Coronavirus Sardegna, Solinas a Sky TG24: "Il turismo è fondamentale per l'isola"

Politica

Il presidente della Regione, a Sky TG24, ha illustrato il suo piano per far ripartire le attività rimaste ferme a causa dell'emergenza Covid-19. Sull'ordinanza che consente alcune aperture anticipate ha poi detto di essere in "contatto costante con il ministro Boccia"

“Ho un contatto costante con il ministro Boccia, che è molto impegnato in tutta questa emergenza a dare supporto alle Regioni". Così il presidente della Regione Sardegna Christian Solinas, parlando a Sky TG24, è tornato sulla polemica nata il 3 maggio dopo aver firmato un'ordinanza che anticipa alcune aperture durante la Fase 2 dell'emergenza coronavirus. Il ministro degli Affari regionali aveva parlato di "dettagli da rivedere" sulle misure previste dalla Regione Sardegna e il governatore ha precisato di non aver ancora ricevuto alcuna notifica. Il governatore sardo ha poi parlato del piano per far ripartire il turismo nell'isola (GLI AGGIORNAMENTI IN DIRETTA - LO SPECIALE - L'AUTOCERTIFICAZIONE PER LA FASE 2).

"Ho ragione di ritenere l'ordinanza coerente"

Solinas, specificando di non aver ancora sentito Boccia sulle nuove misure, ha spiegato di "ritenere che la nostra ordinanza sia giuridicamente e amministrativamente coerente rispetto alle competenze legislative dello Stato e della Regione" e che al momento "non mi è stato notificato alcunché, resto in attesa di capire” (I CODICI ATECO DI CHI RIAPRE IL 4 MAGGIO - LE GRAFICHE). 

"Il turismo rappresenta il 14% del nostro pil"

Passando al tema del turismo, tra i principali settori per l'economia della Sardegna, Solinas ha ricordato che “rappresenta, insieme all’indotto, il 14% del nostro Pil" e ha evidenziato che la Regione è particolarmente attenta, "con un set di misure di sostegno all’industria turistica e all’indotto per superare questi mesi di grande difficoltà. Inoltre siamo al lavoro con le organizzazioni di categoria e il comitato tecnico-scientifico per trovare delle linee guida e dei protocolli che ci consentano di andare presto a una ripartenza delle attività”.

"Pensiamo a test per garantire l'accesso in sicurezza"

Consapevole che, a causa dell'emergenza Coronavirus, la stagione estiva di quest'anno “non potrà essere come quelle che abbiamo conosciuto finora" il governatore sta preparando un piano per far ripartire il settore. "La prima ipotesi che avevamo formulato era quella di una sorta di passaporto sanitario, che consentisse a chi intende raggiungere la Sardegna di effettuare un test che non abbia più di sette giorni di anzianità nell’esecuzione, che certifichi la condizione di negatività al coronavirus". "Stiamo osservando con attenzione assieme ai nostri tecnici - ha poi aggiunto Solinas - anche lo sviluppo di test diagnostici che partono dalla saliva e quindi rendono più semplice certificare questa condizione. Qualora questo si perfezionasse, penseremmo di avere un accesso contingentato in questi termini, in maniera tale da connotare la Sardegna come luogo nel quale si può venire in totale sicurezza perché chi entra è certificatamente negativo”.

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