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Elezioni 2018, in Puglia "cappotto" del M5S. Exploit Lega

Il comitato pugliese del Movimento 5 Stelle (Foto Ansa)
4' di lettura

Il Movimento 5 Stelle conquista tutti i seggi dell'uninominale e supera il 44% dei voti nella regione. Il partito di Salvini, quasi inesistente alle Politiche del 2013, sale a oltre il 6%. Il centrosinistra è la terza forza. LO SPECIALE - LIVEBLOG - I RISULTATI

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Anche la Puglia è stata terreno di conquista nelle elezioni politiche del 4 marzo per il Movimento 5 Stelle. I pentastellati fanno cappotto aggiudicandosi tutti i 24 collegi uninominali con oltre il 44% delle preferenze e sfiorando il milione di voti alla Camera. Oltre il triplo rispetto al centrosinistra nel caso della Camera, dove il Pd raccoglie soltanto il 13,67% dei voti, e circa 12 punti in più del centrodestra, che si ferma intorno al 32% sia alla Camera sia al Senato. Si potrebbe dire che si è avverata la “profezia” di Raffaele Fitto. Il leader di Noi con l’Italia infatti, in un fuorionda a Roma con gli altri leader del centrodestra, aveva detto: "I Cinque Stelle volano, al sud possono fare cappotto e vincere tutti gli uninominali”. La sconfitta del centrodestra è mitigata dall’exploit della Lega, praticamente inesistente nella scorsa tornata, che è arrivata al 6,59% dei voti al Senato e al 6,18% alla Camera. "Quanta soddisfazione, amici, nel vedere che le idee della Lega si radicano in tutte le regioni del nostro Paese. Sfida vinta. E siamo solo all'inizio”, ha scritto su Twitter il leader del Carroccio, Matteo Salvini, commentando il dato esemplare del collegio di Lecce, quello dove il suo partito ha registrato il maggiore aumento relativo, passando dai 75 voti del 2013 ai 10.059 di domenica.

L’exploit della Lega

La coalizione di centrodestra ha tenuto rispetto al 2013 arrivando attorno al 32%, grazie anche all’ottima performance della Lega. Il partito di Salvini ottiene il 6,59% a livello regionale, ma arriva anche a superare il 7% in alcuni collegi. Come nel caso del 7,69% dell’uninominale di Nardò, lo storico collegio salentino di Massimo D’Alema, che ha sofferto una cocente sconfitta arrivando ultimo nella corsa per un seggio al Senato. Oppure il 7,93% ottenuto nell’uninominale di Foggia, il massimo ottenuto dalla Lega nella regione. Forza Italia ha raccolto il 18.7% dei voti, Fratelli d'Italia il 3,7. Pessime notizie, invece, per la “quarta gamba” del centrodestra, Noi con l'Italia, e per il suo leader, Raffaele Fitto, che in Puglia ha ottenuto quasi il 3.5% dei voti ma a livello nazionale resta sotto la soglia necessaria ad accedere alla suddivisione dei seggi nel proporzionale.

Flop centrosinistra. D’Alema ultimo nel collegio "di casa"   

Il centrosinistra esce clamorosamente sconfitto anche in Puglia, dove ottiene il 16,1% delle preferenze, 10 punti in meno rispetto alle Politiche del 2013 quando aveva ottenuto il 26,4%. In quella tornata elettorale il Pd aveva ottenuto il 18,4%, ma ora si è fermato al 13,7%, quasi 6 punti sotto il dato nazionale. E guardando più nel dettaglio, non è andata meglio nei collegi del Tarantino (13,3% a Taranto) e del Salento che sono stati il fronte più caldo delle battaglie ambientaliste e antigovernative di Emiliano, rispettivamente sull'Ilva e contro l'approdo del Gasdotto Tap. Restando a sinistra, è stato deludente anche il risultato di Liberi e Uguali, che ha registrato la cocente sconfitta di Massimo D'Alema a Nardò. D'Alema, che ha preso il 3,9%, si scontrava direttamente con la viceministro uscente Teresa Bellanova (Pd) che ha ottenuto il 17,3% dei voti: entrambi molto distanti dalla candidata eletta del M5S, Barbara Lezzi (quasi 40%) e dal candidato del centrodestra, Luciano Cariddi (35%).

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