Migranti, Salvini: "O l'Europa ci aiuta o sceglieremo altre vie"

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Il neo ministro dell’Interno ha scritto su Twitter: "Occorre buonsenso, quello degli sbarchi non può essere un problema solo italiano". Poco prima, durante una trasmissione radiofonica, ha detto: "Il lavoro di Minniti è stato discreto, non lo smonteremo"

Dopo le parole di ieri, 3 giugno, a CataniaMatteo Salvini torna sulla questione migranti (cosa prevede il sistema) e lo fa attraverso il suo account Twitter: "Occorre buonsenso. Quello degli sbarchi e dell'accoglienza di centinaia di migliaia di 'non profughi' non può continuare ad essere un problema solo Italiano. O l'Europa ci dà una mano a mettere in sicurezza il nostro Paese, oppure dovremo scegliere altre vie". Il neo ministro dell'Interno era già intervenuto in mattinata, durante una trasmissione radiofonica, parlando del suo predecessore Marco Minniti: "Ha fatto un discreto lavoro, non smonteremo nulla di ciò che di positivo è stato realizzato, lavorerò per rendere ancora più efficaci le politiche di controllo, di allontanamento, di espulsione". Intanto anche il cardinale Angelo Bagnasco ha parlato della questione migranti in un’intervista a La Stampa: "Basta proclami, servono saggezza e prudenza. L’accoglienza è un valore".

Salvini: "Sarebbe sciocco non riconoscere le cose utili fatte in passato"

"Sarebbe sciocco non riconoscere" se è stato fatto "qualcosa di utile e intelligente anche se indossava una diversa maglietta", ha detto il vicepremier, che ha poi parlato del vertice dei ministri dell'Interno europei sull'immigrazione convocato domani a Lussemburgo: "Invieremo una nostra delegazione per dire no: il documento in discussione penalizzerebbe ulteriormente l'Italia". Salvini, invece, domani non potrà essere presente perché sarà in Parlamento per il voto di fiducia.

"L’Italia non può essere un campo profughi"

"L'Italia non può essere trasformata in campo profughi. Lavoreremo per sensibilizzare i nostri vicini" in ambito europeo, ha ribadito il leader della Lega. "Spero - ha aggiunto Salvini - di essere all'altezza, vorrei dare un po' di sicurezza in più agli italiani, a cominciare dagli uomini delle forze dell'ordine". Poi ha concluso su Mario Balotelli e la possibilità che sia lui il capitano della nazionale italiana: "Il capitano deve essere rappresentativo e giocare bene a pallone, non deve essere bianco o nero. Spero che il capitano sia scelto per questo. Magari Balotelli mi stupirà, ma negli anni passati, sia in campo che fuori, non mi è sembrato una di quelle persone umili, in grado di fare squadra, anzi metteva in disaccordo tanti".

Bagnasco: "L'immigrazione è un fenomeno epocale. Stop proclami"

Sul tema immigrazione è intervenuto anche il presidente dei vescovi europei e arcivescovo di Genova, il cardinale Angelo Bagnasco, che in un'intervista rilasciata alla Stampa ha affermato: "L'immigrazione è un fenomeno epocale che non sembra destinato a concludersi rapidamente, se si concluderà. E in questi anni ormai lunghi dall'Italia, dall'Europa e da molte parti del mondo, e prima di tutto da parte del Santo Padre, si sono sottolineati i grandi criteri non solo cristiani ma umanitari dell'accoglienza. Questo è un punto acquisito nella coscienza internazionale. Poi, come sappiamo, un conto è fare esternazioni soprattutto a certi livelli, e un conto è governare i fenomeni: questo richiede prudenza, equilibrio e saggezza che necessariamente tutti devono avere". E osserva: "Anche il governo precedente aveva attuato una presa in carico equilibrata e prudente, per tentativi". "Di fronte alla novità - aggiunge Bagnasco sul nuovo governo - non hanno senso preclusioni o preconcetti assoluti di partenza, ma serve un atteggiamento di esame, di critica costruttiva, attendendo con fiducia la prova dei fatti".

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