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Giulia Bongiorno a Sky TG24: “Tav va rivista ma sono fiduciosa in un accordo”

3' di lettura

Il ministro per la Pubblica amministrazione ed esponente della Lega a tutto campo all’Intervista di Maria Latella: “Retroscena su spaccature del Governo non appartengono alla realtà”. E sulla legittima difesa assicura: “Non è vero che si dà licenza di uccidere”

“È noto che ci siano due sensibilità diverse tra M5S e Lega ma credo che sulla Tav la prossima settimana ci sarà una sintesi finale che risponderà a tutte le perplessità”. Si dice fiduciosa Giulia Bongiorno, ministro per la Pubblica Amministrazione, intervistata da Maria Latella su Sky TG24. Il progetto della linea ad alta velocità Torino-Lione, afferma la Bongiorno, “deve essere rivisto”, perché nel contratto di governo c’è scritto che “discuteremo”, ma assicura che il traguardo è vicino.

“Spaccature fantasiose”

“Sui quotidiani si legge spesso di spaccature fantasiose” all’interno del Governo e di “retroscena che spesso non appartengono alla realtà”, continua la Bongiorno sempre a proposito del nodo Tav. “Si dice sempre che tra Lega e M5S ci siano tensioni ma il traguardo è vicino. Noi non facciamo battaglie ma confronti, non compromessi ma mediazioni”. Il ministro si dice “molto fiduciosa” sul raggiungimento di un accordo: “La lega tiene molto alla Tav. Il binario del contratto di governo è la garanzia del fatto che la sintesi poi la troviamo”.

Legittima difesa, “non si dà licenza di uccidere”

Giulia Bongiorno si sofferma anche sul tema, caro alla Lega, della legittima difesa, che martedì verrà approvata a Montecitorio e poi passerà al Senato. “Non è vero che si dà licenza di uccidere – risponde alle preoccupazioni di chi afferma che ognuno avrà il diritto di difendersi per conto proprio – e confermo che ci saranno delle indagini ogni volta che ci sarà un’aggressione”. “Io parto da un presupposto: chiunque entri in casa altrui per rubare, uccidere, violentare deve accettare la conseguenza che chi è in casa deve potersi difendere. Questo – aggiunge – non significa sparare alle spalle di chi entra ma dà il semplice diritto di respingere. La novità è che se ci si difende in uno stato di turbamento o di paura ci sarà la possibilità di non finire sul banco degli imputati”. E aggiunge: “Sono stupita che ci siano delle correnti della magistratura che esprimono giudizi sulla scelta di fare o non fare una legge. Si può entrare nel merito ma spetta al Parlamento decidere se si deve o non si deve fare una legge”.

Le autonomie regionali un’opportunità

Il ministro commenta con Maria Latella anche il tema delle autonomie regionali e spiega che “possono essere veramente un’opportunità”. “Le autonomie vanno considerate non nell’ottica della spaccatura ma proprio nel tentativo di sanare una spaccatura”.

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