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Presidenza camere, Di Maio elogia Mattarella: "Non mette fretta"

3' di lettura

Giulia Grillo e Danilo Toninelli del M5S hanno incontrato Giancarlo Giorgetti della Lega, l'incontro sarebbe stato costruttivo. Consultazioni anche con Pd e Fi, a cui il M5s ha ribadito la contrarietà a candidature di indagati e condannati. Telefonata Berlusconi-Salvini

"Sono sicuro che il capo dello Stato gestirà nel migliore dei modi questa fase. Apprezziamo molto che il Quirinale non stia mettendo fretta alle forze politiche". Lo ha detto il candidato premier M5s Luigi Di Maio mentre proseguono le trattative e i colloqui tra le forze politiche per le presidenze di Camera e Senato dopo il voto del 4 marzo. Giancarlo Giorgetti della Lega ha incontrato i capigruppo di Camera e Senato del M5s Giulia Grillo e Danilo Toninelli. Stando a fonti Ansa, si sarebbe trattato di un incontro positivo e costruttivo, un ulteriore passo avanti in vista della definizione di nomi che verranno proposti (SPECIALE ELEZIONI). Oltre alla Lega, il M5s ha incontrato anche Forza Italia e Partito Democratico.

M5s incontra anche Pd e Fi

"Abbiamo ribadito il concetto della nostra contrarietà ai condannati e agli indagati", ha detto al termine dell'incontro con Fi Danilo Toninelli, capogruppo M5s al Senato. Sulle consultazioni dei gruppi Toninelli ha aggiunto: "È una questione metodologica disgiungere le presidenze dalla formazione del governo. Questo giro di incontri è sulla formazione degli uffici di presidenza ed i rinnovi dei vertici delle Camere". Il M5s ha incontrato anche il Pd, ma, spiega il segretario reggente dei dem Maurizio Martina, non è stato ancora proposto alcun nome per le presidenze di Camera e Senato, dando soltanto "un'indicazione di metodo". Sulla scelta di "personalità di garanzia", dice Martina, "siamo d'accordo. Se ci riescono bene, ma devono dimostrare di saperlo fare".

Di Maio: Chiederemo presidenza Camera

"In questa settimana probabilmente eleggeremo uno dei Presidenti delle Camere e saremo decisivi per l'elezione di entrambi. Abbiamo chiesto la Presidenza della Camera perché qui ci sono più vitalizi da tagliare, più regolamenti da modificare". Queste le parole del leader M5s Luigi Di Maio contestualmente all'incontro di Giulia Grillo e Danilo Toninelli con gli esponenti dei maggiori partiti. Intanto, sempre per parlare dei possibili presidenti di Camera e Senato, c’è stato un nuovo contatto telefonico tra Silvio Berlusconi e Matteo Salvini. I contatti tra i due, come spiegano i fedelissimi di entrambi i partiti, sarebbero ormai quotidiani. Il leader del Carroccio avrebbe ribadito all'ex capo del governo l'intenzione di voler portare avanti le istanze dell'intera coalizione. I due si sono dati appuntamento a Roma domani (21 marzo) per il vertice con la leader di Fdi, Giorgia Meloni.

Toti: "Il M5s è indubbiamente un interlocutore"

Sul dialogo tra pentastellati e centrodestra è arrivato anche il commento del governatore della Liguria, Giovanni Toti: "L'importante è che il centrodestra trovi una posizione unitaria perché unitariamente si è presentato agli elettori, e unitariamente auspico riesca a fare un governo; così come, ovviamente, unitariamente si confronterà sulle cariche istituzionali di garanzia. Dopo di che i Cinque stelle, dato il consenso che hanno avuto dai cittadini, sono indubbiamente l'interlocutore". Ma "avere un interlocutore non vuol dire essere d'accordo", ha spiegato.

Data ultima modifica 20 marzo 2018 ore 17:24

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