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Treni nel caos per incendio doloso sulla tratta Roma-Firenze, ipotesi pista anarchica

5' di lettura

A fuoco una cabina elettrica. Cancellati 42 convogli. Ripresa la circolazione, ma ritardi fino a 4 ore. Italo: rimborsi o cambi date gratis. Salvini: "Verificheremo collegamenti con No Tav". Di Maio: "Se ipotesi saranno confermate, sarebbe un attentato allo Stato"

Cancellati oltre 40 treni, di cui 25 dell’Alta velocità. Ritardi fino a 4 ore (come ottenere il rimborso -  aggiornamenti in tempo reale:  FSITALO). E’ il bilancio della giornata di caos sulle ferrovie italiane che ha creato non pochi disagi a pendolari, cittadini in ferie, turisti che, soprattutto l’ultima settimana di luglio, affollano le stazioni italiane. I problemi sono stati dovuti da un'azione di sabotaggio, probabilmente studiata da tempo e messa in atto da mani ignote, dove tre piccoli roghi nei pressi della stazione di Rovezzano, alla periferia di Firenze, sono bastati per mandare in tilt tutto il sistema dei trasporti su rotaia. 

Pista anarchica

Gli investigatori e la Procura lavorano soprattutto sulla pista anarchica, per la quale però si cercano riscontri: proprio oggi a Firenze erano in programma due eventi:  la sentenza sull'attentato di Capodanno del 2017, arrivata in serata con la condanna dei tre anarchichi, e la presenza del ministro dell'Interno Salvini.

"E' bastata una sigaretta"

Tra i reati iscritti nel fascicolo aperto dalla Procura c'è quello di attentato alla sicurezza dei trasporti, ma non è escluso che gli inquirenti lavorino anche sull'ipotesi di terrorismo. "Non riusciamo a trattenere la nostra emozione" nel vedere come "sia sufficiente accendersi una sigaretta all'aria aperta in campagna sotto la luna" per mandare in tilt questo "gigante coi piedi d'argilla", si legge in uno dei siti considerati vicini agli anarchici, mentre in un altro si parla di "un gesto di amore e rabbia". Parole che per ora in Procura nessuno vuol commentare, ma che potrebbero essere vere e proprie 'rivendicazioni' dell'azione. Saranno gli uomini della digos e della polizia scientifica anche a dover verificare quale possa essere stato l'innesco usato all'alba per appiccare i tre roghi alla centralina elettrica e a due pozzetti. Appare difficile, però, che possa essere stata "solo una sigaretta". "Certamente prima qualcuno ci ha messo della benzina", fa notare uno degli investigatori. Le immagini delle videocamere della zona, che non sarebbero moltissime, sono state passate subito al setaccio e acquisite dagli investigatori.

(Qui sotto, la foto dei cavi bruciati)

La rabbia dei passeggeri

Inevitabili le ripercussioni sul trasporto ferroviario, con l'Italia divisa in due per ore da Nord a Sud. E inevitabile la collera tra i passeggeri. A Torino Porta Susa, riporta Ansa, una passeggera diretta a Firenze, si è sfogata: "Devo raggiungere mio figlio che si sposa nel fine settimana e il mio treno ha accumulato 205 minuti di ritardo. Non ce l'ho con le ferrovie, ma con chi ha appiccato l'incendio. I maggiori problemi li ha creati a chi deve viaggiare". (L'ATTESA DEI PASSEGGERI NELLE STAZIONI)

Tensioni politiche

Le fiamme della vicenda di cronaca hanno inoltre prodotto un nuovo scontro politico tra maggioranza e opposizione, con 'frizioni' anche fra gli stessi Lega e Cinque stelle. "Stiamo monitorando e Rfi sta facendo ancora di più essendo responsabile della rete" spiega da Palermo il ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Toninelli. "Compito adesso di Rete ferroviaria italiana è di intervenire prima possibile come mi pare stia facendo, per far sì che questi immani disagi possano essere risolti - ha proseguito - ovviamente quando avremo tutte le informazioni potrò rispondere, ma chi oggi pretende che il ministro vada a riferire, deve prima cercare di chiedere al ministro dell'Interno chi sono i responsabili di questi atti dolosi che non sono accettabili" rispondendo a chi, come il responsabile infrastrutture del Pd Roberto Morassut chiedeva "che il Ministro Toninelli, di "riferire in Parlamento su quanto sta accadendo oggi al sistema della mobilità ferroviaria nazionale".

Salvini: “Verificheremo collegamenti con No Tav”

A scendere in campo anche il leader della Lega e titolare del Viminale, Matteo Salvini, nel pomeriggio a Firenze per la firma del protocollo di intesa tra Ministero dell'Interno e Regione Toscana, per l'attuazione del Numero Unico di emergenza europeo 112. Il ministro dell'Interno ha infatti confermato il "massimo impegno per assicurare i delinquenti alla giustizia: meritano anni di galera, visto che hanno bloccato l'Italia e rovinato la giornata a molti italiani". E ha aggiunto: "Oggi pomeriggio sarò personalmente a Rovezzano per rendermi conto della situazione. Se sarà confermata la pista anarchica, verificheremo eventuali collegamenti con i No Tav che negli ultimi giorni hanno aggredito le forze dell'ordine". "In ogni caso – conclude Salvini - da tutti i partiti e dall'intero governo ci aspettiamo una dura condanna delle violenze e un deciso Sì alla Torino Lione”. Poco dopo è arrivata la replica dagli ambienti No Tav:  "Capita qualcosa su Marte e la colpa è dei No Tav? Noi non c'entriamo nulla...", ha detto lo storico leader Alberto Perino.

I "precedenti" a Rovezzano

La zona della stazione di Rovezzano a Firenze, dove è partito l'incendio, era già stata obiettivo di una "azione dimostrativa" per bloccare il traffico ferroviario, in passato. Era il 21 dicembre 2014 quando venne ritrovata una bottiglia inesplosa con liquido infiammabile, fiammiferi e diavolina attaccati. Il 2 dicembre dello stesso anno una tanica di benzina venne trovata su una gru impegnata nei lavori dell'alta velocità nella vicina stazione di Campo di Marte. Gli episodi non vennero mai rivendicati. Rovezzano è anche il quartiere dove avvenne il lancio di alcune molotov contro una caserma dei carabinieri, episodio per il quale saranno giudicati alcuni dei 28 anarchici a processo al tribunale di Firenze.

Data ultima modifica 22 luglio 2019 ore 22:45

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