Regionali Calabria 2020, in corsa 4 candidati presidente. Come e quando si vota

Politica

Alla scadenza dei termini per la presentazione delle candidature, sono 15 le liste che si sfideranno. La poltrona di governatore è contesa tra Santelli (centrodestra), Callipo (centrosinistra), Aiello (M5S) e Tansi. Seggi aperti il 26 gennaio dalle 7 alle 23

Quattro candidati alla presidenza (altri due hanno fatto un passo indietro a pochi giorni dalla chiusura dei termini) e 15 liste di aspiranti consiglieri per un totale di 30 seggi disponibili. Sono questi i numeri definitivi delle elezioni regionali in Calabria, in programma il prossimo 26 gennaio e per le quali, a mezzogiorno del 28 dicembre, sono scaduti i termini della presentazione delle candidature (TUTTE LE ELEZIONI DEL 2020 - DOVE E QUANDO SI VOTA - LO SPECIALE). Uscito di scena il governatore uscente del centrosinistra Marco Oliverio, a contendersi la carica di presidente della Calabria saranno Jole Santelli per il centrodestra, Pippo Callipo per il centrosinistra, Francesco Aiello per il Movimento 5 Stelle e Carlo Tansi.

I quattro candidati alla presidenza

Jole Santelli, parlamentare e coordinatrice regionale di Forza Italia, è sostenuta da sei liste: oltre a Fi, anche Lega, Fratelli d’Italia, Udc, “Jole Santelli presidente” e “Casa delle Libertà”, che marciano compatte dopo il ritiro dalla corsa di Mario Occhiuto, sindaco di Cosenza, che avrebbe spaccato il centrodestra. Pippo Callipo, imprenditore, è invece il candidato appoggiato da Pd, Democratici Progressisti, “Io resto in Calabria” e “10 idee per la Calabria”. Anche il centrosinistra era a rischio rottura, salvo poi essersi riunito attorno alla figura di Callipo dopo che Oliverio, presidente uscente e inizialmente intenzionato a correre per un secondo mandato, ha accolto l'invito a ritirarsi rivoltogli dal segretario dem Nicola Zingaretti. Francesco Aiello, docente dell’Università della Calabria, è sostenuto invece dalle liste del M5S e da “Calabria Civica-Liberi di Cambiare”. Chiude il quartetto Carlo Tansi, geologo, già capo della Protezione civile regionale, appoggiato da “Tesoro Calabria”, “Calabria Libera” e “Calabria Pulita”, queste ultime due però in corsa solo nella circoscrizione elettorale Nord.

Cinque cambi di casacca

Dei 22 consiglieri regionali uscenti che si ricandidano ce ne sono anche cinque che, eletti nel 2014 in un certo schieramento, oggi corrono per la parte opposta. Si tratta di consiglieri regionali che dal centrosinistra sono passati al centrodestra: Tonino Scalzo (ex Pd, oggi Udc), Giuseppe Neri (ex Democratici Progressisti, oggi Fratelli d'Italia), Mauro D'Acri, Franco Sergio e Vincenzo Pasqua (tutti precedentemente nella lista “Oliverio Presidente”, oggi in “Jole Santelli Presidente”). In corsa si segnala anche la presenza di Francesco De Nisi, già presidente della provincia di Vibo Valentia e dirigente del Pd e oggi candidato con la “Casa delle Libertà”.

I consiglieri che tentano il bis

Per il centrodestra, tenteranno di rientrare in Consiglio regionale Mimmo Tallini, Gianluca Gallo, Domenico Giannetta, Giuseppe Pedà, Giovanni Arruzzolo (Forza Italia), Pino Gentile e Baldo Esposito (Casa delle libertà), a cui si aggiungono Scalzo, Neri, D'Acri, Sergio e Pasqua. Nel centrosinistra le ricandidature sono quelle di Nicola Irto, presidente uscente del Consiglio regionale, Domenico Battaglia, Carlo Guccione, Domenico Bevacqua, Giuseppe Giudiceandrea, Giovanni Nucera (Pd), Flora Sculco, Giuseppe Aieta e Michele Mirabello (Democratici Progressisti). Ma sono diversi i volti noti della politica calabrese che saranno presenti sulle schede elettorali del prossimo 26 gennaio: nel centrodestra, per esempio, con Forza Italia corrono l’ex presidente della provincia di Reggio Calabria, Giuseppe Raffa, l’ex consigliere regionale Candeloro Imbalzano e il componente del Corecom Frank Santacroce; con la lista “Jole Santelli Presidente” si schierano invece Gianluca Tassone, figlio del segretario nazionale del Cdu e volto storico della Dc nazionale e calabrese Mario Tassone, e con Fratelli d'Italia il già coordinatore regionale meloniano, Ernesto Rapani, e il coordinatore cittadino di FdI di Catanzaro, già sindaco facente funzioni del capoluogo, Filippo Pietropalo. Tra i leghisti più noti in campo, ci sono l’ex presidente della Coldiretti regionale, Pietro Molinaro, e l’ex assessore comunale di Catanzaro, Filippo Mancuso. Nel Pd è da segnalare la discesa in campo dell'assessore regionale uscente al Lavoro, Angela Robbe, e dell’ex sindaco di Isola Capo Rizzuto, Carolina Girasole.

Quando e come si vota

I seggi saranno aperti domenica 26 gennaio 2020 dalle 7 alle 23, contemporaneamente all’Emilia Romagna, altra Regione chiamata a rinnovare presidente, giunta e consiglio. Il sistema elettorale in vigore in Calabria, introdotto alla vigilia delle regionali del 2014, prevede che ogni lista circoscrizionale, anche se collegata a una lista regionale che abbia superato l’8%, debba ottenere almeno il 4% dei voti nell’intera regione. Il premio di maggioranza è stato inoltre fissato al 55%. La legge ha infine modificato le circoscrizioni elettorali, che non sono più cinque (una per ogni provincia) ma tre: Catanzaro-Crotone-Vibo Valentia, Cosenza e Reggio Calabria.

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