"Sbirri" candidati, a Caserta la risposta alle liste sporche

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Nella terra di Gomorra alle provinciali si presenta "Stop camorra", formazione composta da militari e agenti di polizia. Poche le speranze di vincere, ma il messaggio è chiaro: legalità e politica devono convivere. Guarda lo spot

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Di Cristina Bassi

Contro Mastella e contro Bassolino, contro Gomorra e contro i “colletti bianchi” della criminalità organizzata, contro le “liste sporche” e contro gli amici degli amici. A Caserta scende in campo chi della legalità ha fatto una professione: militari, poliziotti, carabinieri, finanzieri. La loro lista si chiama “Stop camorra” e si presenta alle prossime elezioni provinciali in 13 dei 36 collegi, capeggiata da un sottufficiale 23enne dell’Esercito in servizio a Roma ma originario di Aversa, Salvatore Cervo.

La campagna elettorale dei candidati con le stellette è fatta porta a porta dai loro familiari, su Facebook e su Youtube, dove si trovano gli spot.

Messaggi semplici, che prendono di mira il nemico camorra e le sue tante declinazioni sul territorio, dalla corruzione alle raccomandazioni, dal voto di scambio agli appalti truccati. Le probabilità che Stop camorra possa conquistare una poltrona in Consiglio provinciale sono scarse, visto che la lista non è presente in tutti i collegi. Ma il voto chiesto agli elettori dai 14 rappresentanti di Esercito, Polizia, Polizia penitenziaria, Carabinieri, Guardia di finanza, Aeronautica e Marina è simbolico. È un’adesione alla lotta contro la criminalità e uno stimolo ai politici “di professione”, chiamati a fare propri le proposte e l’impegno di Stop camorra. Il programma della lista è stato presentato ai due candidati alla presidenza della Provincia di Caserta, Domenico Zinzi per il centrodestra e Giuseppe Stellato per il centrosinistra.

La lista prende il nome dall’omonimo movimento fondato da Luigi Cangiano, che spiega negli spot elettorali come la candidatura di militari e poliziotti sia “testimonianza” da parte di chi combatte sul campo la malavita. Anche a Caserta, come in altre zone d’Italia, le liste per le Provinciali riportano nomi di politici coinvolti in procedimenti giudiziari. “Camorra è anche la politica corrotta, i concorsi pilotati, l’elargizione di posti pubblici a parenti e amici dei politici”, conclude Cangiano.

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