Governo, Lega e M5s pronti a riferire al Colle. Premier sarà politico

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Dopo un'altra giornata di trattative, Di Maio ha telefonato al Quirinale dicendosi pronto a comunicare l'esito del confronto insieme al Carroccio. Manca ancora l'intesa sul premier, che, assicura il leader 5 Stelle, "sarà un politico, non un tecnico"

Luigi Di Maio e Matteo Salvini sono pronti a riferire al presidente della Repubblica Sergio Mattarella l'esito dei colloqui che le due forze stanno conducendo per arrivare a formare il nuovo governo. Dopo il vertice pomeridiano con il Carroccio, Di Maio ha infatto chiamato il Quirinale dicendo che le due forze non chiedono altro tempo e sono pronte comunicare l'esito del confronto. La telefonata al Colle era già stata annunciata dal leader della Lega, che ha spiegato: "Per il premier proporremo un solo nome". Una figura, ha precisato Di Maio, "politica, mai tecnica". Sembrano dunque a buon punto le trattative tra Lega e M5, che proseguono anche nella notte. Un confronto segnato da un clima ottimo e, secondo fonti del M5s, con un sostanziale accordo sul contratto di governo anche se non ancora sul nome presidente del Consiglio.

A breve la convocazione da Mattarella

Nelle prossime ore, le delegazioni saranno ricevute, separatamente, al Colle. E in questo rapido giro di consultazioni si procederà alla spunta del nome del presidente del Consiglio, dopo aver fatto una ricognizione tra personalità politiche probabilmente appartenenti ai due schieramenti che formeranno il governo.

Intesa sul programma

Per quanto riguarda il programma di governo "non ci sono punti dove non c'è accordo, ci sono temi su cui si discute che interessano i cittadini" ha fatto sapere la deputata pentastellata Castelli. (IL TOTO-NOMI) "Oggi  - ha spiegato  - abbiamo parlato di lavoro, superamento della Fornero, della misura ‘quota 100’ per le pensioni, delle categorie professionali usuranti, abbiamo fissato dei punti”. Inoltre, ha precisato Castelli, il reddito di cittadinanza nel contratto di governo "ci sarà per intero e non sarà a tempo”. Sulle tempistiche, invece, la deputata si è detta “sicura che non è un problema temporale, siamo a buonissimo punto, per cui serenità". E ha aggiunto: “Non sono preoccupata per i mercati, quando il giorno dopo le elezioni i mercati hanno retto ho capito che non hanno paura del M5S".

Di Maio: "Si sta scrivendo la storia"

In una pausa del vertice, il capo politico pentastellato Luigi Di Maio ha detto: "Si sta scrivendo la storia e ci vuole un po' di tempo. Di nomi non abbiamo parlato, c'è un ottimo clima al tavolo che ci rende orgogliosi. Speriamo di chiudere il prima possibile". L'incontro milanese tra le due delegazioni era iniziato nel pomeriggio di ieri e sul tavolo c’era una bozza di programma comune di circa 20 punti. Fonti interne hanno confermato che c'è un'intesa di massima su 15 punti. Flat tax, legge Fornero e lotta all'immigrazione clandestina sono il cuore del programma del Carroccio. Reddito di cittadinanza e legge sul conflitto di interesse i cavalli di battaglia dei pentastellati. Sostanziale intesa sull'Ilva di Taranto e sul taglio delle tasse, sul rilancio delle infrastrutture e il contrasto alla disoccupazione, su riduzione della burocrazia, tutela dell'ambiente e legittima difesa. Visione comune anche sui capitoli scuola, sanità e sull'Europa (LE PROSSIME TAPPE)

Le reazioni dal centrodestra

I passi avanti tra Salvini e Di Maio sono monitorati con attenzione soprattutto dai partner della Lega nella coalizione di centrodestra. Maria Stella Gelmini, capogruppo di Forza Italia alla Camera, in un’intervista ha ribadito che FI “non voterà la fiducia ma resta il via libera. Faremo da sentinelle, con Berlusconi in campo sarebbe stata un'altra cosa”. Giorgia Meloni, leader di FdI, ha invece spiegato al Corriere della Sera le sue “condizioni per dialogare”, tra cui il “no alla patrimoniale, l’ok alla flat tax e il blocco dei confini”. Ma ha garantito: "I voti di Fratelli d'Italia per un governo guidato dai 5 Stelle non ci saranno mai”. (CREA LA TUA MAGGIORANZA). Mara Carfagna, ospite de L'intervista di Maria Latella, promette "un'opposizione intelligente", in cui si valuterà "provvedimento per provvedimento". 

Data ultima modifica 13 maggio 2018 ore 23:15

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