M5s, il deputato Dall’Osso passa a Forza Italia: rischia penale da 100mila euro

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L'addio del parlamentare, affetto da sclerosi, dopo la bocciatura dell'emendamento per aumento fondo per i disabili. Fonti del M5s citate da Adnkronos spiegano che il gruppo potrebbe applicare la sanzione prevista, ma i vertici frenano. Di Maio: "Prima voglio capire"

Potrebbe essere costretto a pagare una penale da 100mila euro Matteo Dall'Osso, il deputato, affetto da sclerosi multipla, che ha annunciato il passaggio dal gruppo parlamentare del M5S alla Camera a quello di Forza Italia, dopo la bocciatura da parte del gruppo pentastellato di un emendamento che potenziava il fondo per i disabili. A riportarlo è Adnkronos, che cita fonti del direttivo M5S, secondo cui il gruppo non intenderebbe fare sconti a Dall’Osso. Il capogruppo M5s alla Camera, Francesco D'Uva, però fa un passo indietro: "Sono molto deluso dalla decisione di Matteo Dall'Osso”, ma “nessuno di noi ha chiesto la penale". Intanto sulla pagina Facebook del deputato sono comparsi diversi insulti. E anche Luigi Di Maio frena: "Prima voglio capire cosa è successo".

Il codice etico del M5s

Le stesse fonti ribadiscono quanto scritto nel nuovo codice etico pentastellato, in vigore dall'anno scorso: in caso di "abbandono del gruppo parlamentare del M5s e/o iscrizione ad altro gruppo parlamentare sarà obbligato a pagare al M5s, entro dieci giorni dalla data di accadimento di uno degli eventi sopra indicati, a titolo di penale, la somma di euro 100.000,00 quale indennizzo per gli oneri sopra indicati per l'elezione del parlamentare stesso", si legge all’articolo 5. Il gruppo Forza Italia della Camera dei deputati, intanto, ha accolto la richiesta formale presentata da Dall'Osso, si legge in una nota dell'ufficio stampa del gruppo Forza Italia, che ha già annunciato l’ingresso del deputato anche su Twitter.

D'Uva (capogruppo M5s): "Nessuno ha chiesto la penale"

La penale di 100mila euro non sarebbe l'unica richiesta indirizzata dai vertici M5s al deputato. Dall'Osso "deve versare anche i soldi per le restituzioni", affermano sempre le fonti citate da Adnkronos.  Il capogruppo M5s alla Camera, Francesco D'Uva, però fa un passo indietro: "Sono molto deluso dalla decisione di Matteo Dall'Osso”, ma “nessuno di noi ha chiesto la penale. È la prima volta che accade: ma il tema non è questo, è perdere un collega, è un problema umano".

Il motivo dell'addio: bocciato emendamento per fondo disabili

Dall’Osso ha annunciato la decisione di passare dal M5s a Forza Italia in un'intervista al Giornale, in cui afferma: “Prima mi hanno usato, poi mi hanno preso in giro: non posso più restare con i 5 stelle”. In commissione Bilancio, durante l’esame delle modifiche alla manovra, "ho chiesto al gruppo M5s di firmare il mio emendamento" che potenziava il fondo per i disabili, racconta Dall’Osso, "ma dai banchi del governo è stata data indicazione negativa, così ho deciso di proseguire grazie alla sottoscrizione di tutte le opposizioni”. Il deputato prosegue il racconto di quanto avvenuto in commissione: “A seguito del mio intervento e di un accorato appello, l'emendamento è stato accantonato con parere favorevole. Ma nella seduta di martedì 4 - evidenzia il parlamentare - quell'emendamento è stato bocciato. L'ho appreso dal verbale della seduta", spiega.

FI "può garantire attenzione verso disabili"

Motivo della bocciatura dell’emendamento è la "mancanza di coperture economiche. Ma parliamo di 10 milioni di euro per tre anni, considerato che Roma da sola soffre una mancanza di 2 milioni solo per quest'anno a causa di permessi per falsi invalidi", afferma Dall’Osso. "Penso che Forza Italia, per i valori di libertà e solidarietà che promuove - ricordo il lavoro a tutela delle donne svolto da Mara Carfagna - e l'attenzione verso le categorie più deboli quali i bambini orfani, possa garantire l'attenzione verso i disabili", conclude il deputato.

Di Maio: "Voglio capire". Carfagna: "Minacce qualificano grillini"

I pentastellati intanto si interrogano sull'accaduto: "Voglio capire prima cosa è successo, perché ha fatto questa scelta", afferma Luigi Di Maio. Mentre il presidente della Camera, Fico, esprime sorpresa per quanto accaduto. "Le minacce a Dall'Osso qualificano i grillini", attacca invece l'esponente di FI, Mara Carfagna.

Data ultima modifica 07 dicembre 2018 ore 20:25

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