Tav, la Lega oggi scende in piazza a Torino a sostegno dell’opera

Politica

In attesa dell’analisi costi-benefici che dovrebbe arrivare a fine gennaio, il Carroccio si affianca ai manifestanti favorevoli alla Torino-Lione. Il sindaco del M5s Appendino: “Fanno sorridere, prima rispettino il contratto di governo”

È sempre più evidente la tensione interna al governo giallo-verde sulla Tav (TUTTE LE TAPPE). Oggi la Lega scende in piazza, a Torino, a fianco dei manifestanti in favore della realizzazione dell’opera, fortemente osteggiata, invece, dal M5s. Il sindaco del capoluogo piemontese, Chiara Appendino, ieri ha rialimentato la polemica dicendo che il Carroccio “fa sorridere” e che “prima di manifestare per il sì dovrebbe rispettare il contratto e aspettare l'analisi (costi benefici ndr)", che dovrebbe arrivare a fine gennaio. Il presidente del Consiglio Giuseppe Conte, invece, ha cercato di mediare: "Non è un problema che scenda in piazza la Lega o il Movimento o i cittadini".

Verso la bocciatura, ipotesi referendum

Il nodo della valutazione costi-benefici della Tav è diventato ancor più pesante dopo che fonti del Mit hanno fatto capire che il parere sull’opera sarebbe negativo. Inoltre chi è favorevole alla Tav, come il presidente della Regione Piemonte Sergio Chiamparino e il leader della Lega Matteo Salvini, invoca il referendum: "Sono a favore della Tav e affinché vada avanti - ha detto il vicepremier del Carroccio - Se l'analisi costi-benefici fosse negativa, nessuno di noi vorrebbe né potrebbe fermare una richiesta di referendum”. Il ruolo di mediatore spetta ancora una volta a Conte, che ieri ha detto: "Tutto il governo si esprimerà sulla Tav adesso che il lavoro istruttorio è stato completato: io confesso non l'ho ancora letto, lo studieremo tutti e definiremo, come abbiamo detto, un percorso di valutazione, trasparente, comunicato ai cittadini ed espliciteremo la decisione del governo".

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