M5s, Di Maio: "Noi perno della legislatura". Grillo: "No a inciuci"

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Il leader pentastellato incontra i senatori neoeletti con il Movimento. Sui presidenti delle Camere: "Prima il metodo, poi i nomi". Il fondatore: "Responsabilità di tutti è dare all’Italia una visione per i prossimi 20 anni". SPECIALE ELEZIONI

 “Siamo il perno della legislatura". È il leader del Movimento 5 stelle Luigi Di Maio, con il suo intervento all’assemblea dei 112 senatori del M5s, ad aprire una settimana decisiva per il futuro del governo del Paese dopo il voto del 4 marzo: il nuovo Parlamento si riunirà per la prima volta e verranno eletti i presidenti di Camera e Senato, questione già al centro di trattative e dibattiti tra le forze politiche. L'assemblea dei 112 è chiamata anche a ratificare la nomina di Danilo Toninelli a capogruppo a Palazzo Madama. Sull'elezione dei presidenti delle Camere, Di Maio ribadisce: "Prima il metodo, poi i nomi", e aggiunge: "Dei ministri si parla con il presidente della Repubblica, dei temi si parla con i partiti politici". Intanto il fondatore del Movimento, Beppe Grillo, in un’intervista a Repubblica, dice: “L'epoca del vaffa è finita, ma quella degli inciuci non comincerà”.

Grillo: "Dare all'Italia una visione per prossimi 20 anni"

Nell'intervista, Beppe Grillo ribadisce la linea morbida e di apertura alle altre forze politiche del Movimento 5 stelle: "Adesso la responsabilità di tutti è dare all'Italia una visione per i prossimi vent'anni. Governare è affrontare il futuro con chi condivide una visione, non dividere le poltrone e poi scoprire di non avere una visione, tantomeno comune". Il comico e fondatore del Movimento osserva: "Noi siamo un po' democristiani, un po' di destra, un po' di sinistra, un po' di centro. Possiamo adattarci a qualsiasi cosa. A patto che si affermino le nostre idee". Tuttavia, sottolinea, "non assisterete a una mutazione genetica del Movimento".

Camere, al via una settimana decisiva

Quella che è iniziata oggi è una settimana clou per la nascita della nuova legislatura (LA SCHEDA): i nuovi senatori entrano per la prima volta a Palazzo Madama per sbrigare alcuni passaggi burocratici. Domani, martedì, sarà la volta dei nuovi deputati. Venerdì 23 marzo si riunisce il nuovo Parlamento, che dovrà procedere all'elezione dei presidenti di Camera e Senato. Nei giorni successivi si determina la formazione dei gruppi parlamentari. Si entrerà poi nel vivo della formazione del nuovo governo, con le consultazioni del presidente della Repubblica Sergio Mattarella, che dovrebbero iniziare dopo Pasqua, non prima del 3 aprile. 

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