Strage a Corinaldo, Salvini: forse c'erano più persone del consentito

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Nella discoteca Lanterna Azzurra "erano probabilmente più delle 871 consentite per legge" dice il ministro a Sky tg24. In piazza a Roma alla manifestazione della Lega "ci saranno 50mila, 100mila persone con vicinanza alle vittime della tragedia nelle Marche"

Il ministro dell'Interno, Matteo Salvini, respinge al mittente le polemiche di coloro che gli chiedono di annullare la manifestazione della Lega in piazza del Popolo a Roma in segno di lutto per le persone che hanno perso la vita bella tragedia della discoteca Lanterna azzurra di Corinaldo (TUTTI GLI AGGIORNAMENTI). "Oggi a Roma - dice a Sky tg24 - ci saranno 50-100 mila persone che in maniera assolutamente composta, pacifica, corretta vogliono ragionare di che futuro dare a questo Paese. Quindi nell'analisi di ciò che è accaduto, con la preghiera per chi crede perché è anche il giorno dell'Immacolata concezione, con totale rispetto, affetto e vicinanza, penso che con tutta l'umiltà possibile noi stiamo cercando di costruire un'Italia migliore. Perciò la piazza di oggi sarà momento di vicinanza e affetto ma di sguardo rivolto al futuro". 

"Rispetto e costruzione"

"Penso che il rispetto vada accompagnato alla costruzione - aggiunge il ministro dell'Interno - alla concretezza, ai fatti più che alle parole. Sarà una piazza vicina alle Marche come lo è stata vicina a Genova nelle occasioni precedenti". E aggiunge: “Questa è una tragedia che non ha bisogno di nuove leggi per non verificarsi, ma che prevede il rispetto delle leggi esistenti del buon senso dell'educazione".

"In discoteca più persone del previsto"

Quanto alla dinamica della tragedia che ha portato alla morte di 6 persone, 5 minorenni e una mamma che aveva accompagnato la figlia al concerto di Sfera Ebbasta (IL "RE DELLA TRAP"), il ministro e vicepremier conferma che nel locale dell'Anconetano "ci fosse più gente del dovuto e del consentito. Erano probabilmente più delle 871 consentite per legge. Non risulta ci fossero uscite sicurezza. Sappiamo che hanno ceduto due parapetti in corrispondenza di una uscita a causa della calca eccessiva. Si parla di spray, gas urticante, sostanze tossica". E su Twitter aggiunge: "Non si può morire così a quindici anni, un pensiero e una preghiera per i sei morti di stanotte nelle Marche, e una speranza per i tredici feriti gravi ancora ricoverati. E un impegno: trovare i responsabili. Oggi alle 11 in Piazza del Popolo un minuto di silenzio #Ancona".

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