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Congresso delle famiglie a Verona, è scontro sull'aborto

Politica

Polemica per un gadget di un feto. Boldrini: "Mostruoso". Gandolfini, leader del Family day: "Aborto è omicidio". Ministro Grillo: “Manifestazione di estrema destra”. Salvini: “Non si discutono conquiste sociali”. A sorpresa sul palco senatrice M5s Drago. IL LIVEBLOG

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Gadget choc e polemiche sui temi della famiglia e dell'aborto hanno segnato il primo giorno del Congresso mondiale delle famiglie a Verona. Il leader del Family day, Gandolfini, critica la legge 194 (COS'È): "L'aborto è l'uccisione di un bambino in utero". E aggiunge: "Dal 1978 ad oggi sono stati uccisi sei milioni di bambini". Ai partecipanti sono distribuiti libri pro vita ma a far scatenare la polemica è soprattutto un gadget contro l'aborto, che riproduce in gomma un feto di 10 settimane con la scritta "L'aborto ferma un cuore che batte", distribuito dallo sponsor “Notizie Pro Vita”: "È semplicemente mostruoso", attacca Laura Boldrini (Leu). "Se l’obiettivo è quello di suscitare sdegno collettivo nei confronti delle donne che sono costrette a interrompere la loro gravidanza sappiano, questi signori, che a vergognarsi dovrebbero essere loro", aggiunge (ABORTO, DOVE È LEGALE). Ma il dibattito divide anche i due partiti al governo, M5s e Lega. Da una parte i leghisti, che hanno concesso il patrocinio del "loro" ministero della Famiglia e domenica saranno presenti con Matteo Salvini e i ministri Marco Bussetti e Lorenzo Fontana. Dall'altra i pentastellati che hanno ritirato il patrocinio della presidenza del Consiglio e condannato come "nuovo Medioevo" (parole di Luigi Di Maio) l'evento.

Senatrice M5s a sorpresa sul palco

Sul fronte M5s fa discutere la decisione della senatrice del M5s, Tiziana Drago, di presentarsi a sorpresa sul palco all'evento, 'violando' il "no" alla partecipazione voluto da Di Maio. "Non è stato facile venire qui", ha detto Drago. E ha aggiunto: "Ci sono anche senatori e deputati che hanno apertura verso la famiglia tradizionale. Bisogna tutelare i diritti di tutti e quelli dei bambini vanno al primo posto". La collega di partito Giulia Grillo, ministro della Salute, è invece molto critica verso l'evento, ma afferma: "Ognuno di noi è libero di aderire alle manifestazioni che ritiene più opportune".

Le posizioni del ministro Grillo e di Salvini

Per Grillo si tratta di "una manifestazione fortemente ideologizzata, chiaramente di estrema destra". E precisa: ”Noi non arretriamo. Ci sono alcune tipizzazioni abbastanza negative, perché si paragona, a detta di alcuni relatori, l'omosessualità al satanismo: questa è quella che mi fa un po' più ridere, se mi permettete, perché è ai limiti del ridicolo ed è ovviamente priva di qualsiasi fondamento scientifico". Mentre il ministro dell'Interno, Matteo Salvini, precisa - al contrario della collega - che quella sul Congresso sulla famiglia di Verona è una "polemica costruita sul nulla dalla sinistra". E assicura: "Andrò a ribadire la libertà di scelta di tutti e per tutti: le conquiste sociali non si toccano, non si discute sulla revisione dell'aborto del divorzio, della libertà di scelta per donne e uomini. Si ragiona su come aiutare le famiglie italiane". Il premier Conte, invece, attende: "Aspettiamo di vedere che idee circoleranno e poi faremo le nostre valutazioni". Ma le distanze nella maggioranza, intanto, restano. Sulla 194, il senatore leghista Pillon dice che va applicata soprattutto nella prima parte, che parla di tutela della donna e della gravidanza. Mentre il sottosegretario M5s alla famiglia, Spadafora, precisa: "Al congresso temi mai nell'agenda di governo".

I relatori e le posizioni contro l'aborto

Ma fanno discutere anche le posizioni espresse da alcuni relatori dell'evento. L'organizzatore del Family day, Massimo Gandolfini, definisce l'aborto una "uccisione di un bambino in utero", e sostiene che "dal 1978 ad oggi sono stati uccisi sei milioni di bambini" e chiede la "piena applicazione della legge 194", non sufficientemente realizzata nella prima parte quella che "tutela la donna in difficoltà economiche e la gravidanza". E chiosa: "Lo Stato ha tradito se sesso". Dello stesso avviso il senatore leghista Simone Pillon, che precisa però di parlare a titolo personale. Il vicepresidente dell'edizione italiana del Congresso, Jacopo Coghe, ha spiegato di condividere le idee di Gandolfini sulla 194 e limita la definizione di famiglia all'unione tra uomo e donna "come sancito dalla Costituzione". "Tutto il resto è unione civile o altro, non famiglia", sostiene. Mentre il vescovo di Verona, Giuseppe Zenti, al suo arrivo al Congresso, definisce l'aborto un "delitto".

Interruzione di gravidanza, Italia deferita dal Consiglio d'Europa

Negli ultimi anni l'applicazione della legge 194 in Italia ha incontrato alcuni ostacoli, anche per l'aumento dei ginecologi obiettori di coscienza, che sono passati dal 58,7 per cento del 2005, al 70,9 per cento del 2016. A gennaio 2019, inoltre, il Consiglio d'Europa di Strasburgo ha denunciato "considerevoli disparità d'accesso all'interruzione di gravidanza a livello locale". Una conclusione a cui il Comitato per i diritti sociali del Consiglio d'Europa è arrivata dopo un l ricorso collettivo della Cgil sull'applicazione della legge 194.