Lista “impresentabili” di Pd e centrodestra, scontro Renzi-Di Maio

Politica

Il leader dei grillini, sul nuovo sito del Movimento, stila un elenco di politici che, secondo lui, non sarebbero presentabili alle elezioni. Il segretario Dem: "Quando è in difficoltà fa sempre la stessa cosa: attacca me e il PD"

Luigi Di Maio, candidato premier del Movimento 5 Stelle alle elezioni politiche del 4 marzo, posta sul blog delle Stelle, nuovo portale dei grillini, l'elenco di candidati “impresentabili”. Ci sono nomi di politici di centrodestra e di centrosinistra. Questi, secondo Di Maio, “hanno rinnegato la lezione di Berlinguer sulla questione morale”. "Quando il capo politico del Movimento 5 Stelle, Di Maio, è in difficoltà fa sempre la stessa cosa: attacca me e il PD - replica il segretario Dem - Scarsa fantasia. Però stavolta rispondiamo, punto punto. Chi in Lazio vota per il Movimento Cinque Stelle si assume la responsabilità di far eleggere al Senato tal Emanuele Dessì. Questo signore è molto vicino agli Spada, di Ostia ed è coinvolto in quella che i grillini chiamano 'scroccopoli'". 

L'attacco a Renzi

Da Nuoro arriva la replica del pentastellato a Renzi: "Ci dice che noi abbiamo candidato nelle nostre liste un amico degli Spada (Emanuele Dessì). Rispondo io: ma lo dici proprio tu che hai preso i soldi da Buzzi e da mafia capitale per le elezioni? Proprio lui, che è segretario di un partito che in 4 anni ha ricevuto 9 milioni di euro di finanziamenti che nessuno sa da dove vengono (da gente come Buzzi?).

Stampa chiamata in causa

A finire nel mirino di Di Maio, però, non sono solo i politici degli schieramenti avversari al M5s, ma anche la stampa. "Tutti i giornali italiani per giorni hanno sbattuto in prima pagina tutta la vita di Emanuele Dessì, cittadino incensurato candidato al Senato con il MoVimento 5 Stelle" e che ha accettato - ricorda Di Maio - di rinunciare al seggio. Mentre sul capolista Giggino 'a purpetta, esponente del centrodestra, hanno osservato un omertoso silenzio. Un insulto ai lettori", ha attaccato il leader grillino.

Di Maio: “Renzi diffama il M5s”

Anche nel suo post, pubblicato a giusto un mese dal voto per il rinnovo del Parlamento, Di Maio aveva attaccato in primis il segretario del Pd che "ieri ha diffamato pubblicamente il MoVimento 5 Stelle dicendo che noi abbiamo impresentabili. Gli impresentabili e riciclati li ha messi lui nelle liste con un atto d'imperio fregandosene degli iscritti e della democrazia interna del suo partito", ha mandato a dire al numero uno dem.

Gli impresentabili del centrosinistra

In cima alla lista stilata da Di Maio dei candidati del centrosinistra, c’è Luciano D'Alfonso: "governatore della Regione Abruzzo, indagato a Pescara e a L'Aquila, per una inchiesta su appalti regionali e sul recupero del complesso che ha ospitato il mercato ortofrutticolo pescarese". A seguire c'è Vito Vattuone "che ha dal 29 gennaio scorso - si legge sempre sul blog - una richiesta di rinvio a giudizio, capolista del Pd nel collegio plurinominale per il Senato in Liguria, uno dei tanti politici candidati e coinvolti nelle vicende sui rimborsi regionali". Di Maio dà poi una "menzione speciale" alla Campania, sua regione d’origine: qui c'è "De Luca junior, candidato a Salerno, nel feudo del padre. È imputato di bancarotta fraudolenta per il crac della società immobiliare Ifil" scrive Di Maio.

Gli impresentabili del centrodestra

Nelle fila del centrodestra oltre a Luigi Cesaro, c'è "Antonio Angelucci, premiato per la sua assidua presenza in Parlamento (99.59% di assenze) e per i risultati - scrive il leader M5s - sul fronte giudiziario con una condanna in primo grado a un anno e 4 mesi per falso e tentata truffa per i contributi pubblici percepiti tra il 2006 e il 2007 per i quotidiani 'Libero' e 'il Riformista'; oltre un indagine in corso in merito a un'inchiesta sugli appalti nella sanità della procura di Roma. Per lui il posto di capolista alla Camera nel Lazio". E poi Ugo Cappellacci e Michele Iorio, ma anche Umberto Bossi "condannato a 2 anni e 3 mesi per aver usato i soldi del partito, quindi provenienti dalle casse dello Stato per fini privati". Infine Formigoni "condannato per corruzione a sei anni e imputato in altri processi: è candidato al Senato come capolista nella formazione del centrodestra 'Noi con l'Italia' in Lombardia", conclude Di Maio. 

Bonifazi: "Di Maio non sta bene. Venga in tribunale"

"Quel ragazzo non sta bene, è disperato: rinunci all'immunità parlamentare e risponda in tribunale delle accuse false ed infamanti che lancia contro il Pd". Lo afferma il tesoriere del Pd, Francesco Bonifazi, in risposta alle parole di Luigi Di Maio sugli impresentabili.

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