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Salvini dagli Usa: tratteremo con la Ue da pari. Conte: no primato della finanza in Europa

5' di lettura

Il vicepremier da Washington ha parlato delle trattative in corso con l’Ue e dei temi al centro dell’agenda di governo. Mentre il premier ha anticipato il contenuto della lettera alla Commissione che sarà discussa con i suoi vice: "Conterrà un messaggio politico"

“Tratteremo con la Ue da pari a pari". Lo ha assicurato il ministro dell’Interno Matteo Salvini da Washington, dove ha iniziato la sua visita negli Stati Uniti incontrando il segretario di stato Mike Pompeo e il vicepresidente Mike Pence. Salvini ha confermato poi la volontà di realizzare la flat tax e ha rassicurato gli Usa: “Dureremo quattro anni e faremo una manovra trumpiana”. “L'Italia è il primo, più credibile, più solido interlocutore degli Usa nell'Unione europea”, ha infine puntualizzato Salvini. Intanto, il premier Giuseppe Conte ha anticipato che nella lettera dell'Italia alla Commissione Europea ci sarà un messaggio chiaro: “No al primato della finanza in Europa”. Il presidente del Consiglio avrà un confronto sul contenuto della missiva con i vicepremier Salvini e Di Maio in un vertice che si dovrebbe tenere mercoledì 19 giugno.

L'incontro tra Pompeo e Salvini

In merito alla sua visita negli Usa, il leader leghista ha sottolineato: “L'Italia è il più grande Paese europeo con cui gli Stati Uniti possono e vogliono dialogare: sono qui per aprire un canale che può essere enorme, e di grandissimo interesse per entrambi". Con l’amministrazione americana, ha detto Salvini, “condivido le preoccupazioni sia nei confronti della Cina che nei confronti dell'Iran". E in tema di politica estera sono necessarie “visioni e soluzioni comuni", dall'Iran al Medio Oriente, dal Venezuela alla Libia. Nel confronto anche il tema del 5g ("Lavoriamo per verificare le problematiche e gli eventuali rischi concreti che ci possono imporre una riflessione") e quello degli F35 ("Non si rimangiamo gli accordi"). Anche il Dipartimento di Stato americano ha poi fatto sapere che Salvini e Pompeo "hanno parlato anche dei rischi alla sicurezza dalla Russia e dell'Iran, e della minaccia posta dagli investimenti predatori della Cina in infrastrutture chiave in Italia e in Europa, e della necessità di rafforzare la cooperazione sulla difesa di Usa e Italia". Inoltre hanno "ribadito il valore della relazione di lunga data" fra Stati Uniti e Italia "come membri alleati della Nato e membro del G7".

Salvini: “Non ci accontentiamo delle briciole”

Il vicepremier leghista ha poi parlato anche dei rapporti con l'Unione europea: "L'ostinazione dell'Ue sui vincoli, sull'austerità non aiuta. Per questo ci apprestiamo a trattare con l'Unione europea da pari a pari senza timori reverenziali". "Faccio parte di un governo che in Europa non si accontenta più delle briciole", ha ribadito Salvini, che ha aggiunto: "ragioneremo anche dei problemi che si stanno vivendo all'interno dell'Ue". "Sia chiaro che noi abbasseremo le tasse con le buone o... con le buone - ha detto il leader del Carroccio dopo l'incontro con Pence - Non faremo una manovra per tirare a campare e non prendo nemmeno in considerazione che non si faccia un taglio delle tasse".

Conte: "La lettera conterrà un messaggio politico"

Intanto Conte punta ad abbassare i toni con la Commissione Europea: "Vedo tanta agitazione, la lettera conterrà un messaggio politico". E ha aggiunto: “Dobbiamo affrontare questo passaggio con assoluta unione e unità di intenti”, sottolineando di voler “scongiurare la procedura di infrazione” e dare un “messaggio politico” all'Ue. Il presidente del Consiglio però ha detto di volersi rivolgere alla "nuova legislatura europea" e non ai vertici in scadenza. Resta il tentativo di chiedere più tempo per il negoziato e regole meno rigide per il futuro, facendo emergere "l'apporto critico" che Roma intende portare avanti, e "il primato della finanza non offre delle chance di crescita all'Europa". Ma sulla procedura di infrazione per disavanzo eccessivo i messaggi arrivati da Bruxelles sono chiari: servono impegni precisi.

La partita delle nomine europee

Ma in Europa Conte, il 20 e il 21 giugno, giocherà anche la partita sulle nomine nella quale, ha sottolineato, "l'Italia è pienamente coinvolta". Nessun isolamento, ha detto il premier, che venerdì a Malta ha avuto un colloquio con il presidente francese Emmanuel Macron: "L'ho trovato molto attento alle ragioni dell'Italia, che poi spiegherò ancor meglio nei passaggi successivi e nelle sedi opportune. Sicuramente anche da parte della Francia c'e' anche molta sensibilità alle istanze di stabilità sociale e non solo stabilità finanziaria".

Gli equilibri nella maggioranza

In attesa del vertice con Conte, anche il M5s ha ribadito la sua agenda, con il capo politico Luigi Di Maio che ha riunito i ministri pentastellati per mettere un argine ai “desiderata” della Lega. "Il Dl dignità - ha detto rilanciando su salario minimo, conflitto d'interesse e taglio del cuneo fiscale - non si tocca". E al Carroccio è arrivato l’attacco di Alessandro Di Battista: "Se la Lega ogni giorno vuole mettere bocca sulle intercettazioni e su ogni cosa, in maniera subdola tirando il sasso e nascondendo la mano... A Salvini non interessa il miglioramento della vita degli italiani, sono politicanti".

Data ultima modifica 17 giugno 2019 ore 22:03

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