Decreto Milleproroghe, dalla Camera ok alla fiducia: cosa prevede

5' di lettura

Il testo del Consiglio dei Ministri è stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale il 25 luglio 2018. Da Montecitorio il via libera alla fiducia con 329 voti a favore, 220 contrari e quattro astenuti

Dai vaccini allo slittamento della riforma del credito cooperativo e di quella delle intercettazioni telefoniche. Sono tanti i temi affrontati dal primo decreto Milleproroghe 2018 (COS’È IL DECRETO MILLEPROROGHE), a cui ne dovrebbe seguire un altro a fine anno. Dopo le diverse modifiche approvate tra Commissioni e Aula del Senato e l’ok ottenuto a Palazzo Madama, alla Camera il governo ha posto la fiducia sul provvedimento.  L'Aula ha dato il via libera con 329 voti a favore, 220 contrari e quattro astenuti. La decisione di porre la fiducia ha scatenato le polemiche dell’opposizione anche a causa delle tempistiche controverse: il Consiglio dei Ministri avrebbe infatti deciso di porre la fiducia in una seduta del 24 luglio, mentre il testo del decreto legge n. 91 approvato dal Cdm è stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale il giorno successivo, 25 luglio. La questione ha dunque sollevato dubbi di legittimità da parte dei deputati di opposizione.

Ecco quali sono alcuni dei principali punti contenuti nei 14 articoli del decreto. 

La questione vaccini

Il tema contenuto nel decreto che più di tutti ha acceso il dibattito in Aula è quello dei vaccini. Il testo pubblicato lo scorso luglio in Gazzetta prevede la rimozione per quest’anno dell’obbligo vaccinale previsto dal decreto Lorenzin, slittato quindi di un anno. Per il 2018/2019 potranno dunque accedere alle classi anche i bambini da 0 a 6 anni non vaccinati. Una settimana prima della fiducia posta alla Camera, però, la maggioranza sembrava aver cambiato idea, presentando un emendamento che riportava in vigore l’obbligo. Adesso si tornerebbe ancora indietro: l’esecutivo ha infatti scelto di chiedere la fiducia facendo calendarizzare dalla Camera una richiesta fatta il 24 luglio. In questo modo, senza ulteriori interventi del governo, tutti gli emendamenti approvati nelle ultime settimane verrebbero di fatto cancellati.

Il taglio dei fondi alle periferie

Altro punto al centro della discordia, il taglio di 1,1 miliardi previsto per le periferie che rimane così come previsto dal testo approvato dal Cdm e non recepisce l’intesa raggiunta da Anci e il presidente del Consiglio Conte. Sempre in materia di enti locali, all’articolo 1, il decreto proroga il mandato dei presidenti di provincia e dei consigli provinciali in scadenza fino al 31 ottobre 2018, data in cui si prevede un election day generale per queste cariche.

Giustizia: intercettazioni e tribunali

Il termine di applicazione delle nuove norme sulle intercettazioni (volute dall’ex Guardasigilli Orlando) viene prorogato al 31 marzo 2019. Sempre in materia di giustizia, il decreto proroga al 31 dicembre 2021 il termine per la cessazione del temporaneo ripristino della sezione distaccata di Ischia nel circondario del tribunale di Napoli. Al 31 agosto 2019, invece, viene rimandato il termine per la denuncia del possesso di esemplari di “specie esotiche invasive”.

Infrastrutture, scuole e bonus cultura

Per quanto riguarda le proroghe di termini in materia di infrastrutture, slittano al 31 dicembre 2019 i rendiconti dei lavori fatti per la messa in sicurezza delle scuole dal Comitato interministeriale per la programmazione economica (Cipe). Per consentire poi il regolare avvio dell'anno scolastico 2018/2019 nelle scuole italiane all’estero, assicurando la copertura di almeno 183 posti, compresi 40 nelle scuole statali all'estero e 28 posti nelle scuole europee si proroga, per quest'anno, la possibilità di ricorrere alle graduatorie vigenti nell'anno scolastico 2017/2018. Il bonus cultura per i diciottenni viene esteso per tutto il 2018.

Proroghe in materia fiscale e bancaria

Parte dal 2019 la possibilità che l'Inps collabori con l'Agenzia delle entrate nella messa a punto della dichiarazione sostitutiva unica per l'Isee, l'indicatore della situazione economica utilizzato per l'accesso a molti servizi sociali. In materia bancaria, viene prorogato dagli attuali 90 giorni a 180 giorni il termine per l'adesione delle banche di credito cooperativo (Bcc) al contratto di coesione che dà vita al gruppo bancario cooperativo. Viene poi stabilito che entro il 31 ottobre 2018 dovrà essere approvato il decreto del presidente del Consiglio che rende operativo il fondo “salva” risparmiatori delle banche venete e dei quattro istituti in risoluzione. Infine, si proroga per tutto il 2018 la partecipazione italiana all'aumento di capitale della Banca africana di sviluppo.

Salute: fondi per il SSN

In materia di salute, vengono prorogati per il periodo 2018-2020 i criteri applicati fino al 2017 circa le forme premiali nel riparto dei fondi per il Servizio sanitario nazionale tra le Regioni.

Proroghe per le zone colpite da terremoti

Il decreto allunga i termini per la presentazione della documentazione relativa all'ammontare dei danni subiti nel terremoto dell'Abruzzo del 6 aprile 2009 ed estende al 2019 la percentuale, già prevista per l'anno 2018, di partecipazione alla riduzione del Fondo di solidarietà comunale per i Comuni rientranti nell'area cratere del sisma dell'Emilia Romagna del 2012 e di quello de L'Aquila del 2009.

Le Universiadi di Napoli

Spostato di un mese il termine per la consegna delle infrastrutture per le Universiadi che si terranno a Napoli nel 2019. La scadenza, che prima era indicata al 30 aprile dello stesso anno, viene ora fissata al 31 maggio.

Data ultima modifica 13 settembre 2018 ore 14:20

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