Migranti, terminato il vertice convocato da Conte a Palazzo Chigi

Politica

Alla riunione, voluta dal premier per far entrare nel vivo il lavoro del nuovo governo sul tema immigrazione, presenti i ministri competenti - Lamorgese (Interno), Guerini (Difesa), De Micheli (Infrastrutture) - più i capi delegazione di M5S e Pd Di Maio e Franceschini

Far entrare nel vivo il lavoro del nuovo governo sul tema migranti. Questo lo scopo di un vertice che si è tenuto a Palazzo Chigi. Alla riunione, convocata dal premier Giuseppe Conte, hanno partecipato tutti i ministri competenti in materia di immigrazione: la titolare dell'Interno Luciana Lamorgese, quella delle Infrastrutture Paola De Micheli e il ministro della Difesa Lorenzo Guerini. Erano presenti anche Dario Franceschini e Luigi Di Maio, come capi delegazione di M5S e Pd. Dopo l'incontro, Palazzo Chigi ha fatto sapere che sulla vicenda Ocean Viking - la nave della ong Sos Mediterranee e di Medici senza Frontiere che da domenica scorsa ha salvato un’ottantina di migranti e ora cerca un porto - "si è registrata una forte adesione europea al meccanismo di redistribuzione già attivato nelle scorse ore dall'Italia" e che "risulta già un'adesione di diversi Stati membri che consentirà un'adeguata e sollecita soluzione".

Il vertice il giorno dopo la visita di Conte a Bruxelles

Il vertice è stato convocato il giorno dopo l’incontro di Conte con la presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen. Il premier - alla sua prima visita all’estero dopo il bis e il voto di fiducia in Parlamento - le ha proposto di penalizzare sul piano finanziario i Paesi Ue che non partecipano alla spartizione dei migranti, scaricando così il peso dell’accoglienza sui Paesi di primo approdo. Conte ha ribadito anche la necessità di “superare il regolamento di Dublino” e di “rafforzare” Frontex, per accelerare sui rimpatri. “Dobbiamo uscire dai casi emergenziali affidati alla sola Italia. Se siamo in Europa tutti devono partecipare a meccanismi di redistribuzione. Chi non parteciperà ne risentirà molto sul piano finanziario”, ha detto riferendosi a un patto con l’Ue ancora da perfezionare. Le parole del premier italiano hanno incassato anche il plauso del segretario del Pd Nicola Zingaretti. Il tema migranti è uno dei nodi più importanti su cui si gioca il futuro del governo giallorosso.

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