Motori
Arrow-link
Arrow-link

Nuovo Codice della Strada, cosa cambia per le multe

Motori
©IPA/Fotogramma

Introduzione

Un nuovo Codice della Strada con sanzioni più leggere per alcune infrazioni e multe proporzionate alla gravità delle violazioni in caso di eccesso di velocità. Sono queste le principali novità in tema di multe contenute nella riforma voluta dal ministro dei Trasporti Matteo Salvini, approvata il 13 ottobre dal Consiglio dei ministri, dopo una consultazione con oltre cento operatori e associazioni di settore. Il provvedimento, composto da 294 articoli, prevede anche altre modifiche, tra cui il divieto di marcia a tempo indeterminato per chi viaggia senza assicurazione, l'inasprimento generale delle sanzioni per chi conduce senza i dovuti requisiti autobus o mezzi adibiti al trasporto di scolari o studenti, il recupero delle somme non pagate dagli utenti stranieri e l'obbligo di assicurazione secondo le regole italiane per gli stranieri che circolano in Italia per più di 30 giorni. L'entrata in vigore è prevista per il primo gennaio 2028. 

Quello che devi sapere

Multe più leggere: come cambiano gli importi

Una delle principali novità riguarda la riduzione degli importi di alcune sanzioni. Come spiegato dal ministero dei Trasporti, “la razionalizzazione delle sanzioni", oltre alla sospensione dell'adeguamento automatico biennale all'inflazione, vede un "arrotondamento al ribasso" degli importi rispetto al codice vigente. 

Come cambiano gli importi delle multe

Nel dettaglio, i minimi edittali più comuni di 26 e 42 euro scenderanno rispettivamente a 25 e 40 euro, mentre le sanzioni di 83 e 87 euro verranno ridotte a 80 euro. 

pubblicità

Multe per eccesso di velocità: cosa cambia

Novità anche per chi supera i limiti di velocità. Il nuovo sistema prevede che l'importo della multa venga calcolato in base agli “effettivi chilometri di sforamento” del limite. L'obiettivo, come spiega la relazione illustrativa al provvedimento, citata dal Sole 24 Ore, è rendere la sanzione “direttamente proporzionata alla “gravità” della violazione. 

Eccesso di velocità in autostrada: gli importi delle multe

Per le violazioni dei limiti di velocità in autostrada, la relazione illustrativa indica una sanzione di 10 euro per ogni chilometro orario oltre il limite. Negli esempi riportati, un automobilista che supera il limite di 11 chilometri orari riceverebbe una multa di 110 euro. Superando il limite di 40 chilometri orari, invece, la sanzione arriverebbe a 400 euro.

pubblicità

Multe per eccesso di velocità in città

Il calcolo cambia nei centri urbani, dove sono previsti importi differenti. Sulle strade con limiti di 30 o 50 chilometri orari, la relazione illustrativa indica una sanzione che parte da 5 euro per ogni chilometro orario oltre il limite. Ad esempio, su una strada con limite di 50 chilometri orari, chi viaggia a 61 chilometri orari riceverebbe una multa di 55 euro. La sanzione salirebbe invece a 200 euro per chi procede a 90 chilometri orari.

Cosa cambia rispetto al codice vigente

"Nel regime vigente, il superamento del limite di 50 km/h di entità compresa tra 11 e 40 km/h comporta - si legge nella bozza del nuovo codice della strada - l'irrogazione di una sanzione compresa tra 163 euro e 694 euro, uniformemente applicata sia a chi procede, ad esempio, a 61 km/h sia a chi procede a 90 km/h.  Nel sistema delineato dal nuovo Codice, la sanzione è modulata in relazione all’effettivo sforamento".

pubblicità

Sanzioni raggruppate in 21 fasce

Nel nuovo codice, inoltre, viene effettuata una drastica riorganizzazione delle sanzioni principali, che sono state raggruppate in sole 21 fasce sanzionatorie, dalle 82 fasce attualmente previste: la prima fascia, in linea di massima, presenta un limite edittale minimo di 25 euro e uno massimo di 100 euro; l’ultima fascia prevede un limite edittale minimo di 10.000 euro e uno massimo di 40.000 euro. "I limiti edittali sono predisposti in modo che vi sia un rapporto quadratico tra l'importo minimo e quello massimo”.

Cambia il procedimento sanzionatorio

La riforma introduce novità anche per quanto riguarda la notifica e il pagamento delle multe. Il termine di notifica scende da novanta a quarantacinque giorni per le violazioni accertate da remoto. La relazione precisa che “qualsiasi procedura di riscossione coattiva” deve essere “preceduta da un avviso bonario”. Il provvedimento introduce anche regole per l'annullamento d'ufficio dei verbali che contengono errori evidenti. Cambia, infine, la distribuzione dei proventi delle multe, con un superamento della distinzione tra multe per eccesso di velocità e altre violazioni, con risorse destinate a controlli, infrastrutture e sicurezza.

pubblicità

Gli obiettivi della riforma

Il provvedimento, composto da 294 articoli,  ridisegna le regole di automobilisti e autotrasportatori, intervenedo sulle sanzioni e sulle abilitazioni alla guida, con nuove disposizioni per motociclisti e persone con disabilità. “I principi e criteri direttivi dettati mirano all’adozione di una disciplina in materia di circolazione stradale improntata alla semplificazione e digitalizzazione dei procedimenti, al rafforzamento della sicurezza stradale (anche attraverso la revisione delle norme di comportamento e del relativo sistema sanzionatorio), al riassetto delle competenze istituzionali nonché alla razionalizzazione delle norme vigenti, nel rispetto del divieto di gold plating, ossia di introdurre o mantenere livelli di regolazione nazionali superiori a quelli minimi richiesti dalla disciplina di derivazione euro unitaria”, spiega la relazione illustrativa al provvedimento.

pubblicità