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Bankitalia, Pd contro Visco. Mattarella: "Si rispetti interesse Paese"

4' di lettura

Approvato dai Dem alla Camera il testo che, senza nominarlo, punta a non rinnovare l’incarico del governatore. L’efficacia dell’azione di vigilanza, si legge, “messa in dubbio da ripetute e rilevanti situazioni di crisi o di dissesto di banche”

Il Pd ha presentato alla Camera una mozione che punta a non rinnovare l’incarico di governatore della Banca d’Italia a Ignazio Visco. La mozione, sulle iniziative di competenza del governo in merito alla nomina, è stata approvata dall’Aula con 213 sì, 97 no e 99 astensioni. Il testo, comunque, è stato limato in alcuni punti su richiesta del governo e riformulato. Ad astenersi sono stati i deputati di Fi e Mdp, contro si sono espressi quelli di Si, M5S e Fdi. Tutte respinte le altre mozioni, a partire da quella del M5S, che miravano direttamente a impegnare il governo a non confermare il governatore uscente alla guida di Bankitalia. Il mandato di Visco scade a fine ottobre e, fino a poco tempo fa, era dato in pole position per succedere a se stesso. Il presidente della Repubblica Sergio Mattarella ritiene che "le prese di posizione riguardanti Bankitalia debbano essere ispirate a esclusivi criteri di salvaguardia dell'autonomia e indipendenza dell'Istituto". Lo sottolineano fonti parlamentari nel riferire il  pensiero del presidente. Le medesime fonti  aggiungono che le prese di posizione devono essere "nell'interesse della situazione economica dell'Italia e della tutela del risparmio degli italiani". A tali principi "deve attenersi l'azione di tutti gli organi della Repubblica, ciascuno nel rispetto del proprio ruolo”.

Individuare “la figura più idonea a garantire nuova fiducia”

Il testo del Pd, prima firmataria Silvia Fregolent, non cita direttamente Visco ma impegna il governo “ad adottare ogni iniziativa utile a rafforzare l'efficacia delle attività di vigilanza sul sistema bancario ai fini della tutela del risparmio e della promozione di un maggiore clima di fiducia dei cittadini nei confronti del sistema creditizio, individuando a tale fine, nell'ambito delle proprie prerogative, la figura più idonea a garantire nuova fiducia nell'Istituto”.

La modifica del governo

La nomina di Visco, scrive il Pd nella mozione, “risale al novembre del 2011 ed è, pertanto, imminente l'obbligo di procedere al rinnovo della carica”. “Si tratta – continuava il testo – di una scelta particolarmente delicata in considerazione del fatto che l'efficacia dell'azione di vigilanza della Banca d'Italia è stata, in questi ultimi anni, messa in dubbio dall'emergere di ripetute e rilevanti situazioni di crisi o di dissesto di banche, che a prescindere dalle ragioni che le hanno originate avrebbero potuto essere mitigate nei loro effetti da una più incisiva e tempestiva attività di prevenzione e gestione delle crisi bancarie”. Poi, però, su richiesta del governo questo passaggio è stato cambiato e la parte sulle crisi, che “avrebbero potuto essere mitigate nei loro effetti da una più incisiva e tempestiva attività di prevenzione e gestione delle crisi bancarie”, è stata eliminata.

Pd: governo costretto a interventi straordinari

Resta, invece, un passaggio in ci si dice che “le predette situazioni di crisi o di dissesto hanno costretto il governo e il Parlamento ad approvare interventi straordinari per tutelare, anche attraverso l'utilizzo di risorse pubbliche, i risparmiatori e salvaguardare la stabilità finanziaria, in assenza dei quali si sarebbero determinati effetti drammatici sull'intero sistema bancario, sul risparmio dei cittadini, sul credito al sistema produttivo e sulla salvaguardia dei livelli occupazionali”.

Le reazioni

Della mozione, a margine di una visita con Matteo Renzi a Narni, aveva parlato anche il portavoce del Pd Matteo Richetti: “Il Pd non entra nel merito di una decisione che spetta al governo. La mozione traccia la necessità di segnare una fase nuova. Il ‘con chi lo si fa’ spetta al governo”. Critiche, invece, sono arrivate da Pier Luigi Bersani: la mozione del Pd “è fuori da ogni logica, non puoi buttare in piazza la Banca d'Italia così. Quando vedo il partito di maggioranza fare una mozione così, cominciamo a essere fuori come un balcone”. "Palazzo Chigi imbavaglia persino il Pd pur di avere mani libere sulla riconferma di Ignazio Visco”, è invece il commento dei deputati M5S dopo il voto. “Renzi contro Bankitalia? Dovrebbe solo stare zitto. Il Pd e i mancati controlli sono la causa del disastro delle banche italiane. Vadano tutti a casa, Visco e il governo”, ha commentato il segretario della Lega Matteo Salvini. Alcuni gruppi, tra cui Sinistra italiana, avevano chiesto che la questione fosse rimandata “all'entrata in carica del Parlamento rinnovato”.

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