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Rifiuti, Fico: "No agli inceneritori". Salvini: "Chi dice sempre no provoca roghi"

Politica

Dopo le polemiche tra i due vicepremier, anche il presidente della Camera e i ministri dell'Ambiente, Sergio Costa, e per il Sud, Barbara Lezzi, si schierano contro i termovalorizzatori in Campania. Il ministro dell'Interno replica: "E' emergenza, devo fare qualcosa"

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Dopo lo scontro tra Luigi Di Maio e Matteo Salvini sul tema dei termovalorizzatori in Campania, è il presidente della Camera Roberto Fico a schierarsi sull'argomento contro il leader leghista. "Ve lo assicuro, non si farà neanche un inceneritore in più ma molti più impianti di compostaggio per la frazione umida dei rifiuti solidi urbani, più differenziata e più impianti di trattamento meccanico manuale dove si ricicla il tutto", ha detto Fico commentando le parole di Salvini. E da quest’ultimo è arrivata immediata la replica: “Chi dice sempre e solo dei "No" provoca roghi tossici e malattie". Contro Salvini anche il ministro dell'Ambiente Sergio Costa e il ministro per il Sud Barbara Lezzi. Entrambi si dicono contrari a inceneritori e termovalizzatori. "Gli inceneritori non sono nel contratto di governo", ha dichiarato Costa. 

Costa: "Non abbiamo bisogno di cattedrali del fuoco"

Il ministro Costa spiega in una diretta Facebook il piano di azione contro i roghi tossici nella terra dei Fuochi e il suo "no agli inceneritori". "Non sono d'accordo semplicemente perché stiamo incendiando il nostro futuro, la nostra economia circolare la green economy", ha affermato Costa. "Non abbiamo bisogno di cattedrali del fuoco", ha continuato sottolineando che con questo piano d'azione del governo, il rifiuto diventerà "prodotto" e quindi "non abbiamo bisogno di bruciare niente". Poi, a margine di un convegno sulla legalità a Napoli, ribadisce: "A Salvini gli hanno raccontato che c'è una emergenza rifiuti che è diversa dalla questione dei roghi tossici; lunedì ci vedremo a Caserta per firmare un piano di azione non sull'emergenza dei rifiuti ma sulla sofferenza per i roghi tossici, che è un'altra cosa".

Fico: “Uno schiaffo a città e Regione”

“È uno schiaffo forte a questa città e a questa Regione arrivare qui e dire che ci vuole un termovalorizzatore a provincia dopo le lotte che sono state fatte e dopo l'avanzamento delle nuove tecnologie", ha detto invece Fico a Napoli, parlando a margine della cerimonia per i 45 anni della Facoltà di Medicina e Chirurgia della Federico II. Inoltre, commentando l’attacco di Salvini contro il primo cittadino della città Luigi De Magistris, ha aggiunto: "Non mi piace che si arrivi qui e si dica al sindaco di Napoli di mangiarsi i rifiuti. Nessuno parla così al sindaco di Napoli che comunque è il sindaco della Capitale del Sud Italia, capitale fondamentale del Mediterraneo. Da questo punto di vista nessuno passa".

Salvini: “È emergenza, devo fare qualcosa”

La risposta di Matteo Salvini non si è fatta attendere: "La percentuale di raccolta differenziata in Campania è quasi 20 punti inferiore a quella di altre regioni italiane. Nel 2016 la Campania ha esportato in Italia e in Europa 300mila tonnellate di rifiuti con una spesa per decine di milioni di euro. Da anni non ci sono interventi. In Lombardia ci sono ben tredici termovalorizzatori che non inquinano ma producono energia e ricchezza". Inoltre, il ministro dell’Interno ha parlato delle preoccupazioni dei napoletani per la propria salute: “Non c'è nel contratto? Vallo a spiegare ai bambini che fra due mesi respirano merda. Un’emergenza? Non lo dico io ma quando il capo dei vigili mi dice che c'è il rischio di tornare alla situazione di 10 anni fa devo fare qualcosa", ha aggiunto il vicepremier.

Lezzi: "Nessuna trattativa sulla questione"

Sulla questione interviene anche il ministro per il Sud, Barbara Lezzi che assicura: "Non c'è nessun margine di trattativa. Non c'è assolutamente bisogno di nuovi termovalorizzatori". Secondo il ministro, questi impianti "sono il passato, non un investimento che guarda al futuro". "Sui rifiuti si è fatta tantissima ricerca e noi dobbiamo partire da lì, da una visione virtuosa dell'ambiente che possa finalmente apportare del benessere alla salute dei cittadini", ha aggiunto Lezzi.