In Evidenza
Altre sezioni
altro

Per continuare la fruizione del contenuto ruota il dispositivo in posizione verticale

Salvini: "Il governo non durerà molto. La crisi? Sono stato ingenuo, ma rifarei tutto"

Politica

Al Messaggero il leader della Lega ammette: “Se avessi conosciuto meglio Roma e i suoi centri di potere mi sarei mosso meglio”. Sul Pd e il M5S: “Unendosi in nome dell’anti-salvinismo hanno decretato la propria fine”. Poi rivela il suo progetto per la Capitale

Condividi:

Il governo cade prima della primavera? “Non manca molto, le assicuro”. Così il senatore della Lega Matteo Salvini risponde riguardo alla tenuta dell’esecutivo Conte bis in un’intervista al Messaggero. Sulla crisi che ha innescato in estate - e che ha portato all’alleanza tra M5S e Pd per un nuovo governo - Salvini ha aggiunto: “Se avessi conosciuto meglio Roma, e i suoi centri di potere, da cui mi sento estraneo, mi sarei mosso meglio. Evitavo certe ingenuità. Ma rifarei tutto”. Sui due nuovi partiti di maggioranza, ha attaccato: “Pd e M5S, unendosi solo in nome dell’anti-salvinismo, hanno decretato la propria vicendevole fine”. Sui fatti di agosto, comunque, una frecciata a Salvini è arrivata dal premier Giuseppe Conte. "I ribaltoni non mi preoccupano. E inoltre abbiamo già visto ad agosto che mosse avventate e irresponsabili non pagano", ha detto in un'intervista al Corriere della Sera.

Salvini: “Lega pronta a governare Roma”

Salvini ha parlato anche della manifestazione prevista per sabato a Roma. “La gente ha chiesto alla Lega di dare un segnale contro il governo truffa e contro l’accozzaglia delle dieci sinistre, ed eccoci qua”, ha detto. Poi, riguardo alla Capitale, ha assicurato che il Carroccio è “pronto da subito a governare Roma” e che si sta “lavorando molto” su questo progetto. “Il nostro progetto di rinascita parte dai rifiuti. La differenziata ha fallito e va riorganizzata da capo. E c’è l’Atac da rifare”, ha dichiarato.

“Potevamo riempire la Raggi di soldi, ma se lei non li sa spendere non aveva senso”

Il leader leghista ha difeso anche la scelta di non fare leggi speciali per Roma. “Non servono”, ha detto. E ha aggiunto: “Non ho mai detto di non salvare Roma. Ho solo detto che anche Catania o Alessandria vanno aiutate. Noi potevamo riempire la Raggi di soldi, ma se lei non li sa spendere non aveva senso”. Infine, su Roma ha concluso: “Possiamo fare di più. Ma non l’abbiamo mai governata. Ora che aspiriamo a farlo, faremo tesoro di certe disattenzioni o errori”.