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Lettera di Gentiloni a Bankitalia: Visco nostro candidato governatore

3' di lettura

Il presidente del Consiglio, propone un secondo mandato per l'attuale guida di Via Nazionale. Domani mattina probabile riunione del Consiglio superiore per esaminare la proposta. Renzi critico: "Non l'avrei riconfermato"

Il presidente del Consiglio Paolo Gentiloni ha inviato, secondo quanto si apprende da fonti di Palazzo Chigi, la lettera al Consiglio superiore di Bankitalia, con cui si apre la procedura di nomina del nuovo governatore. E il premier avrebbe indicato il nome di Ignazio Visco, già in carica. La Banca, ora, dovrà dare un parere e il Consiglio si riunirà la mattina del 27 ottobre, alle 8.30, per esaminare la proposta, secondo quanto sostengono alcune fonti.

Renzi: "Non lo avrei riconfermato"

Intanto, sulla questione era tornato anche Matteo Renzi: "Rispetto la filiera istituzionale e il nome che oggi verrà dato avrà tutto il nostro rispetto istituzionale, nel merito però dico che in questi sei anni il sistema di vigilanza non ha funzionato e Bankitalia è stato un punto di debolezza", ha ricordato il segretario Pd ai microfoni di Radio Capital. "Chi sbaglia paga", ha poi aggiunto, augurandosi che almeno "i prossimi sei anni siano migliori".

La mozione del Pd

A metà ottobre il Pd aveva presentato alla Camera una mozione che puntava a non rinnovare l’incarico proprio di Ignazio Visco, anche se il suo nome non era direttamente citato. La mozione - sulle iniziative di competenza del governo in merito alla nomina - era stata approvata con 213 sì, 97 no e 99 astensioni. Il testo, comunque, era poi stato limato in alcuni punti su richiesta del governo e riformulato. E il presidente della Repubblica, inoltre, aveva avanzato una richiesta affinché si rispettasse "l’interesse del Paese".

Le reazioni politiche

La decisione del Pd aveva subito scatenato le polemiche, con Matteo Salvini che aveva detto: "Renzi contro Bankitalia? Dovrebbe solo stare zitto. Il Pd e i mancati controlli sono la causa del disastro delle banche italiane". Mentre in un’intervista su Sky Tg24, Renato Brunetta - vicepresidente della Commissione Banche e capogruppo di Forza Italia alla Camera- aveva commentato così la questione: "Sulle banche Forza Italia ha le carte in regola per chiedere chiarezza, non so se Renzi può dire altrettanto". 

Il caso Boschi

Pochi giorni dopo la mozione, il deputato di Mdp Arturo Scotto aveva depositato la richiesta di "un’interrogazione a Gentiloni e Padoan per chiedere che la sottosegretaria Maria Elena Boschi non partecipi al Consiglio dei Ministri che il prossimo 27 ottobre nominerà il nuovo governatore di Bankitalia". La sottosegrataria aveva risposto con un post su Facebook in cui precisava, sulla questione di Banca Etruria: "Io non avevo e non ho nessuna banca, mio padre è stato mandato a casa come tutti, noi abbiamo salvato i correntisti". 

La posizione di palazzo Chigi

Palazzo Chigi, dopo le polemiche, aveva comunque rilasciato una nota in cui si spiegava che le decisioni di Gentiloni sarebbero state basate "sulle prerogative a lui attribuite dalla legge e ispirate esclusivamente al criterio di salvaguardia dell'autonomia dell'Istituto". Renzi, intanto, aveva ribadito che non si trattava di "lesa maestà". La presa di posizione dell’ex premier, inoltre, aveva sollevato sia le critiche di Walter Veltroni che quelle dell’ex presidente della Repubblica Giorgio Napolitano che aveva parlato di "cose deplorevoli".

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