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Elezioni regionali Basilicata, si vota a fine marzo. Tar: no a election day con le Europee

I titoli delle 17 del 10 gennaio

3' di lettura

Il Tribunale amministrativo ha stabilito che la nuova data dovrà essere fissata entro 20 giorni. L'ipotesi più accreditata per il voto è il 24 marzo. Il Movimento aveva impugnato la decisione della Giunta regionale di votare il 26 maggio

Le elezioni regionali in Basilicata non si terranno lo stesso giorno delle Europee, il 26 maggio, ma saranno anticipate. Lo ha deciso il Tar, che ha accolto il ricorso presentato dal Movimento 5 stelle contro la decisione della Giunta regionale di votare in concomitanza con le elezioni europee. Il voto si terrà nella prima domenica dopo il 60esimo giorno dalla convocazione dei comizi: l'ipotesi al momento più accreditata per il voto è quella del 24 marzo. La Regione Basilicata ha annunciato che non presenterà ricorso contro la sentenza del Tar. In una nota la Giunta regionale ha espresso "la propria volontà di dare piena esecuzione" alla sentenza. "Il Tar della Basilicata ci ha dato ragione e ha ripristinato la democrazia in questa regione", ha commentato il candidato M5S alla Presidenza della Regione, Antonio Mattia. 

Il prefetto di Potenza “convocherà i comizi elettorali entro 20 giorni”

La Regione Basilicata, ha stabilito il Tribunale amministrativo, "dovrà provvedere a convocare, nel termine di 20 giorni dalla comunicazione della presente decisione, i comizi per le elezioni del presidente della Giunta regionale e del Consiglio regionale, da tenersi nella data utile più ravvicinata". Con il dispositivo firmato dal presidente del Tar per la Basilicata, Giuseppe Caruso, e dall'estensore Benedetto Nappi, è inoltre stata decisa la nomina del prefetto di Potenza, Giovanna Cagliostro, o di un suo delegato, quale commissario ad acta che, in caso di inadempimento da parte della Regione, "provvederà" a convocare i comizi "nei successivi 20 giorni". Il Tar per la Basilicata ha invece respinto un altro ricorso sulla data delle elezioni presentato dal movimento politico "Idea".

Mattia: "Teatrino imbarazzante e vergognoso"

"Si poteva evitare questo teatrino imbarazzante e per certi aspetti vergognoso - ha aggiunto Mattia - Ci auguriamo che Flavia Franconi (presidente della Giunta facenti funzioni) e i suoi 'sostenitori' interessati abbiano la decenza di evitare, dopo questa sacrosanta sentenza, ulteriori manovre finalizzate a tenere bloccata la democrazia in Basilicata. La sentenza pone fine a qualunque maldestro tentativo in tal senso".

La sentenza

Il Tar per la Basilicata, con la sentenza di accoglimento del ricorso presentato dal M5s, ha voluto "assicurare il più celere ripristino della piena legittimazione democratica" e "l'ordinaria funzionalità" della Regione, rispetto alla previsione di un "election day" con l'accorpamento delle elezioni regionali a quelle europee. Per il Tribunale amministrativo, infatti, le norme regionali fanno un esplicito riferimento alla legge nazionale del 2004 che si limita a stabilire che "le elezioni non possono avere luogo oltre i 60 giorni successivi al termine del quinquennio o nella domenica compresa nei sei giorni ulteriori". Per i giudici "la legge regionale di riferimento e la legge statale di cornice", ovvero la numero 165 del 2004, "non contemplano alcuna previsione che imponga la celebrazione delle elezioni regionali in concomitanza con quelle europee", e quindi "risulta preclusa l'eterointegrazione di tale quadro disciplinare".

Data ultima modifica 10 gennaio 2019 ore 19:53

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