Elezioni regionali Sicilia, i listini dei 5 candidati a presidente

Politica

Pietro Pruneddu

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Il 5 novembre siciliani alle urne per eleggere la nuova Assemblea e chi la guiderà. Il sistema elettorale prevede che ogni aspirante governatore debba presentare una lista bloccata di 6 nomi che entreranno a Palazzo d’Orleans insieme al vincitore -  LO SPECIALE 

Domenica 5 novembre la Sicilia va alle urne per eleggere il nuovo governatore e rinnovare l’Assemblea regionale. Oltre 4 milioni e mezzo di elettori sono chiamati a scegliere la composizione dell’Ars. I cinque candidati alla poltrona di Palazzo d’Orléans, hanno dovuto depositare entro il 6 ottobre le proprie liste di candidati agli uffici elettorali provinciali e a quello regionale di Palermo. L’ufficializzazione dei nomi in lizza ha avuto molti risvolti importanti: dalla polemica sulla presenza di personaggi definiti “impresentabili” per pendenze giudiziarie, all’esclusione e alla successiva bocciatura da parte del Tar della lista in cui era candidato l’ex governatore Rosario Crocetta. Altre discussioni sono sorte quando sono stati svelati i nomi presenti nei cosiddetti listini. Ecco di cosa si tratta e chi sono i candidati scelti:

Come funziona il listino

Il sistema elettorale in Sicilia prevede che, tra i 70 deputati dell’Assemblea, ci siano anche il candidato governatore che vincerà le elezioni e le persone che fanno parte del suo listino. Si tratta di una lista regionale bloccata che funziona come una sorta di premio di maggioranza per il vincitore della tornata elettorale. Quindi ciascuno dei cinque aspiranti alla carica di presidente ha dovuto ufficializzare entro il 6 ottobre il proprio listino composto da 6 nomi: saranno consiglieri regionali che entreranno automaticamente a Palazzo dei Normanni in caso di vittoria del leader che li ha scelti. Chi fa parte del listino è comunque presente in una delle liste provinciali. Nel caso (molto probabile) che i seggi conquistati dalle liste collegate al presidente vincente dovessero essere inferiori a 42 (quota che garantisce la maggioranza all’Ars), si attingerà per scorrimento proprio dal “listino” fino al raggiungimento della soglia di governabilità. Tutte le previsioni concordano che l'esito delle elezioni sarà molto spezzettato tra le varie forze politiche. In mancanza di una vittoria schiacciante di un candidato (e dunque l'impossibilità di raggiungere col proporzionale la fatidica "quota 42"), chiunque trionferà avrà la quasi totale certezza di portare con sè tutte e 6 le persone del proprio listino.

Il listino di Musumeci

Il centrodestra si presenta compatto alle urne intorno al nome del candidato governatore Nello Musumeci, sostenuto dal movimento civico “#Diventerà Bellissima”. La coalizione che guida vede al suo interno Fratelli d’Italia, Noi con Salvini, Forza Italia, il movimento “Energie per l’Italia”, Udc, Centro Federativo Cristiano Democratico, Cantiere Popolare, MpA, Nuovo CDU, Movimento Sicilia Nazione e IdeaSicilia. Musumeci, un passato in Msi e Alleanza Nazionale, è stato europarlamentare, presidente della Provincia di Catania e sottosegretario al ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali. Si è candidato a presidente della Regione anche nel 2012 venendo sconfitto da Rosario Crocetta. Nel suo listino, oltre a lui, trovano posto Giovanni (detto Gianfranco) Miccichè, Bernadette Felice Grasso, Giovanni (detto Roberto) Di Mauro, Giuseppa (detta Giusi o Giusy) Savarino, Girolamo (detto Mimmo) Turano, Elvira Amata. Dal listino è rimasto escluso l'avvocato Gaetano Armao, fondatore del movimento Siciliani Indignati. Con l’ex assessore di Lombardo, Musumeci aveva raggiunto un accordo alcuni mesi fa. Armao, che aveva incassato anche l’apprezzamento di Silvio Berlusconi ed è il vicepresidente designato con possibile delega all’Economia, ha parlato di “accordi violati” dopo l’esclusione dal listino

Il listino di Cancelleri

Il Movimento 5 Stelle già da luglio ha scelto il suo candidato tramite primarie via web: si tratta di Giancarlo Cancelleri, già aspirante presidente regionale M5s anche nel 2012. In quell’occasione, pur non vincendo, è stato eletto deputato dell’Ars. Ora ci riprova e nel suo listino sono stati ufficializzati i nomi di Gianina Ciancio, Salvatore Siragusa (detto Siracusa), Vanessa Ferreri, Stefano Zito, Valentina Zafarana e Sergio Tancredi (attuale capogruppo del M5s a Palazzo dei Normanni). Ciascuno di loro è stato il più votato nella rispettiva provincia, tranne Siragusa. Dal listino di Cancelleri sono stati esclusi Giampiero Trizzino e Francesco Cappello, i suoi principali sfidanti alle Regionali del MoVimento in Sicilia. Il primo è stato poi designato come assessore all'Ambiente, il secondo potrebbe avere una delega alle Autonomie locali.

Il listino di Micari

Il candidato del centrosinistra è Fabrizio Micari, dal 2015 rettore dell’Università di Palermo, carica dalla quale si è messo in congedo per concentrarsi sulla campagna elettorale. Il suo nome, blindato dai renziani, è sostenuto da Pd, Ap, dal sindaco di Palermo Orlando, dal governatore uscente Crocetta e altre formazioni di centrosinistra. Il listino di Micari comprende, oltre al candidato presidente, i nomi di Alice Anselmo, Nicola D’Agostino, Mariella Lo Bello, Antonio Rubino, Valeria Sudano, Vincenzo Vinciullo. Alcuni di questi nomi hanno suscitato qualche critica da parte degli avversari di Micari, soprattutto per frequenti “cambi di casacca”, per precedenti militanze politiche in partiti di centrodestra o per estrema vicinanza a discussi ex governatori come Cuffaro o Lombardo.

Il listino di Fava

Le forze politiche di sinistra che hanno deciso di non sostenere il candidato espresso dal Pd, hanno scelto di compattarsi intorno al nome di Claudio Fava, figlio del giornalista Pippo Fava, ucciso dalla mafia nel 1984. È vicepresidente della Commissione parlamentare antimafia e dal 2017 ha aderito al gruppo parlamentare Articolo 1- Mdp. Il suo listino “Cento passi per la Sicilia” schiera, oltre al candidato presidente Fava, i seguenti nomi: Raffaella Campo, Maurizio Bonincontro, Mariella Maggio, Paolo Cafà, Annalisa Stancanelli, Massimo Fundarò.

Il listino di La Rosa

Roberto La Rosa completa la cinquina dei candidati alla carica di governatore guidando la formazione politica indipendentista “Siciliani Liberi”. Il suo è stato il primo listino presentato alla cancelleria della Corte d'Appello di Palermo. Oltre al candidato presidente, i nomi inseriti sono quelli di Castrenze (detto Enzo) Cassata, Maria Antonietta (detta Antonella) Pititto, Raffaele Panebianco, Francesca Versaci, Salvatore (detto Salvo) Fanara, Sole Luna Stella.

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