Legge di bilancio, Moscovici: "Vigileremo, in Italia governo xenofobo"

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Foto d'archivio

Il Commissario europeo plaude alle parole di Tria sulla volontà di "ridurre il debito", ma poi avverte: "Faremo rispettare regole". Ministro Savona garantisce di non voler "intraprendere alcuna azione contro l'euro, anzi rafforzarlo". Spread sale, poi torna a scendere

Il governo ribadisce attraverso il ministero dell'Economia Giovanni Tria che è sua intenzione ridurre il debito verso l'obiettivo concordato con l'Europa. Dall'Ue arriva una prima apertura con il commissario europeo per gli Affari economici Pierre Moscovici, che però poi avverte: "faremo rispettare le regole, con il 2,4% c'è un rischio sul deficit strutturale". Intanto il ministro degli Affari europei Paolo Savona garantisce: "Non intendo intraprendere alcuna azione contro l'euro, anzi voglio rafforzarlo". Nel 2019 ci sarà "uno scostamento dagli obiettivi concordati con la commissione europea dal precedente governo", ha detto Tria intervenendo al convegno del centro studi di Confindustria, ma "ci sarà poi un graduale ridursi del deficit negli anni successivi". Plaude alle parole di Tria Pierre Moscovici. La revisione sul deficit dimostra che "l'Italia ha compreso i timori dell'Ue", ha dichiarato il Commissario europeo per gli Affari economici che giudica "un buon segnale la revisione dei conti", ma che assicura anche: "Faremo rispettare le regole", avvertendo che in Europa "abbiamo delle regole abbastanza precise", che "non sono stupide" e "dicono che il deficit nominale deve essere contenuto, sotto al 3%, e che il deficit strutturale deve migliorare. Ora dobbiamo attendere la comunicazione dei dettagli da parte dell'Italia: con il 2,4% c'è un rischio, è possibile che il deficit strutturale non sia nella traiettoria fissata dal patto di stabilità e crescita", afferma Moscovici. Intanto il vicepremier Salvini è tornato però ad attaccare Juncker: la tensione con l'Ue? "Se la smettono di insultare io sono tranquillo. Io non ho mai alzato i toni". Poi, sulle coperture per far partire il reddito di cittadinanza dal 2019, assicura: "È tutto coperto, tutto". E incalza: "Oggi chiudiamo".

Moscovici: "In Italia governo euroscettico e xenofobo"

In precedenza però Moscovici aveva attaccato di nuovo il governo italiano con parole molto dure: "Gli italiani hanno fatto la scelta di un governo decisamente euroscettico e xenofobo che, sulle questioni migratorie e di bilancio, tenta di sbarazzarsi degli obblighi europei".

Tria: "Riduzione debito pubblico fondamentale"

"Riteniamo di importanza fondamentale la riduzione del debito pubblico che a prescindere dalle regole europee va affrontato" per liberare la pressione fiscale, ha aggiunto Tria a Confindustria. Successivamente, durante l'incontro con gli europarlamentari italiani al parlamento europeo, Tria garantisce di non volere "intraprendere alcuna azione contro l'euro, anzi voglio rafforzarlo", ha affermato il ministro.

Conte: misure strutturali, mercati capiranno

Rassicurazioni sulla legge di bilancio arrivano anche dal premier Conte che, in un'intervista a Famiglia Cristiana di cui è stata diffusa un'anticipazione, spiega: "Questo governo si è impegnato in maniera credibile e nell'interesse del Paese a ridurre il debito attraverso misure strutturali per generare crescita". "Confido che quando i mercati conosceranno nei dettagli la nostra manovra lo spread sarà assolutamente coerente con i fondamentali della nostra economia", aggiunge. E garantisce: "Le famiglie e l'Unione europea non hanno nulla da temere".

Oggi un nuovo vertice

La dichiarazione di oggi di Tria arriva dopo quanto è stato deciso nel vertice di ieri sera a Palazzo Chigi, con M5s e Lega che hanno aperto alla possibilità di abbassare il rapporto deficit/Pil per il 2020 e il 2021 sotto la previsione iniziale del 2,4%: 2,2% nel 2020 e al 2% nel 2021. Non si arretra invece sul rapporto deficit/Pil nel 2019, confermato al 2,4% (COSA SIGNIFICA) per permettere l’avvio da subito di quota 100 per le pensioni e reddito di cittadinanza (LA SCHEDA DELLA MANOVRA). Oggi è atteso un nuovo vertice sulla manovra, dopo che in nottata si è lavorato alla definizione delle cifre della nota di Aggiornamento del Def.  Lo spread, intanto, dopo che questa mattina aveva aperto in netto calo rispetto a ieri, a quota 284 punti, per poi accelerare e risalire a 300 punti base, è tornato sotto la soglia dei 290 punti, con il rendimento del titolo italiano a 10 anni in calo al 3,33%.

Tria: "Abbiamo bisogno di una crescita vigorosa"

Il ministro Tria ha spiegato alla platea di Confindustria che serve una "strategia di politica economica diretta a conseguire una crescita più sostenuta e ridurre il gap di crescita che l'Italia ha avuto con il resto di Europa nell'ultimo decennio. Abbiamo bisogno di una crescita vigorosa, ed allo stesso tempo di una maggiore resilienza". Il titolare dell’Economia ha sottolineato che è necessario "uno stimolo di crescita endogeno, con un mutamento profondo delle strategie economiche e di bilancio" rispetto al passato. Un "rilancio investimenti è una componente cruciale", ha aggiunto. Tria ha poi garantito che l'azione di governo non è certamente improntata ad una "finanza molto allegra" che possa far "saltare i conti pubblici per dar spazio alle promesse". Come mantenere quindi gli impegni del contratto di governo? Con "forte gradualità. Le promesse andranno nel corso della legislatura", ha detto.

Di Maio: "Abbasseremo il debito"

"Stiamo finendo di mettere a punto gli ultimi dettagli della manovra perché vogliamo essere più chiari possibile - ha detto anche il vicepremier Luigi Di Maio - abbiamo sempre detto che nel 2020 e nel 2021 potevamo abbassare il debito, con la crescita e la possibilità di spesa garantita dal reddito di cittadinanza. Stiamo lavorando a nuove coperture per abbassare il debito più velocemente. Sul 2,4% non si arretra, sul reddito di cittadinanza, pensione di cittadinanza e Fornero, non si arretra".

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