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Tav, scontro nel governo. Salvini: "Inaccettabili no". Toninelli: "Ogni tanto sacrosanti"

5' di lettura

Al centro del botta e risposta anche la decisione da parte del ministro M5s di licenziare Pierluigi Coppola dalla Commissione costi-benefici sulla Torino-Lione. “Se l’unico atto è licenziare l’unico professore a favore non ci siamo”, attacca il leader della Lega

Nuovo scontro all’interno dell’esecutivo tra M5s e Lega. Protagonisti il ministro delle Infrastrutture Danilo Toninelli e il ministro dell’Interno Matteo Salvini. Al centro l’Alta Velocità Torino-Lione e la decisione da parte del ministro pentastellato di licenziare Pierluigi Coppola, l'esperto del ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, dalla Commissione costi-benefici sulla Tav, che si era espresso contro il "no" emerso dall'analisi. Attacca il leader della Lega: "Mi sembra che gli italiani abbiano chiesto più sì. Se l'unico atto del ministro Toninelli sulla Tav è licenziare l'unico professore a favore non mi sembra che ci siamo proprio”.

Questione di No

La Torino-Lione, aggiunge il titolare del Viminale, è “un’infrastruttura fondamentale. Non sono più accettabili no, ritardi e rinvii da parte del ministro Toninelli; non solo sulla Tav, ma mi risulta che ci siano decine e decine di opere pubbliche in tutta Italia, al Nord, al Centro e al Sud, ferme al Ministero delle Infrastrutture". “Ogni tanto qualche no è sacrosanto”, replica Toninelli, che aggiunge: “Dire che io sono il ministro dei blocchi stradali è come dire che Salvini è un ministro che non blocca le Ong".

Salvini: “Servono tante opere pubbliche”

Salvini, in sopralluogo a Rovezzano, dove è stato dato fuoco a una cabina elettrica, ha paragonato questo “atto violento” agli atti contro la polizia e i cantieri della Tav avvenuti questo fine settimana: “Li andrò a visitare prestissimo”, dice. Poi ribadisce: “Se uno fa il ministro dei Trasporti deve lavorare per far viaggiare gli italiani, non per fermarli e lasciarli a piedi, quindi questa è una questione che bisogna superare immediatamente”. “Gli italiani - sostiene Salvini - vogliono viaggiare più velocemente, inquinando di meno e perdendo meno tempo, quindi la Tav è una delle tante opere pubbliche come l'Alta velocità al Sud, come le ferrovie al Sud, come gli aeroporti che si devono ampliare, come la Pedemontana in Veneto; ma questo vale anche per il petrolio in Basilicata: siamo l'unico Paese al mondo che invece di essere felice perché trova il petrolio sotto terra, blocca le ricerche e le estrazioni in mare e in terra”.

Toninelli: “Salvini intervenga per punire violenti”

Sugli scontri in Val Susa interviene anche Toninelli: ”Condanniamo qualsiasi azione di violenza - afferma -: è giustissimo esprimere opinioni dissenzienti rispetto a un'opera, il Tav, che un'analisi costi-benefici tecnico-scientifica ha detto di avere più costi rispetto ai benefici. Spero che Salvini, e tutte le forze dell'ordine che lui coordina, intervengano rapidamente, come in parte hanno già fatto, per punire i violenti che con quegli atti hanno dimostrato di essere oppositori allo Stato e non alla Tav”.

Il motivo del licenziamento di Coppola

Per quanto riguarda il licenziamento di Coppola, il Mit fa sapere in una nota che "ha violato la riservatezza rilasciando interviste non autorizzate e soprattutto resta un'ombra su di lui, in merito al falso contro-dossier con numeri sballati sulla analisi costi-benefici Tav che gli è stato attribuito sulla stampa e di cui poi lui ha smentito la paternità. Senza però chiedere rettifica ai giornali che glielo attribuivano".

Toninelli: "Ogni tanto qualche no è sacrosanto"

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