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Genova, Mattarella firma decreto. Verso Claudio Gemme commissario

Il ponte Morandi crollato (Archivio Ansa)
3' di lettura

Il presidente della Repubblica ha approvato il testo ad hoc arrivato al Quirinale per la gestione della ricostruzione del ponte Morandi. Il papabile commissario proviene da Fincantieri, il suo nome è appoggiato dalla Lega. Toti esprime pessimismo sul Dl 

Il presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha firmato il decreto legge su Genova. Il testo del decreto era arrivato nella mattina di giovedì 27 settembre al Quirinale, ma il dl nella forma definitiva predisposto per la firma è arrivato al presidente della Repubblica solo oggi alle 14.30 ed è stato firmato dal capo dello Stato alle ore 17. Intanto, secondo indiscrezioni del Governo, dovrebbe essere Claudio Gemme il commissario per Genova.

Chi è Gemme

Genovese, 70 anni, Gemme è presidente di Fincantieri SI e il suo nome trova molti consensi nella Lega. È stato prima in Finmeccanica e poi alla Ansaldo. Ha lavorato a lungo all'estero, in Russia, in Germania e in Giappone. Siede nel Consiglio di presidenza di Confindustria e tra i suoi parenti, alcuni sono stati sfollati dalla zona rossa perché residenti in uno dei palazzi di via Porro, nelle immediate vicinanze del viadotto (LE PROTESTE DEGLI SFOLLATI).

Toti: vedo molti ricorsi all'orizzonte

In giornata però sono proseguite le polemiche sul testo. Il governatore ligure, Giovanni Toti, ha espresso pessimismo dicendo che "ci sarà bisogno di un procedimento di gara per la ricostruzione del ponte Morandi ancorché semplificata perché il decreto non deroga alle norme europee sulla concorrenza, quindi auguriamoci che il decreto non venga impegnato dalla molte possibilità di ricorso che vedo all'orizzonte". Secondo Toti, “Liguria e Genova non intendono aspettare, vogliono il ponte nei tempi che avrebbero rispettato se avessero fatto da soli” (COSA PREVEDE LA BOZZA).

Bucci: se mancanze in decreto torno alla carica 

Il sindaco di Genova Marco Bucci ha invece accusato: “Dalle bozze circolate vedo che mancano alcune delle richieste che abbiamo fatto. Se sarà così tornerò alla carica con il governo. Genova non può stare senza le cose che abbiamo chiesto" e "non si può perdere tempo, Genova non se lo merita” (CI VORRANNO 60 GIORNI PER LE PERIZIE).

La polemica sui fondi per il Terzo Valico

Intanto, dopo le proteste per il blocco dei fondi per il Terzo Valico e il rischio di licenziamento di 150 lavoratori, il viceministro alle Infrastrutture e trasporti Edoardo Rixi assicura che il ministero ha “trasmesso gli atti necessari alla prosecuzione dei lavori del quinto lotto del cantiere del Terzo Valico, garantendo la copertura economica necessaria perché le aziende appaltatrici non cadessero in infrazione e quindi potessero essere messi a rischio circa 200 posti di lavoro”. Poi ha aggiunto: "Ora Rfi deve fare la propria parte”.

Data ultima modifica 28 settembre 2018 ore 19:28

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