Governo: concluso tavolo Lega-M5s, si tratta sul premier

6' di lettura

Salvini e Di Maio affrontano 6 punti sospesi del contratto. Nel documento di 40 pagine anche vaccini e revisione dei trattati europei. M5s: fine settimana giudizio ai cittadini. Possibile "passo di lato" dei big per far partire l'esecutivo. Sale spread, Borsa in calo

Dopo giorni di incontri, Lega e M5s hanno concluso il tavolo tecnico di lavoro sul contratto di governo (LO SPECIALE). Ora si tratta a oltranza sul nome del premier. Luigi Di Maio e Matteo Salvini devono ancora limare 6 punti rimasti  irrisolti, in un documento che alla fine ha raggiunto 40 pagine di lunghezza.

Il contratto Lega- M5S

Via la richiesta di procedure europee per l'uscita dall'euro "per evitare strumentalizzazioni", dentro la richiesta di scorporo dal computo del rapporto debito-Pil dei titoli di stato di tutti i Paesi europei ricomprati dalla Bce. E poi il taglio delle pensioni d'oro, ma solo quelle derivanti da retributivo, revisione della Fornero, rimpatri più facili, reddito di cittadinanza e flat tax ma anche nuovi temi come i vaccini o la Tav. Confermata l’appartenenza alla Nato ma stop alle sanzioni per la Russia. Questi alcuni dei temi del contratto secondo le indiscrezioni. Il M5s ha intenzione di sottoporre il contratto ai suoi iscritti nel fine settimana. E lo stesso farà la Lega. Sulla fase delicata arriva anche un commento del premier Paolo Gentiloni, a Sofia per un vertice Ue: "Cercherò di rassicurare l'Europa, ma quando sento proposte velleitarie e stravaganti rischia di essere difficile rassicurare".

Vertice serale per blindare programma

Luigi Di Maio e Matteo Salvini si sono rivisti in serata per dare le ultime limature al programma. L'incontro è durato più di tre ore. Resta sul tappeto la definizione della squadra e la scelta del premier da indicare a Sergio Mattarella.

Il Quirinale aspetta il testo definitivo

Il capo politico del M5s nel pomeriggio ha lanciato un appello con un post sul blog del Movimento: "Ora indietro non ci si può tirare. Questo Governo s'ha da fare. Ora l'Italia deve cambiare davvero". Intanto è emerso che le delegazioni di Lega e M5s, nel corso delle consultazioni di lunedì scorso, avevano lasciato al presidente Mattarella la bozza dell'accordo di programma nello stato in cui si trovava in quel momento. Ma il Quirinale ha spiegato che il capo dello Stato non guarda bozze ma testi definitivi.

Si discute ancora sui nomi

Per quanto riguarda la partita dei nomi per l'esecutivo, secondo fonti M5s, è in ballo una rosa di personalità che vengono valutate per la presidenza del Consiglio di un governo giallo-verde ma al Quirinale si andrà "con un nome secco". Tra i nomi presi in considerazione ci sono quelli di candidati eletti ma "non si esclude un nome terzo. I mercati hanno reagito in modo negativo dopo le indiscrezioni di ieri sulla bozza di governo: giornata di sofferenza per Piazza Affari che perde il 2,32% sull'incertezza per la linea del governo giallo-verde. Lo spread tocca i valori massimi dallo scorso gennaio e chiude a quota 151. In difficolta anche l'euro che perde terreno.   

Salvini-Di Maio: pronti a fare passo di lato

Su un suo incarico in un eventuale esecutivo giallo-verde il leader leghista spiega: "Non vado a fare il ministro per il gusto di farlo, vado al governo solo se c'è un programma firmato nero su bianco, con i tempi, fissati, pezzo per pezzo". E si dice pronto al "passo di lato" (VIDEO). Dello stesso parere Di Maio: "Nessuno ce lo ha chiesto, ma se serve a far partire il governo, io e Salvini siamo pronti anche a stare fuori". La priorità, comunque, rimane quella di trovare un’intesa in tempi brevi. E a chi gli chiede se Lega e M5s saliranno al Quirinale lunedì, Salvini risponde: "Anche prima" (IL TOTO-NOMI). Resta quindi l'incognita del premier: tutte le ipotesi sono tornate sul campo, anche quella della staffetta a Palazzo Chigi, con Di Maio che ricorda: "Si va avanti sempre con soluzioni politiche".

"Ministro Lega garante confini"

Salvini è tornato a insistere anche sui temi del programma ricordando che si sono trovati punti di incontro, come quello sulla legge Fornero. Mentre sull’avvertimento di Bruxelles di ieri su migranti e Patto di stabilità, spiega: "Nel contratto c'è la difesa dei confini e credo che un ministro della Lega farà da garante". Poi attacca: "Il Ft dice che siamo barbari: io dico meglio barbari che servi. Stanno usando i soliti trucchetti, lo spread... Ma noi andiamo avanti" (VIDEO). Intanto Di Maio garantisce: "Con l'Europa ci sarà sempre massimo dialogo", ma "non saremo mai subalterni a qualche eurocrate".

Berlusconi: grande preoccupazione in Europa

Sulla situazione politica italiana è intervenuto anche Silvio Berlusconi che ha parlato a margine vertice Ppe a Sofia. "Ciò che accade in Italia desta moltissima preoccupazione in tutta Europa. Io sono molto preoccupato per quello che succede nei mercati, può succedere alle aziende e alle famiglie italiane”. Però, ha assicurato, “non c'è nessun nessun complotto” dell’Europa contro Lega e M5s. “Anzi, c'è il contrario, c'è la voglia di aiutare l'Italia a uscire dalla situazione in cui siamo". Il Cavaliere ha inoltre escluso per ora un suo ritorno in Parlamento dopo la riabilitazione.

Grillo: "Possiamo trovare accordo"

Più positivo invece Beppe Grillo, che si dice ottimista su un possibile governo tra Lega e M5s. In un’intervista su Newsweek rilanciata dal suo blog in mattinata, ha detto che "ci vorrà ancora un po' di tempo", ma si troverà la quadra. "Se puntiamo a ridurre le imposte per le piccole e medie imprese, se puntiamo a un reddito di cittadinanza, se vogliamo migliorare la vita delle persone, allora possiamo trovare un accordo". 

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Data ultima modifica 16 maggio 2018 ore 22:00

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