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Crollo ponte, Di Maio contro Benetton. Autostrade: controlli regolari

6' di lettura

Il vicepremier, arrivato a Genova, ha attaccato anche la società controllata dalla famiglia trevigiana: “Dividono gli utili e non investono in sicurezza”. La replica: “Monitoraggi regolari con esiti rassicuranti, nostra sede in Italia”. GLI AGGIORNAMENTI

L'ANNUNCIO DI CONTE: "REVOCHEREMO CONCESSIONE AD AUTOSTRADE"

Duro botta e risposta tra il vicepresidente del Consiglio Luigi Di Maio e la società Autostrade per l'Italia: all'inizio la minaccia di revocare la concessione “se emergeranno inadempienze”, lo spettro di multe fino a 150 milioni, seguito dall’affondo: “Paghiamo i pedaggi più alti d'Europa e loro pagano tasse bassissime perché sono posseduti da una finanziaria Benetton in Lussemburgo. Se il ponte era pericolante dovevano dire che andava chiuso”. E ancora: "Per la prima volta c'è un governo che non ha preso soldi da Benetton. Autostrade è stata coperta da governi precedenti".
È questa la durissima la reazione del vicepremier Luigi Di Maio al termine del sopralluogo effettuato a Genova, insieme al ministro delle Infrastrutture Danilo Toninelli, nell'area del torrente Polcevera dove ieri è caduta la campata centrale del ponte Morandi dopo il crollo che ha provocato più di 30 vittime. Parole a cui la società Autostrade per l'Italia ha risposto: controlli regolari, la nostra sede è in Italia. (LIVEBLOG - COSA SAPPIAMO - FOTO - LA STORIA DEL PONTE - LA TESTIMONIANZA - LE VITTIME)

Di Maio: si dividono gli utili invece che fare manutenzione e i ponti crollano 

Di Maio riferisce che "Toninelli ha avviato le procedure" per il ritiro della concessione ad Autostrade e che, in caso di inadempienze accertate, “è possibile far pagare multe fino a 150 milioni di euro”. "Il problema del crollo del ponte dipende dal fatto che quando paghiamo un pedaggio immaginiamo che quei soldi siano reinvestiti in manutenzione ma invece si dividono gli utili e i ponti qui crollano - ha attaccato il vicepremier - Per la prima volta c'è un governo che non ha preso soldi da Benetton. Autostrade è stata coperta da governi precedenti, noi non abbiamo intenzione di fare da palo a questa gente che ha partecipazioni nei grandi giornali italiani. Non si provi a usare questa vicenda per scaricare le colpe sui 5 Stelle".

I controlli a livello nazionale

Il vicepremier ha poi annunciato un monitoraggio a livello nazionale per verificare le condizioni delle infrastrutture e ha detto che si lavorerà perché Genova non subisca un grande danno economico a causa della mancanza di questo importante asse di collegamento, "altrimenti la città muore. Stiamo valutando le criticità in corso, bisognerà liberare al più presto l'area, non si può rischiare che nel torrente ci siano macerie e poi s'innescano allagamenti".

Salvini: Autostrade spieghi agli italiani perché non ha fatto il possibile

Critico anche il ministro dell’Interno Matteo Salvini, secondo cui “la revoca delle concessioni è il minimo che ci si possa aspettare” e “una società come quella che gestisce quel tratto autostradale, che fa miliardi di utili, deve spiegare agli italiani perché non ha fatto il possibile per reinvestire una parte di quegli utili in sicurezza".

Autostrade: oltre 1 miliardo di euro investito in sicurezza in 5 anni

La replica di Autostrade arriva con una nota, nella quale si specifica che il viadotto "era monitorato dalle strutture tecniche della Direzione di Tronco di Genova con cadenza trimestrale secondo le prescrizioni di legge e con verifiche aggiuntive realizzate mediante apparecchiature altamente specialistiche. Inoltre le strutture tecniche preposte si sono avvalse di società ed istituti leader al mondo in testing ed ispezioni sulla base delle migliori best practices internazionali". E, si legge, “gli esiti delle attività di monitoraggio e delle attività di verifica hanno sempre fornito alle strutture tecniche della società adeguate rassicurazioni sullo stato dell'infrastruttura. Questi stessi esiti sono stati utilizzati come base per la progettazione degli interventi di manutenzione sul viadotto approvati dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti”. Inoltre, sottolinea Autostrade, “negli ultimi cinque anni (2012-2017) gli investimenti della società in sicurezza, manutenzione e potenziamento della rete sono stati superiori a 1 miliardo di euro l'anno". La società Autostrade per l’Italia, infine, ha precisato "che come è noto la sua sede e quella della capogruppo Atlantia sono in Italia, a Roma".

Gli attacchi sui social

Intanto sui social network si è scatenata un’ondata di commenti rabbiosi nei confronti della famiglia Benetton e di Autostrade, con centinaia di tweet in poche ore contenenti foto del gruppo familiare sorridente e al completo e fotomontaggi con le immagini del ponte crollato. Ma tante accuse vengono rivolte anche ai governi Prodi e D'Alema, ai quali viene fatta risalire la concessione, e Renzi, per la scelta dell'allora ministro Graziano Delrio di "allungare la concessione".

IN 60 SECONDI, IL DOVERE DELLE SCELTE NEL PAESE CHE CROLLA

Data ultima modifica 15 agosto 2018 ore 17:25

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