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Azzolina e la "tesi copiata", la Lega: dimissioni. La ministra replica: "Nessun plagio"

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4' di lettura

Secondo Repubblica, la neoministra della Scuola avrebbe realizzato una tesi riprendendo testi specialistici senza citare le fonti. La Lega va all’attacco e ne chiede le dimissioni. "Salvini non ha mai studiato in vita sua, sarebbe strano capisse", controbatte

È polemica sulla neoministra della Scuola Lucia Azzolina (CHI È) che, secondo un’indiscrezione pubblicata dal quotidiano Repubblica, avrebbe realizzato una tesi all'Università di Pisa nel 2009 riprendendo testi specialistici, con ampi stralci copiati da fonti non citate. La Lega va all’attacco e chiede le dimissioni della titolare dell’Istruzione. "Fare peggio del ministro Fioramonti sembrava impossibile. E invece Azzolina ci stupisce: non solo si schiera contro i precari ma ora scopriamo che copia pure le tesi di laurea. Un ministro così non ha diritto di dare (e fare) lezioni. Roba da matti. Si vergogni e vada a casa": così il segretario del Carroccio Matteo Salvini. "Non fatevi prendere in giro, non è né una tesi di laurea, né un plagio - ha replicato la ministra -. Ho sentito tantissime sciocchezze in queste ore, d'altra parte non mi stupisce che Salvini non sappia distinguere una tesi di laurea da una relazione di fine tirocinio Ssis (scuola di specializzazione all'insegnamento secondario). Non ha mai studiato in vita sua e sarebbe strano se le distinguesse”. "L'unica cosa che mi dispiace - ha aggiunto - è parlare qui dal viaggio della memoria ad Auschwitz. D'altra parte l'anno scorso il ministro leghista Bussetti non si è presentato, e a maggior ragione era importante che io fossi qui oggi”. Azzolina è impegnata, come primo atto del suo mandato, in un viaggio della memoria con 100 studenti sui luoghi della Shoah.

Non avrebbe citato le fonti nella bibliografia

Nell'articolo di Repubblica, curato dal linguista e critico letterario Massimo Arcangeli, emergono diversi particolari che dimostrerebbero come la neoministra avrebbe copiato interi passi di altre pubblicazioni senza virgolettarle e senza citarle nella bibliografia.

Lega: “Riferisca in aula su sua tesi”

"Appena hanno capito che si chiamava AzzolinA e non Azzolini è uscito fuori questo! Ora facciamo come la Germania, dove Guttenberg, nel 2011, si dimise. Avete vilipeso il vostro Paese dipingendolo come un focolaio di corruzione? Ora seguite i vostri modelli", scrive su Twitter il senatore della Lega Alberto Bagnai, citando il caso di Karl Theodor von und zu Guttenberg, che nel 2011 decise di rassegnare le sue dimissioni da ministro della Difesa tedesco, dopo essere stato accusato di aver copiato ampie parti della sua tesi di dottorato all'Università di Bayreuth. "Quanto riportato dalle colonne di Repubblica - dichiara la deputata della Lega Giorgia Latini, vicepresidente della Commissione Cultura alla Camera - oggi è gravissimo. Chiederemo al ministro Azzolina di venire subito in Aula a riferire e di rassegnare immediate dimissioni, come già in passato hanno fatto i suoi omologhi in altri Paesi, perché gli italiani e il mondo della scuola meritano rispetto e verità. Che il governo giallorosso nutrisse scarsa considerazione per la scuola e l'istruzione era evidente dai tagli in Legge di Bilancio, ma la nomina di un ministro che ha fatto con i copia-incolla la propria tesi aggiunge la beffa al danno”.

Molinari: “Perché il M5S sta in silenzio?”

"In altri Paesi come Ungheria e Germania, gli omologhi di Lucia Azzolina, inciampati in identiche situazioni, non ci hanno pensato due volte e si sono dimessi. Ci aspettiamo lo stesso dalla Azzolina, per salvare almeno la faccia, se non il curriculum", rincara la dose il deputato del Carroccio Rossano Sasso, componente della commissione Cultura della Camera. Gli fa eco il capogruppo della Lega alla Camera, Riccardo Molinari: ”Che dice il Movimento 5 stelle in merito alle rivelazioni di stampa che accuserebbero di plagio la loro ministra Azzolina? Perché è calato il silenzio, oggi, nel partito che ha sempre gridato allo scandalo e additato, Azzolina in primis, come mostri gli avversari politici nel nome della trasparenza e dell'onesta'? Se ha qualcosa da dire Azzolina lo dica, altrimenti chieda scusa e si faccia da parte".

Data ultima modifica 12 gennaio 2020 ore 19:45

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