di Repubblica. "Che strano, mi sono speso fin dal primo giorno per aiutare chi era in difficoltà in ragione del virus - ha aggiunto - Con la fondazione che porta il mio nome abbiamo cercato di recuperare subito tutto quello che serviva, poi sono venuto qui nella città un po' simbolo del contagio per fare una preghiera per tutti e anche per dimostrare che la paura è la sola cosa di cui bisogna avere paura. Deve essere su questo fatto che sono stato un po' frainteso". E ha concluso: "Grazie a Dio, stasera lo dimostra, siamo tutti qui insieme, anche abbastanza vicini l'un l'altro. Ci sono stati episodi, ormai da più di un mese, che ci hanno rassicurato su questo piano: il Napoli dopo la vittoria della Coppa Italia ha fatto il diavolo a quattro e non è successo niente. Io sono un ottimista per natura e voglio sperare che da qui si voglia e si possa ripartire".

Cronaca: i più letti