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Tav, scontro su mozioni al Senato. La Lega vota quella del Pd, il M5s attacca: "Inciucio"

4' di lettura

Al via la discussione a Palazzo Madama: 6 le mozioni pro e contro l’alta velocità, che mettono nuovamente a rischio l'alleanza giallo-verde. In Aula è arrivato Salvini, atteso pure di Maio. Il capogruppo leghista Romeo: "Il M5s si assumerà responsabilità del suo voto"

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È scontro aperto tra M5s e Lega, nel giorno in cui al Senato si decidono le sorti della Tav. "Se fate parte del governo dovete essere a favore della Tav", tuona il senatore leghista Massimiliano Romeo rivolgendosi ai pentastellati, che attaccano: “La Lega vota con il Pd, è inciucio". Romeo alza il tiro: "Ci sono troppi ostacoli che impediscono a questo governo di crescere. Noi vogliamo andare avanti, non indietro". "Il governo può cadere anche prima di settembre”, il messaggio lanciato ieri da Salvini, che è arrivato in Aula poco dopo le 11. L’altro vicepremier, Di Maio, si è seduto tra i banchi del governo un’ora dopo: gelo tra i due, neanche un cenno di saluto. Il Pd intanto insorge: “Ci auguriamo che Conte un minuto dopo il voto si presenti in Quirinale". Propro il premier prova a mediare per l’ennesima volta. Ieri sera Palazzo Chigi è intervenuto per provare a frenare le tentazioni leghiste di aprire un caso e sostenere la tesi secondo cui la mozione no-Tav che il M5s si appresta a votare sarebbe una sfiducia nei suoi confronti (LA DIRETTA).

Romeo: "M5s si assumerà responsabilità politica"

"Potremmo condividere la questione identitaria ma se fate parte del governo e il presidente del Consiglio ha detto sì dovete essere a favore della Tav, non ci sono alternative", ha ribadito il capogruppo della Lega al Senato Massimiliano Romeo. "Su un tema così importante avere due partiti di maggioranza, uno che vota in un modo e l'altro in un altro, pone sul tavolo una questione politica chiara e evidente: chi vota no alla Tav si prenderà la responsabilità politica delle scelte che seguiranno nei prossimi giorni e mesi". I 5Stelle invece accusano il Carroccio di inciucio: "Abbiamo portato il Tav in Parlamento e sono venuti allo scoperto! Ma la cosa più ridicola è che la Lega li sostiene dopo che il Pd ha presentato una mozione di sfiducia su Salvini. L'inciucio è servito! Aprite gli occhi!".

Governo spaccato

Oggi, infatti, è il giorno del voto al Senato sulle 6 mozioni pro e contro l'Alta velocità Torino-Lione. La Lega, dopo che le mozioni di Pd e Fi sono state sfrondate dai passaggi contro la maggioranza, ha annunciato che voterà tutte le mozioni per il Sì all'opera (Pd, Fi, Fdi e Bonino) e contro le mozioni no Tav (M5s e Leu). Lo stesso dovrebbero fare i Dem, gli azzurri e i senatori di Fdi. Il governo in Aula risulta spaccato: nel momento in cui la presidente del Senato, Elisabetta Casellati, dà la parola al governo per esprimere i pareri sulle mozioni, prima di passare alle dichiarazioni di voto, per primo interviene Massimo Garavaglia, leghista e viceministro al Mef, che dà parere favorevole alle mozioni che dicono sì alla Tav, mentre il sottosegretario Vincenzo Santangelo (M5S) si rimette all'Aula. "La mia - precisa Garavaglia - è una replica in cui ho dato il parere del governo dalla parte nostra". Lo scontro all'interno dell'esecutivo resta molto duro. 

La nota di Palazzo Chigi sul voto a Palazzo Madama

”La votazione sulla mozione-Tav in programma al Senato - ha affermato Palazzo Chigi - non prefigura in alcun modo un sindacato sull'operato del governo né tantomeno sull'operato del presidente del Consiglio”.

Le sei mozioni al Senato

Sono 4 le mozioni pro-Tav, che ovviamente avranno il sostegno della Lega: oltre a quelle di Forza Italia, Fratelli d’Italia e di una parte del gruppo Misto con Emma Bonino (+Europa) come prima firmataria, ce ne sarà anche una del Pd. Due le mozioni contro l’opera: una è del M5s e una di un’altra parte del gruppo Misto, con prima firmataria Loredana De Petris di Leu.

Lo scontro fra Salvini e Toninelli

Il duello tra Salvini e il ministro delle Infrastrutture Danilo Toninelli, sostenitore del fronte no Tav, è l’emblema delle divergenze all’interno del governo sulla Torino-Lione. Entrambi senatori, entrambi oggi saranno in Aula e voteranno diversamente. Secondo fonti interne alla Lega, proprio da Toninelli potrebbe partite un rimpasto di governo.

Data ultima modifica 07 agosto 2019 ore 12:17

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