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Palermo, si fingono malati di talassemia per percepire la pensione: 39 indagati

Foto di archivio
2' di lettura

Sono accusati di falso e truffa ai danni dell’Inps. Le Fiamme Gialle, nel corso dell’operazione “Sanguisuga”, hanno sequestrato oltre un milione di euro  

Per percepire la pensione si sono finti malati di talassemia, fornendo anche certificati falsi. È il raggiro perpetrato ai danni dell’Inps scoperto dai finanzieri del Nucleo di Polizia Economico-Finanziaria di Palermo che hanno eseguito un provvedimento di sequestro "per equivalente" per oltre un milione di euro emesso dal gip nei confronti di 39 indagati per falso e truffa nel corso dell'operazione "Sanguisuga". Le indagini, sono partite dall'analisi dei flussi di spesa di enti pubblici risultati anomali, confermate dagli accertamenti interni degli ispettori dell'ente di previdenza nazionale.

Le indagini

Le indagini hanno consentito di fare emergere l’attività illecita nella quale sono rimaste coinvolte decine di persone residenti a Palermo e provincia che, utilizzando documentazione medica falsificata, hanno beneficiato di particolari indennità economiche spettanti a pazienti colpiti da gravi patologie del sangue (talassemia major, talassodrepanocitosi e drepanocitosi). Grazie all'incrocio dei dati in possesso dell'assessorato della salute della Regione siciliana e degli ospedali palermitani, è stato possibile individuare i pazienti che non solo non risultavano iscritti nel "registro siciliano delle talassemie ed emoglobinopatie", presso cui vengono registrati coloro che, per la natura delle patologie sofferte, effettuano trasfusioni con cadenza periodica, ma godevano in realtà di ottima salute.

La truffa

Il meccanismo della truffa era semplice. Bastava infatti un certificato medico e timbri falsi. La documentazione veniva poi presenta all'ufficio Inps territorialmente competente. In questo modo ottenevano l'indennità economica che spetta per legge ai lavoratori affetti da queste patologie che, raggiunti i requisiti anagrafici e di contribuzione, hanno diritto a un indennizzo annuale pari alla pensione minima erogata dall'Inps. I beneficiari presso l'istituto di previdenza sono 103 con un esborso di 1.624.882,00 euro. Le Fiamme Gialle hanno accertato, nei confronti di 54 soggetti, indebite percezioni per 1,4 milione di euro, mentre - in collaborazione con la guardia di finanza - l'Inps ha avviato le procedure di recupero di parte delle somme illecitamente ottenute.

Denunciati due dipendenti dell’Inps

Fra i soggetti denunciati, anche due dipendenti dell'Inps, di cui uno attualmente in pensione con l'aggravante della violazione dei doveri inerenti a una pubblica funzione, che ha gestito le relative pratiche. I due dipendenti si erano autoassegnati direttamente o hanno assegnato illecitamente al coniuge le stesse indennità previste.

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